#Locarno72 – Black Light, la retrospettiva sul cinema black

Il 72esimo Festival di Locarno,che si svolgerà dal 7 al 17 agosto 2019, annuncia a sorpresa la retrospettiva Black Light, a cura di Greg de Cuir Jr.

La Retrospettiva, che prende il posto di quella, solo posticipata, su Blake Edwards a cura di Roberto Turigliatto, vuole oltrepassare il concetto di Black in quanto identità o problema sociale e indagare l’immaginario dei registi che hanno reinterpretato questa questione – storica e politica – in diverse epoche e diverse geografie fra le quali l’Europa, il Nord America, i Caraibi, l’America del Sud, attraverso titoli di autori di culto, Race movies degli anni ’20 e ’30, capolavori pionieristici, film emblematici della Blaxploitation degli anni 1970 e autori essenziali che hanno interpretato e rappresentato la loro epoca politica.

Ma il Locarno Film Festival non ci fa attendere troppo e anche quest’anno dà vita al programma primaverile intitolato L’immagine e la parola. Questo si terrà dal 29 al 31 marzo 2019 nella sala GranRex di Locarno. Il programma di quest’anno ha come tema portante lo scambio creativo che avviene tra maestro e allievo e che da sempre dona all’arte, anche quella più d’avanguardia un’idea di continuità.

Ospite d’onore di questa edizione è il cineasta ungherese Béla Tarr, che ha lasciato la regia per dedicarsi all’insegnamento. Béla Tarr sarà a Locarno per inaugurare L’immagine e la parola presentando Werckmeister Hármoniák (Le armonie di Werckmeister, 2000) e anche A torinói ló (Il cavallo di Torino, 2011). Il regista inoltre, grazie ad un progetto ideato dal Locarno film festival, rimarrà nel territorio anche oltre la durata della rassegna per tenere il suo workshop Mountains–Loneliness–Desire. Durante questo Workshop realizzerà un film sulle montagne locarnesi insieme ad una decina di giovani svizzeri e internazionali.
Altro cineasta ad essere omaggiato è Bernardo Bertolucci, un maestro del cinema caro al Locarno Film Festival: la serata di sabato 30 marzo sarà dedicata al suo ricordo con la proiezione dello struggente Io e te (2012) alla presenza del montatore Jacopo Quadri.
A Locarno anche Mariangela Gualtieri, fondatrice della compagnia Teatro Valdoca insieme a Cesare Ronconi. Domenica 31 pomeriggio sarà protagonista del rito sonoro Bello Mondo, in cui leggerà i testi tratti dalla raccolta Le giovani parole (Einaudi). A seguire, si terrà in prima internazionale il film Gli indocili di Ana Shametaj.

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