E' l'editoriale del Direttore Simone Emiliani, Come una tombola, l'articolo più letto tra le corrispondenze dal Festival di Cannes 2014. A seguire il film Les Ponts de Sarajevo e A
Il regista mira a confezionare un blockbuster zeppo di star e gonfio di sequenze d’azione, come tanto piacciono ai botteghini di Seoul, ma nel suo tentativo di girare un action cattivo, sgranat
La curiosità sull'annunciata “serie tv di Bruno Dumont” era tanta. E queste quattro puntate di P’tit Quinquin sorprendono dalla prima inquadratura proprio per il profondo
Il silenzio potrebbe essere l'unica vera reazione a questo verdetto, che ha ignorato clamorosamente il bellissimo film di Naomi Kawase e la straordinaria interpretazione di Marion Cotillard, &egr
Se C’era una volta in Anatolia era tutto un parlar d’altro, puntualmente disancorato dal lento movimento delle immagini, qui la parola diviene il centro assoluto. Piena o vuota, poco impo
Con una media/voto di 8,44 The Homesman di Tommy Lee Jones è la Palma d'Oro degli inviati della redazione di Sentieri selvaggi a Cannes 2014. Al secondo posto Sils Maria di Olivier Assayas
Sentieri Selvaggi intervista la compagine italiana del gruppo di autori impegnati nel progetto de Les ponts de Sarajevo, opera corale sotto la supervisione di Jean-Michel Frodon, presentata Fuori Con
Basandosi su una storia realmente accaduta, un horror tra follia, sangue e passione e altra discesa agli inferi come Calvaire e Vinyan. il genere e manomesso e caricato da un punto di vista visivo e
Dal regista di Luxury Car un film minimalista nel senso positivo del termine e che ha, appunto, nella dispersione, nella incomunicabilità che sempre più avanza a riempire le scene, il s
Gradita presenza del Festival di Cannes, una delle sue scoperte più illustri, Quentin Tarantino sbarca sulla Croisette per celebrare il ventennale della sua Palma d'Oro (Pulp Fiction, ovvi
Il regista russo, Leone d’oro 2003 con Il Ritorno e premio speciale della giuria 2007 nella sezione Un Certain Regard a Cannes con Elena, è in concorso con un’opera che richiama la
Sicuramente è nel senso del paesaggio, nella capacità di catturarne i lati metaforici e spirituali, il maggior pregio del cinema di Zvjagintsev. Ma se il fascino evocativo dell’am
Con Sils Maria, presentato questa mattina alla stampa, Olivier Assayas torna a Cannes: per la quarta volta in concorso, a dieci anni da Clean. Insieme al regista sono intervenute la protagonista Juli
N?r dyrene drømmer, esordio nel lungometraggio di Jonas Alexander Arnby, disegna, con sobrietà formale e narrativa, il ritratto di una società colta nelle reazioni alla paura del
Non mette in gioco se stesso, la propria vita, come in Qualcosa nell’aria. Ma qui mette in gioco il proprio cinema. Ma la complessità formale non esclude affatto la passionalità d
Rolf de Heer continua nel suo percorso aborigeno, ritornando a lavorare con i suoi attori feticci della tribù Yolngu, su tutti David Gulpilil alla sua terza collaborazione. Sulle orme dell'
Il film di Asia Argento è importante perché sembra una buona volta, davvero a partire dal titolo, accettare di voler inglobare una tradizione tutta italiana all’interno di una con
Palma d’oro nel 2006 con Il vento che accarezza l’erba, il regista inglese torna per la quattordicesima volta in concorso con un’altra opera dedicata all’Irlanda. Si racconta
Una leggenda del cinema. Lo charme, l’eleganza, la seduzione, in profumo francese. Catherine Deneuve, la donna amata da Marcello Mastroianni nella vita, e sullo schermo da molti milioni di spettato
Dal romanzo omonimo di John R. Lansdale, un thriller a tratti leggero, a tratti scomposto. L’abilità del regista è quella di giocare alternativamente sulla composizione e sulla sc
Loznitsa filma le proteste di piazza in Ucraina, da dicembre a febbraio. Sa perfettamente che non c’è bisogno di utilizzare nessuno strumento, nessun codice per raccontare e accrescere l
Forse il problema è nostro. Xavier Dolan è uno dei giovani cineasti più genialie noi stiamo ancora appresso a Tommy Lee Jones, John Boorman o i fratelli Dardenne. Sperimentatore
Approda in concorso il giovanissimo mostro sacro Xavier Dolan con il suo Mommy, una storia a cui il cineasta pensava già dai tempi di J'ai tué ma mère per
Riflettere su Sarajevo per riflettere sull’Europa. Tornare a visitare i fantasmi della città culla e simbolo di ogni guerra novecentesca per tentare di illuminare il nostro presente: que
Loach è davvero affascinato dalle implicazioni umane e politiche della storia e dal luogo con tutto il suo carico di simboli e suggestioni. Ma rimane lontano dalla vitalità delle ultime
Adieu au langage. Che dire allora? Solo pochi pensieri sparsi, confusi, fatalmente incompleti, dopo la visione di un film (adieu film…?) di una complessità insormontabile, enorme, eppur
Il film mette in scena la passione di Gosling per il fuoco, una vera e propria piromania innanzitutto dal punto di vista cromatico, del contrasto: sembrerebbe quasi che il film il biondo attore abbia
Esordio al lungometraggio per il regista britannico. Dave, è un piccolo delinquente di città, che passa le giornate tra droga e violenza, nella zona est della periferia di Londra.
Noir indiano di un regista al primo lungometraggio, frammentato e accattivante, esasperato e incompiuto che è anche spaccato urbanistico di Nuova Delhi. Il movimento è frenetico e incon
Per farla finita col giudizio su Hazanavicius. Un continuo fraintendimento di fondo su cosa voglia dire la natura politica e morale del fine, se non del mezzo. Sul serio, abbiamo ancora bisogno di ra
Il regista rifa il suo omonimo cortometraggio e racconta il duello psicologico tra un aspirante batterista jazz e il suo professore. Whiplash è un film netto nei suoi gesti visivi, non svapora
Ha un ritmo frenetico e vibrante, che sceglie piacevolmente la strada consueta del genere, con tutte le tappe obbligate di un vero e proprio percorso ad ostacoli, una sorta di conto alla rovescia che
A tre anni da The Artist, Hazanavicius torna con un’opera sulla guerra in Cecenia del 1999. Quattro destini paralleli che alla fine si intrecceranno. E' il film più impegnativo della
Il quarto lungometraggio del regista greco rappresenta, come lui stesso ha dichiarato, un addio alla sua giovinezza.Si muove sulle zone di un realismo fantastico, ha dentro una sua bizzarria, si lasc