Nastri d’Argento Documentari 2019

Assegnati ieri i Nastri d’Argento dedicati ai film documentari, riconoscimento istituito dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Vincitore della sezione Cinema del Reale è 1938 – Diversi di Giorgio Treves. Anche per la sezione di Eventi d’arte è stato selezionato un film incentrato su arte e storia, Hitler contro Picasso e gli altri di Claudio Poli, che rintraccia i rapporti turbolenti e conflittuali tra le due grandi figure che in modi diversi hanno caratterizzato la storia mondiale. Due sono invece i vincitori della sezione Cinema e Spettacolo, Fabrizio Corallo con “Sono Gassman!” Vittorio re della commedia, che cerca di fare una panoramica sull’artista ritraendolo dai diversi punti di vista, dalla visione che di lui ha il pubblico, la sua famiglia e lui stesso, e Friedkin Uncut – Un diavolo di regista, di Francesco Zippel, che incentrandosi sulla carriera del regista la ripercorre, mentre ascolta i pareri di altri cineasti statunitensi.

Si ritorno a parlare di memoria nella sezione delle Menzioni speciali con 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani, documentario di Pietro Suber, ma troviamo anche il film di Marco Leopardi intitolato Questo è mio fratello, l’emozionante racconto autobiografico che racconta la storia della malattia mentale del fratello del regista. In questa sezione troviamo anche Ho rubato la marmellata – vita di un’artista politicamente scorretta di Roberto Meddi e Gioia Magrini, Be King di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone e infine Conversazioni atomiche di Felice Farina.

Il Premio speciale va invece a Il mare della nostra storia di Giovanna Gagliardo, Rino Barillari. The King of Paparazzi di Massimo Spano e Giancarlo Scarchilli con la partecipazione di Rino Barillari, e infine Tutto davanti a questi occhi di Walter Veltroni.
Il Nastro Speciale è stato assegnato invece a Conversazioni su Tiresia. Di e con Andrea CamilleriPer l’attenzione al sociale è stato premiato Paolo Ruffini con il film Up&Down – Un film normale, film che va ad identificarsi come una vera e propria indagine sulla normalità, vista dagli occhi di cinque personaggi.

Il premio alla Carriera và invece a Silvano Agosti, nell’anno in cui il regista ha visto il suo ritorno al grande schermo con il film Ora e sempre riprendiamoci la vita.

Il Nastro d’Argento dell’anno 2019 è destinato invece a Nanni Moretti con il suo Santiago, Italia, premiato con la seguente motivazione : “è un riconoscimento che premia la qualità del film riconoscendone anche il valore civile e, per dirla con Moretti, per niente imparziale di un ’viaggio’ importante che ha attraversato sugli schermi e nelle sale l’incontro col pubblico in tutt’Italia”.