La guida allo streaming di Marzo 2023 di Sentieri Selvaggi

Una guida allo streaming con tutti i titoli più interessanti in uscita a Marzo 2023. Netflix, Prime, RaiPlay, Mubi, Disney+, Apple TV, Sky, Infinity, Chili, Paramount+

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Torna l’appuntamento mensile che sonda le profondità digitali delle piattaforme streaming alla ricerca dei titoli più interessanti da vedere ogni mese tra film, serie tv e documentari, nel tentativo di offrire uno spazio sicuro e accogliente complementare all’offerta cinematografica in sala. Questo mese, nella nostra selezione, il ritorno di The Mandalorian su Disney+, la nuova serie di Donald Glover su Prime Video, l’ultimo Soderbergh su Chili e l’ultima stagione di Ted Lasso su Appletv.

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Netflix

Luther – Verso l’Inferno

La serie noir interpretata da Idris Elba e sviluppata da Neil Cross si sposta dalla BBC a Netflix ma soprattutto torna con un nuovo formato. Verso l’Inferno è infatti il primo di una serie di film “serializzati” che continueranno a raccontare le indagini del detective John Luther, investigatore dai modi spicci, cupo e violento ma affamato di giustizia a ogni costo. In questo progetto dal respiro quasi da blockbuster crime Luther darà la caccia ad un serial killer con velleità da cyber criminale. Prima, però, dovrà evadere dalla prigione in cui è finito dopo un altro caso finito male. Cosi il detective, aiutato solo da pochi alleati sarà costretto a combattere una guerra su due fronti: contro il killer ma anche contro la polizia che gli sta alle costole. Con Andy Serkis e Cynthia Erivo. Dal 10 marzo.

Kill Bookson

Di passaggio alla Berlinale 2023, Kill Boksoon è un action coreano dall’impianto classico ma ugualmente appassionato, che attraversa il genere facendolo dialogare con certi divertiti clichè da cinema pop americano degli anni ’80. Bookson è una killer al soldo di un’organizzazione di assassini prezzolati che tuttavia si nasconde dietro le spoglie di tranquilla casalinga con figlia a carico. Al termine dell’ennesimo incarico ben riuscito, giusto qualche giorno prima del rinnovo del suo contratto, la donna si rende però conto di essere finita al centro di una guerra interna dell’Agenzia in cui si fronteggiano il suo capo e mentore e sua figlia, che non si fermerà di fronte a nulla pur di eliminarla. Dal 31 marzo.

L’assedio di Waco

Già alla base di una bella serie con Michael Shannon e Taylor Kitsch (la trovate su Paramount+), l’assedio di Waco è uno dei fatti di sangue più noti della cronaca contemporanea americana, capace di incrociare le linee tanto dell’estremismo religioso quanto di un’inquietante post verità ancora agli albori. Ora, all’operazione lunga quasi quattro mesi nel 1994, che portò l’ATF ad assediare il ranch di David Koresh, leader della comunità locale dei Davidiani e sospetto terrorista, riceve il trattamento True Crime con questo progetto che promette di ricostruire la vicenda da una prospettiva culturale. Dal 22 marzo.

Agent Elvis

Prodotta anche da Priscilla Presley, questo cartoon porta in scena una giocosa leggenda metropolitana ormai vicinissima a diventare un meme di internet. Tra Bojack Horseman e Archer, Agent Elvis ricostruisce infatti la vita segreta di Elvis come agente governativo al servizio degli Stati Uniti, tra missioni ai limiti dell’assurdo e la totale incapacità del cantante di apparire all’altezza della situazione. Matthew  McConaughey darà la voce al King. Dal 17 marzo.

 

Prime Video

Daisy Jones & The Six

Tra Cameron Crowe, un afflato da Rom Com e la fascinazione sempre più contemporanea per il relativismo narrativo. Dall’omonimo romanzo di Taylor Jenkins Reed, la serie ha al centro la tormentata storia dei Six,  band rock  sulla falsariga dei Fleetwod Mac che raggiunse il successo negli anni ’70 retta dall’alchimia tra Billy Dunne e la cantautrice Daisy Jones. Ma proprio all’apice della popolarità il gruppo entra in crisi e si scioglie dall’oggi al domani. Ora, più di quarant’anni dopo, il gruppo è pronto a raccontare la sua verità che tuttavia, ovvio, sarà un’entità sfaccettata e difficilissima da afferrare. Dal 3 marzo.

