Newsletter 20/2/2014

LE NUOVE DATE E GLI ORARI DI PARTENZA DEI CORSI PRIMAVERILI

 

sabato 15 marzo ore 16.00   Introduzione: FARE CINEMA – Demetrio Salvi, Bruno Fruttini

lunedì 17 marzo   ore 20.00   PRODUZIONE CINEMATOGRAFICAGiannandrea Pecorelli

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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giovedì 20 marzo ore 10.30  SCENEGGIATURA – Franco Ferrini

giovedì 20 marzo ore 20.00  REGIA GENERALE – Toni Trupia

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!
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venerdì 21 marzo ore 10.00  RIPRESA E MONTAGGIO – Giovanni Bruno/Bruno Fruttini

sabato 29 marzo ore 14.00   DIRIGIMI – Il lavoro del regista con l'attore – Valentina Carnelutti

SCONTO DEL 20% su tutti i corsi per chi si iscrive da questa Newsletter (segnalandolo al momento dell'iscrizione)

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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I FILM DELLA SETTIMANA

 

12 anni schiavo, di Steve McQueen

12 anni schiavo
L'ultima tentazione di Steve McQueen è la rappresentazione autenticamente realista, dunque scandalosa, della Passione. Ma l’autore non sa spingersi oltre, al di la del convenzionale, utilizzando uno stile che promuova l'identificazione piuttosto che il confronto. Questo cinema è ancora una volta una sorta di fecondazione trasversale tra il desiderio di creare e la fatica di continuare a creare

 

Saving Mr. Banks, di John Lee Hancock

L'alternanza dei piani temporali, meccanicamente ripetuta dallo script e mal digerita dalla regia senza estro di Hancock, finisce per soffocare il film in un'insistenza didascalica, fin troppo lontana dalla profondità sentimentale pretesa. E relega in secondo piano, in un margine sfocato, quello che dovrebbe essere il vero motivo d'interesse, la grandezza demiurgica artistica ed economica di Walt Disney

 

The LEGO movie, di Phil Lord e Chris Miller  

Lord & Miller portano avanti il loro deciso attacco contro ogni manuale delle istruzioni al ritmo di una enorme quantità di trovate fenomenali per sequenza, ma paradossalmente non tutte di provenienza inedita. Di fatto, anche questo aspetto finisce per far parte della pratica dell'accumulo libero e selvaggio, del letterale elogio del disordine, di cui il film si fa esplicito e irresistibile manifesto

 

Una domenica notte, di Giuseppe Marco Albano

Opera prima di un giovanissimo regista, Una domenica notte è un film sull'amore per il cinema, contrapposto agli orrori e alle difficoltà di tutti i giorni: una commedia garbata e gentile, ma dallo stile ancora incerto e acerbo. In ogni caso, la dimostrazione della vitalità di chi non si arrende alle logiche ferree della distribuzione

 

Solving, di Giovanni Mazzitelli

Nell’inseguire la vita intima e lavorativa di Salvatore, la telecamera di Giovanni Mazzitelli si ferma proprio sugli occhi lucidi di quella vedova che grida con forza la rabbia di essere considerati un numero, un protocollo da bollare e mettere nel cassetto. Il regista punta allora sul volto umano e sanguinante di questa crisi, concentrandosi sulla famiglia che è “inizio e fine”, sulla capacità di saper aspettare

 

Pompei, di Paul W. S. Anderson

Altro che cori da stadio. Anderson prova a mettere insieme Titanic con Il gladiatore, è abbastanza pazzo da non aver paura del kitsch ma si incarta in una prima parte faticosa con un intreccio impossibile. La vera salvezza per lo spettatore é l'eruzione del Vesuvio a distruggere tutto e tutti. Senza discriminazione territoriale, né squalifiche di campo

 

Chiwetel Ejiofor, 12 anni dopo

Chiwetel Ejiofor

Fresco del premio BAFTA per la miglior interpretazione maschile, è il protagonista di 12 anni schiavo di Steve McQueen. Dagli esordi teatrali, passando per una lunga avventura cinematografica segnata da grandi nomi, Ejiofor possiede la capacità di interiorizzare i suoi personaggi a un livello estremamente realistico.

 

“Praticamente perfetta sotto ogni aspetto” – La storia dietro la storia di Mary Poppins

mary poppins

Nel 1964 Walt Disney realizza uno dei suoi film più emozionanti, magici e divertenti, con effetti speciali che mescolano attori e animazione, e musiche indimenticabili. Dopo cinquant'anni, Saving Mr. Banks celebra questo classico raccontando la vera storia di Mary Poppins attraverso la complessa personalità della sua scrittrice, P.L. Travers, svelando la realtà che si cela dietro l'immaginazione

 

BERLINALE 64 – Il verdetto convince più del Festival

Il fatto che i premi della Berlinale facciano così poco discutere e ci fanno trovare molte volte d'accordo, paradossalmente, non è un buon segno. In una competizione di un livello generale poco più che mediocre, il vincitore Black Coal, Thin Ice di Diao Yinan, Aimer, boire et chanter di Alain Resnais e The White House di Yoji Yamada si sono nettamente staccati dagli altri

 

Con Alain Resnais, al momento è il migliore film del concorso e il regista cinese conferma l'enorme talento che aveva fatto vedere con il suo film precedente, Night Train. I due film sono quasi speculari nel mostrare il rapporto tra delitto e giustizia. Un noir allucinato che inghiotte nei suoi meandri e contagia con il sottile fascino del male. La recensione dell'Orso d'oro della 64° Berlinale