Jenny Holzer e i suoi Truisms in realtà aumentata

La celebre artista concettuale presenta la sua ultima opera al Museo Guggenheim di Bilbao. I truismi in realtà aumentata di Like Beauty in Flames ci ricordano ancora l’importanza della parola scritta

Jenny Holzer torna al Guggenheim di Bilbao per installare la sua iconica opera d’arte Truisms sulla facciata dello storico istituto spagnolo. La celebre artista concettuale statunitense si confronta con la realtà aumentata in un progetto nato in collaborazione con il Museo Guggenheim di Bilbao e presentato in questi giorni al pubblico. Like Beauty in Flames – questo il titolo dell’opera che entra da subito nella collezione permanente del museo – trasferisce nel mondo delle realtà estese i caratteristici Truisms dell’artista statunitense, le brevi e incisive frasi che sono da sempre una caratteristica distintiva delle sue installazioni. I suoi Truisms, che letteralmente sono quelle realtà ovvie che non hanno bisogno di spiegazione, sin dagli anni Settanta si sono imposti nello spazio pubblico perché con la loro incisività e (finta) semplicità intendevano stimolare il dibattito. Ecco allora che l’uso dei Truisms in questa sua nuova opera intende servirsi delle nuove tecnologie immersive per rendere ancora più protagonista lo spettatore, facendo sì che sia egli attivamente a cercare il messaggio. Like Beauty in Flames è accessibile infatti attraverso un’applicazione per cellulari creata per l’occasione e disponibile su Apple Store e Google Play. Il lavoro presenta tre esperienze distinte in realtà aumentata: due opere con una posizione specifica, che dialogano con l’architettura del museo, e una terza che può essere invece attivata da qualsiasi parte del mondo. Una versione in realtà aumentata delle insegne luminose di Jenny Holzer sarà quindi visibile nell’atrio centrale del Guggenheim, con truismi in inglese, spagnolo, basco e francese, mentre all’esterno le proiezioni virtuali appaiono sulla facciata in cinque punti situati tutto intorno, rievocando la monumentale opera For Bilbao (2019), ideata in occasione della retrospettiva Thing Indescribable. I testi selezionati dall’artista per le proiezioni in realtà aumentata sono tratti dal poema della scrittrice polacca Anna Świrszczyńska “La bellezza muore” (in inglese, “Beauty Dies”), uno dei tanti testi letterari che Holzer nel corso della sua carriera ha utilizzato come base per i suoi messaggi in stile guerrilla marketing. In ogni piano del museo però l’esperienza cambia perché l’interazione tra led dell’opera e architettura muta in funzione del punto di vista dell’osservatore.

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Gli spettatori possono anche ricreare le proiezioni notturne di Holzer con l’aiuto del geolocalizzatore e modificare il giroscopio dei suoi dispositivi che le rivolgeranno verso distinti punti all’esterno del Museo. Like Beauty in Flames inaugurerà un piano triennale di progetti pionieristici in cui la tecnologia sarà al centro dell’arte per il museo spagnolo. La scelta del Guggenheim di affidare a Jenny Holzer tale importante compito si situa nell’arco di una fruttuosa collaborazione con l’artista statunitense: Installation for Bilbao, ad esempio, è l’imponente installazione che domina ancora oggi l’atrio del museo, commissionata nel 1997 proprio per la sua apertura – un testo proiettato su 9 colonne luminose, alte più di 12 metri ciascuna. Ma bisogna ricordare anche le cinque panchine in pietra che riportano le iscrizioni del neo-concettualismo americano, anch’esse entrate nella collezione permanente del museo insieme ai lavori realizzati nel 2019 con la sua retrospettiva Thing Indescribable che comprende un’insegna a LED verticale chiamata There Was A War e, come ricordato sopra, la proiezione di luci sull’edificio di Frank Gehry intitolata For Bilbao. In realtà molto del lavoro di Jenny Holzer dialoga proficuamente con la tecnologia da tempo: con l’avvento di internet, nel 1995 l’artista crea ad esempio il sito adaweb che continua ad aggiornare ancora adesso con le sue frasi in maniera criptica e totalmente anonima. L’anno successivo invece inaugura le prime proiezioni allo xeno dei suoi truismi: presentate per la prima volta a Firenze, in queste opere le frasi luminose formano lunghi testi che scorrono direttamente sulle superfici urbane ed i grandi palazzi fiorentini.  Like Beauty in Flames incarna ancora una volta lo spirito che ha costituito la pratica di Jenny Holzer nel corso della sua carriera: anche nella realtà aumentata la parola deve restare al centro della riflessione pubblica.

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