 

The Power

Tratto dall’omonimo romanzo di Naomi Alderman, The Power è una serie sci fi che da quel contesto eredita soprattutto l’impostazione tra l’operetta morale ed il cautionary tale a tematica neofemminista. In un vicino futuro, improvvisamente, le adolescenti scoprono di possedere un potere straordinario: sono infatti in grado di trasmettere scosse elettriche più o meno violente attraverso le loro mani. Una volta che anche le donne più anziane sono riuscite a risvegliare il loro potere la questione diverrà urgente nella dimensione etica e socioculturale: cosa è possibile fare, ora, con tutto questo potere?

Con Toni Collette. Dal 31 Marzo.

 

Swarm

Prodotta da Donald Glover, Swarm sembra davvero un prosieguo (al negativo), di certe linee già attraversate dall’autore americano in Atlanta, il fandom, l’elemento effimero della fama, il lato oscuro della vetrinizzazione. Dre è una giovane ossessionata da una pop star (ispirata, si dice alle vertigini di Beyonce), un’ossessione talmente totalizzante che la spingerà a compiere azioni di cui mai si sarebbe creduta capace. Dal 17 marzo.

 

 

Disney+

The Mandalorian – Stagione 3

Dopo la clamorosa trilogia di episodi che chiude la prima stagione di The Book Of Boba Fett e che funge da backdoor pilot per il prosieguo della vicenda del Mandaloriano, torna su Disney+ la serie di Favreau e Filoni dedicato all’epopea del cacciatore di taglie Din Djarin e del piccolo Grogu, testimoni inconsapevoli dell’ascesa del Nuovo Ordine di Kylo Ren. Dopo aver iniziato il suo percorso di redenzione all’interno del credo Mandaloriano, il protagonista si confronterà con i fantasmi della guerra civile sul pianeta Mandalore e con i tentativi della Nuova Repubblica di riportare la democrazia nella galassia. Dal 1 marzo

Up Here

Si parte dal musical ma si gioca liberamente con il modello nel tentativo di mettere in scacco non solo certi suoi cliché ma forse anche l’alone nostalgico che spesso permea quel contesto, in un tentativo di scendere a patti con la sempre più pervasiva Retromania.

All’inizio del 1999, Lindsay e Miguel si innamorano follemente ma non riescono a concretizzare davvero la loro relazione, bloccati da paure, fantasie ed immaturità del passato che continuano a tormentarlo. Dal 24 marzo

La Pazza Storia Del Mondo Parte 2

A quasi trent’anni dall’ultima regia, Mel Brooks torna in prima linea producendo e scrivendo questa serie che si pone come sequel del suo classico “La Pazza Storia del Mondo”, del 1981. Il setup è essenziale: come nel prequel, ogni episodio sarà dedicato ad un racconto ironico di un particolare momento storico, che proverà a ragionare su certe idiosincrasie e manie del presente. Dalla Russia dei Romanoff, alla Vienna di Freud, passando per la vita dell’attivista Harriet Tubman. Dal 6 marzo.

Lo strangolatore di Boston

Già portata in scena in un film omonimo del 1968, Matt Ruskin ricostruisce la vicenda dello strangolatore di Boston, feroce serial killer che negli anni ’60 uccise a sangue freddo tredici donne. Ruskin sembra inseguire il passo dello straordinario Zodiac di Fincher, da cui mutua tanto la fascinazione nei confronti di certi spazi liminali, del sommerso urbano, ma anche il focus tutto ripiegato sul rapporto tra il serial killer ed i media. Il punto di vista del film è infatti quello di Loretta McLaughlin, reporter che sfidò il maschilismo dell’epoca e, da sola, a rischio della vita, riuscì a svelare l’identità del killer. Prodotto dalla Scott Free di Ridley Scott, con Keira Knightley. Dal 17 marzo.

 

Appletv

Ted Lasso – Stagione 3

Torna con la terza stagione la serie cult prodotta da Jason Sudeikis, Brett Goldstein e Bill Lawrence che entra a gamba tesa in un complesso discorso di rappresentazione dei personaggi maschili dell’intrattenimento contemporaneo offrendone un’alternativa attraverso Ted Lasso, dolce e ottimista allenatore di una squadra inglese di seconda categoria che affronta la sua complessa quotidianità all’insegna dell’ironia, dei motti di spirito e senza mai arrendersi. Ora che l’AFC Richmond è salito di categoria Ted dovrà fare i conti non soltanto con una stampa ostile ma anche con una squadra tecnica completamente riformata, il tutto mentre l’infida Rebecca continuerà in tutti i modi ad ostacolare il suo operato. Dal 15 marzo.

