NUOVO CINEMA IRLANDESE

NUOVO CINEMA IRLANDESE: APRE GARAGE, MIGLIOR FILM A TORINO 2007, PRESENTATO DAL REGISTA LENNY ABRAHAMSON
 
Da martedì 14 ottobre al Cinema Lumière la retrospettiva Ireland on Screen,
tutta in versione originale
 
 
Alla scoperta del cinema irlandese: la Cineteca di Bologna (in collaborazione con Irish Film Institute e con il supporto di Culture Ireland) propone un viaggio oltremanica, un lungo percorso attraverso la produzione cinematografica dell’Irlanda degli ultimissimi anni.
Inaugurazione (martedì 14 ottobre, ore 20, Cinema Lumière) con il regista vincitore dell’ultimo Torino Film Festival, Lenny Abrahamson, che incontrerà il pubblico al termine della proiezione proprio dell’ultimo Garage.
E lo stesso Abrahamson sarà protagonista anche della giornata di mercoledì 15 ottobre, che si aprirà con la tavola rotonda alle ore 18 al Celtic Druid Irish Pub (via Caduti di Cefalonia, 5/c), nel corso della quale interverranno Barry Monahan (docente di storia del cinema all’University College of Cork), Susanna Pellis (direttore artistico Irish Film Fest di Roma), Andrea Morini (responsabile della programmazione del Cinema Lumière – Cineteca di Bologna), Gino Scatasta (docente di letteratura anglofona), Chiara Liberti (giornalista e critica cinematografica). In serata, alle ore 22.15, proiezione al Cinema Lumière di Adam & Paul, diretto da Abrahamson nel 2004.
Ancora un ospite mercoledì 22 ottobre: sarà l’italiano residente in Irlanda Nino Tropiano a presentare il proprio documentario Chippers, dedicato agli emigranti italiani “inventori” dei fish&chips.
Si prosegue quindi fino a venerdì 24 ottobre con la rassegna Ireland on Screen. Stili e tendenze del nuovo cinema irlandese, ricordando che tutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli italiani.
 
La rassegna Ireland on Screen. Stili e tendenze del nuovo cinema irlandese è promossa dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Irish Film Institute e con il supporto di Culture Ireland.
 
 
Da “Cineteca” di ottobre:
«Qualche decennio fa sembrava che le opere più interessanti di lingua inglese, in campo letterario e cinematografico, provenissero dall’Irlanda e si scoprivano narratori come Roddy Doyle e Patrick McCabe, poeti come Seamus Heaney, registi come Neil Jordan e Jim Sheridan. Ogni nuovo scrittore irlandese veniva presentato come il nuovo Joyce, ogni artista irlandese suscitava consensi incondizionati. Poi sono arrivati gli anni Novanta, la cosiddetta Tigre Celtica, e l’Irlanda è cambiata radicalmente per riapparire nel nuovo millennio come una nazione irriconoscibile a se stessa e al mondo, piena di contraddizioni pur senza aver superato molti dei suoi vecchi problemi. Il conflitto nel Nord si avviava a una precaria conclusione, più per stanchezza che per una soluzione reale dei problemi che aveva posto con drammatica urgenza; i flussi migratori verso Gran Bretagna e Stati Uniti non erano finiti che già si poneva il problema, del tutto nuovo per gli irlandesi, di accogliere immigrati dall’Africa, dalla Polonia, dall’Oriente; la globalizzazione dell’economia mondiale aveva creato le basi per il boom economico ma ora si rivoltava contro l’Irlanda con la disponibilità di manodopera a prezzo più basso in altre zone del mondo; la fedeltà all’Europa, che aveva prodotto un’apertura culturale e la liberazione dell’Irlanda da una soffocante sudditanza postcoloniale verso l’Inghilterra, veniva rimessa in discussione.
Un contesto in cui impreviste mutazioni e difficili aggiustamenti a situazioni inedite si susseguono e si accavallano appare più fertile di quello di vent'anni fa, in grado di generare opere di grande interesse. Negli ultimi anni, invece, la cultura irlandese spicca, in Italia, per la sua assenza. Eppure in Irlanda si continua a scrivere, si continuano a girare film, interessanti almeno quanto quelli precedenti, ma meno propensi a cedere agli stereotipi dell’irlandese rurale e ubriacone o dell’irriducibile nazionalista a cui la produzione passata ci aveva abituato. Sono opere meno riconoscibili nella loro ‘irlandesità’, e proprio per questo ancor più interessanti».
 
 
Martedì 14 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
GARAGE (Irlanda/2007) di Leonard Abrahamson
Versione originale sottotitoli italiani
Miglior film alla 25a edizione del Torino Film Festival (2007)
Al termine, incontro con Leonard Abrahamson
Nella bucolica e sperduta campagna irlandese, lo sguardo di Abrahamson segue l’universo personale e bizzarro di Josie, l'emarginato del villaggio, in un delicato percorso nella solitudine umana e senza tempo. Premiato come miglior film in concorso al Torino Film Festival 2007.
 