Liaison

Eva Green e Vincent Cassel sono i protagonisti di questa serie thriller tesa tra il melò classico e lo spy thriller, vestita della cura del dettaglio tipica delle produzioni europee. In un passato ormai dimenticato Alison e Gabriel si sono conosciuti sulle barricate delle manifestazioni politiche più oltranziste e subito dopo si sono innamorati. Ora, cinque anni dopo quella relazione, Gabriel è un hacker sospettato di legami con il terrorismo internazionale e Sabine è la funzionaria dell’intelligence incaricata di dargli la caccia dopo una pericolosa azione dimostrativa sul Tamigi. L’indagine risveglierà fantasmi che i due credevano ormai sopiti. Già disponibile.

Extrapolations

Scott Z. Burns torna a riflettere sulle Apocalissi del presente, dopo Contagion, con quest’ambiziosissima serie antologica sostenuta da un cast all star (da Meryl Streep a Marion Cottilard, da Kit Harrington a Sienna Miller), che prova a raccontare i pericoli del cambiamento climatico attraverso un impianto sci fi che lega una serie di storie ambientate in un futuro in cui l’umanità si confronta con le conseguenze disastrose del global warming. Dal 17 marzo.

Tetris

Ancora racconti che incrociano la narrativa delle start up con le propaggini dello spazio digitale. O protodigitale, come in questo caso. Perché Tetris ricostruisce la storia di un’impresa folle, quella che portò l’americano Henk Rogers oltrecortina, in piena Guerra Fredda con il solo scopo di assicurarsi i diritti di distribuzione americani del videogioco Tetris direttamente dalle mani del suo sviluppatore, il russo Alexey Pajjitnov, Ma tutta l’operazione si rivelerà rischiosissima e Rogers diventerà la pedina di un pericoloso gioco di spie. Dal 31 marzo.

 

 

Paramount+

The English 

La BBC costeggia le strade del western grazie a Hugo Blick, che dopo il thriller The Honourable Woman e il procedural Black Earth Rising, sviluppa questa storia di vendetta tutta scritta nella frontiera americana e interpretata da Emily Blunt. Una donna inglese parte da Londra verso il selvaggio West alla ricerca dell’assassino del figlio. Troverà un inusuale alleato in un indiano Pawnee con cui sembra condividere gli obiettivi. Dal 8 marzo.

 

 

The Mayor Of Kingstown – Stagione 2

Torna con la seconda stagione questo racconto crime dalle sfumature nerissime su una famiglia che gestisce l’unico business della piccola cittadina di Kingstown che non è mai in crisi: quello delle incarcerazioni. Mike Mclusky subentra nell’”azienda” di famiglia quasi per caso, dopo che suo fratello maggiore è stato improvvisamente ucciso e, per mantenere il potere, dovrà confrontarsi con un sistema che incrocia corruzione, razzismo sistemico e malagiustizia. Dal 16 marzo.

Yellowjackets – Stagione 2

Seconda serie di episodi anche per questo piccolo instant cult tributo agli horror dal sapore 90s.  Dopo un atterraggio d’emergenza, le giocatrici di una squadra di calcio sopravvissute all’impacco dovranno lottare per resistere e provare a conservare la loro sanità mentale. Dovranno resistere per 19 mesi prima di essere recuperate e solo anni dopo, da adulte, la verità sulla loro sopravvivenza verrà a galla. Con Christina Ricci e Juliette Lewis. Dal 26 marzo.

 

Rabbit Hole

Kiefer Sutherland torna nello spazio teso dello spy thriller che lo lanciò ai tempi di 24 con questa serie che pare ripensare le traiettorie canoniche del suo rapporto con il genere ibridandole con il sempre più presente contesto delle start-up. Sutherland intepreta infatti John Weir, specialista dello spionaggio industriale che improvvisamente viene incastrato per omicidio.  Ha visto ciò che non doveva vedere, si è messa contro poteri straordinariaemente potenti e la lotta per la sua sopravvivenza è appena iniziata. Dal 26 marzo.

 

Raiplay

Sing Street

John Carney, dopo Begin Again, prosegue il suo attraversamento delle traiettorie della commedia musicale nel tentativo di offrire un punto di vista contemporaneo sul genere. Stavolta il respiro è quello di un piccolo, grande racconto generazionale, che prova a riflettere sul complesso contesto socioculturale dell’Irlanda degli anni ’80.  Conor ha quattordici anni, è appassionato di musica e vorrebbe fondare un gruppo sulla scia del popolarissimo suono New Romantic. Inizialmente lo fa per conquistare la bella Raphina ma quando si confronta con un corpo docenti che contrasta il suo spirito progressista, si rende conto che solo attraverso la musica potrà evadere da quello spazio stantio. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Taxi Teheran

Forse uno dei più interessanti progetti del cinema recente di Panahi, quello prigioniero, piratesco, nato a partire dall’operato di un regista sempre più sgradito al regime iraniano. Jafar Panahi finge di essere un tassista a Teheran e riprende la sua giornata. Da qui nasce un clamoroso dispositivo narrativo attraverso cui da un lato Panahi attesta la sua presenza creativa sulla scena al di là di qualsiasi censura, dall’altro, ogni passeggero scriva una parte della storia della quotidianità del suo paese dal suo peculiare punto di vista. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

The Gift

Il Sam Raimi esploratore di generi e traiettorie degli anni ’90 dirige quest’elegante gotico con Julianne Moore tutto inscritto nelle inquietudini dell’America del Sud, quella delle paludi, del razzismo sistemico, dei traumi storici. Annie Wilson è una vedova con il potere della preveggenza che viene coinvolta nelle indagini per trovare l’assassino della giovane Jessica King. Le ricerche, tuttavia, porteranno alla luce segreti che la cittadinanza vorrebbe tenere nascosti. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Salvatore Giuliano

Forse uno dei film centrali del cinema italiano post neorealista, un affresco che, nel ricostruire vita, opere e morte del bandito Giuliano, unisce storia, analisi sociologica della questione meridionale ma soprattutto trova il coraggio di raccontare le oscuri collusioni tra criminalità e stato. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Sky

Black Phone

Scott Derrickson torna all’horror dopo la divagazione nell’MCU del primo Doctor Strange con questo film tratto da un racconto di Joe Hill, figlio di Stephen King che, di fatto, è un horror abissale, che riflette sulla crisi del genere tra l’archivio e la pura gamificazione. Nell’America degli anni ’70, il giovanissimo Finney Shaw viene rapito da un pericoloso serial killer nell’America degli anni ’70, si rende conto di potersi mettere in contatto con le precedenti vittime dell’uomo, che lo contattano attraverso un telefono apparentemente non funzionante. Insieme a loro, il ragazzino cercherà di organizzare una fuga dalla sua prigione, mentre, fuori, sua sorella, chiaroveggente, prova disperatamente a cercarlo prima che sia troppo tardi. Già disponibile. Qui la nostra recensione. Dal 16 marzo.

Bones and All

L’ultimo film di Luca Guadagnino sfiora ancora, come Suspiria, le traiettorie dell’horror ma in realtà, attraverso la storia d’amore tra i cannibali Maren e Lee, Guadagnino pare riflettere su un capitalismo giunto agli ultimi stadi, su uno spazio apocalittico in cui l’ultimo bene di consumo è il corpo umano, l’ultimo place to be è proprio il cannibalismo. Tra Badlands, Near Dark ma anche il bel The Hunger di Tony Scott. Dal 27 marzo. Qui la nostra recensione.

Notte Fantasma

Terzo lungometraggio di Fulvio Risuleo, Notte Fantasma è ancora un progetto che non ha paura di ibridarsi con altri spazi, altre idee di cinema, spesso lontane dalla sensibilità italiana. Tarek è un giovane indiano di seconda generazione che vorrebbe solo trascorrere una serata tranquilla con i suoi amici ma giusto poco dopo aver comprato un po’ di fumo viene caricato in macchina da un poliziotto che, con fare minaccioso, gli intima di seguirlo. Non lo conduce, tuttavia, in arresto al commissariato ma lo trascina con sé in un viaggio notturno tra i quartieri di una Roma sempre più borderline, in cui l’agente dovrà chiudere un conto con il suo passato. Tra il racconto di formazione classico e After Hours di Scorsese. Dal 18 marzo. Qui la nostra recensione.

guida allo streaming marzo 2023

The Last Son

Firma sempre più riconoscibile dell’indie americano, Tim Stutton continua a sviluppare il suo immaginario di reietti che sciamano in quest’America nichilista e senza speranza. Stavolta la struttura è quella del western alla McCarthy e al centro di tutto il sistema c’è Isaac LeMay, fuorilegge che, novello Creonte, un giorno riceve una profezia che gli fa capire che rischia di morire per mano di uno dei suoi figli. Isaac dà quindi la caccia ai suoi figli, uno a uno, fino a confrontarsi con Cal, lui stesso assassino, lui stesso bandito. Ma la scia omicida attira l’attenzione del Marshall Solomon. Dal 12 marzo.