 
Mercoledì 15 ottobre, ore 18, Celtic Druid Irish Pub (via Caduti di Cefalonia 5/c)
Tavola rotonda. Intervengono: Leonard Abrahamson (regista), Barry Monahan (docente di storia del cinema all’University College of Cork), Susanna Pellis (direttore artistico Irish Film Fest di Roma), Andrea Morini (responsabile della programmazione del Cinema Lumière – Cineteca di Bologna), Gino Scatasta (docente di letteratura anglofona), Chiara Liberti (giornalista e critica cinematografica)
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
 
 
Mercoledì 15 ottobre, ore 22.15, Cinema Lumière
ADAM & PAUL (Irlanda/2004) di Leonard Abrahamson
Versione originale sottotitoli italiani
Primo sorprendente lungometraggio diretto da Abrahamson. Adam e Paul sono junkies che vivono nella capitale irlandese, muovendosi a un ritmo vacuo e assurdo, memore dell'Aspettando Godot beckettiano. Il loro viaggio circolare sfiora Dublino, dal cuore pulsante alle periferie desolate, e –come l’Ulisse di Joyce – si snoda nell'arco di una sola giornata.
 
 
Giovedì 16 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
THIRTY FIVE ASIDE (Irlanda/1995) di Damien O'Donnell
Versione originale sottotitoli italiani
a seguire
STUDS (Irlanda/2006) di Paul Mercier
Versione originale sottotitoli italiani
Le vicende tragicomiche degli Emmet Rovers FC, squadra di calcio piena di problemi. Ma, lontano dal caos urbano e nel verde dei campi di calcio, si intravvede un punto di svolta e forse salvezza, che ha il volto di un brillante Brendan Gleeson.
 
 
Venerdì 17 ottobre, ore 22.15, Cinema Lumière
UNDRESSING MY MOTHER (Irlanda/2004) di Ken Wardrop
Versione originale sottotitoli italiani
a seguire
32A (Irlanda-Germania/2007) di Marian Quinn
Versione originale sottotitoli italiani
Che cosa accade nella terra di mezzo, quando non si è più bambine ma non ancora donne? È quanto si chiede la quattordicenne Maeve, protagonista del film. La risposta sta nel groviglio di sorrisi, fragilità, e incomprensioni, che finiscono per comporre un film raffinato e malinconico ambientato nella Dublino del 1979.
 
 
Martedì 21 ottobre, ore 20, Cinema Lumière
ONCE – UNA VOLTA (Once, Irlanda/2006) di John Carney
Versione originale sottotitoli italiani
Premio Oscar 2008 per la miglior canzone originale
Premio del pubblico al Sundance 2007
A seguire videointervista di Chiara Liberti al regista John Carney
Vincitore del premio del pubblico al Sundance Film Festival 2007. Film a basso budget che, con il semplice incontro tra un musicista di strada irlandese e una ragazza ceca immigrata, svela una città aspirante cosmopolita come Dublino, intrisa di note e poesia. I due protagonisti, Marketa Irglova e Glen Hansard, cantante del gruppo The Frames, hanno vinto quest'anno l'Oscar per la miglior canzone originale.
 
 
Mercoledì 22 ottobre, ore 17.30, Cinema Lumière
RED MIST (Irlanda/2007) di Eamon Little
Versione originale sottotitoli italiani
Ironico documentario che, con intenti di analisi sociale, racconta uno dei casi mediatici più clamorosi della storia irlandese: l'espulsione dalla nazionale di calcio del grande Roy Keane durante i mondiali di Giappone e Corea nel 2002.
a seguire
CHIPPERS (Irlanda/2008) di Nino Tropiano
Versione originale sottotitoli italiani
Interviene il regista Nino Tropiano
Nell'Irlanda un tempo povera, gli italiani approdavano a Dublino, mentre gli irlandesi partivano per l'America. Tropiano, italiano che vive in Irlanda, ha scelto di raccontare quando gli italiani immigrati a Dublino, nel secolo scorso, aprirono i primi fish&chips. E come il fenomeno si è evoluto sino ad oggi.
 
 
Giovedì 23 ottobre, ore 19.45, Cinema Lumière
ROCKY ROAD TO DUBLIN (Irlanda/1968) di Peter Lennon
Versione originale sottotitoli italiani
a seguire
THE MAKING OF 'ROCKY ROAD TO DUBLIN' (Irlanda/2004) di Paul Duane
Versione originale sottotitoli italiani
Introduce Gino Scatasta, docente di letteratura anglofona
Alla fine degli anni Sessanta, Rocky Road to Dublin fu un contestatissimo film-documento, che restituiva con acutezza il ritratto di un’Irlanda controversa e fragile, passata dal secolare dominio inglese all'opprimente e censorio controllo della Chiesa. Nel suo making di trentasette anni dopo, Paul Duane fa reincontrare il regista Peter Lennon e il fotografo Raoul Coutard, che rievocano il burrascoso spirito del tempo e la storia del loro film, oggi un classico della cultura irlandese.
 
 
Venerdì 24 ottobre, ore 22.30, Cinema Lumière
ZULU 9 (Irlanda-Canada-Gran Bretagna) di Alan Gilsenan
Versione originale sottotitoli italiani
a seguire
THE FRONT LINE (Irlanda-Germania-Gran Bretagna-Svezia/2006) di David Gleeson
Versione originale sottotitoli italiani
Thriller denso di azione, in cui un immigrato congolese approdato in Irlanda in cerca di asilo politico si ritrova invischiato nel sottobosco criminale di una Dublino dura e feroce.
 
 
Ufficio Stampa:
Andrea Ravagnan tel: (+39) 0512194833