Chili

Magic Mike – The Last Dance

Steven Soderbergh porta a compimento la sua trilogia dedicata allo spogliarellista Magic Mike facendo collidere la narrazione con il suo sempre presente interesse per gli elementi più pervasivi del capitalismo. Così l’ultimo atto del protagonista, che tenta di organzizare uno spettacolo d’addio a Londra, diventa un pamphlet sull’arte e sulla sua messa in scena in questi tempi complessi. Dal 21 marzo. Qui la nostra recensione.

In Bruges – la coscienza dell’assassino

Mentre è ancora in sala con Gli Spiriti Dell’Isola, Chili offre la possibilità di scoprire gli inizi del cinema di Martin McDonagh, teso tra il teatro di Beckett ed un nichilismo inquieto ma straordinariamente affascinante.

Ray e Ken sono due sicari costretti ad un esilio a tempo indeterminato a Bruges, dopo che il primo incarico di Ray ha portato all’uccisione di un bambino innocente. La pausa forzata porterà i due a confrontarsi con la propria coscienza e rivoluzionerà il loro rapporto. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Captain Phillips – Attacco In Mare Aperto

Uno degli ultimi grandi film di Paul Greengrass, che per la prima volta trasla l’umanismo con cui ha già tratteggiato il “suo” Jason Bourne per ricostruire la storia vera del capitano Phillips, marittimo civile capace di contrastare, da solo, una ciurma di pirati somali che improvvisamente ha attaccato la sua nave. Il suo sguardo ipercinetico, sporco, tutto costruito sulla camera a mano, è ancora lì. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Sesso Sfortunato e Bugie Porno

L’ultimo film di Radu Jude è una lucidissima riflessione sui limiti e le implicazioni dell’atto del guardare, sempre sul filo tra serietà e farsa e nata a partire dalla grottesca vicenda di un’insegnante “processata” da un gruppo di genitori indignati dopo che un suo sex tape viene divulgato nel gruppo classe. Un saggio sugli strumenti spuri di visione, sulle nuove immagini dello spazio digitale, sui nuovi caratteri della pulsione scopica. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

MUBI

Omelia contadina

A Marzo Mubi propone uno degli ultimi progetti di Alice Rohrwacher, fresca nominata per la regia ai prossimi Academy Awards per il corto Le Pupille. Qui collabora con l’artista JR per un cortometraggio che pare l’apice funereo di tutte le sue riflessioni su una cultura rurale ormai in disfacimento. Omelia contadina celebra infatti la fine della cultura del lavoro della terra, ormai irrimediabilmente danneggiata dalle colture industriali. E così la Rohrowacher seppellisce simbolicamente alcune gigantografie a tema realizzate dall’artista insieme a quegli stessi contadini ormai sempre più lontani dai campi, come in un estremo rituale di commiato. Dal 23 marzo. Qui la nostra recensione.

The Road

John Hillcoat dirige un film sempre più centrale per il cinema contemporaneo. A partire dal romanzo postapocalittico di Cormac McCarthy sul viaggio disperato di un padre e di un figlio costretti a confrontarsi con una civiltà ormai in crisi, John Hillcoat anticipa temi, sintassi e cliché di una narrazione della catastrofe che influenzerà prodotti come The Mandalorian, The Last Of Us ma anche l’ultimo God Of War. Dal 5 marzo. Qui la nostra recensione.

The Hurt Locker

Uno dei primissimi film a ragionare sul Deserto del Reale di Zizek, sulla crisi dei segni e della rappresentazione originata a partire dall’11 Settembre. Un War Movie che sembra una stilizzata storia di fantasmi, come se nelle bombe maneggiate dall’artificiere Will ci fossero le immagini traumatiche dell’11 settembre. Ma forse, The Hurt Locker è soprattutto un racconto su un esorcismo impossibile, su una tragedia che, comunque, esonda, su un Reale che comunque vince sulla finzione. Dall’11 marzo. Qui la nostra recensione.

guida allo streaming marzo 2023

Please Baby Please

Distribuito in esclusiva da Mubi, questo indie con la candidata all’Oscar 2023 Andrea Rinsebourgh è un racconto di formazione dal taglio fortemente contemporaneo che si interroga su identità e relazioni unendo il linguaggio della comedy a quello del musical. Dal 31 marzo.

 

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