Senza peli sulla lingua, con un po' di pelo sullo stomaco, un film nervoso e incalzante sulla politica per fare poca teoria e molta pratica quotidiana.
Da una storia vera, un film di rara intensità che concilia commedia e dramma con un cinema politico dirompente. Strepitosi tutti gli attori, capitanati da Cassel e Kateb. Alice nella Città
Una coppia a nudo, con una storia d'amore che parte dalla fine e i registi/protagonisti che si mettono in gioco. Qualche siparietto di troppo, ma il vissuto è autentico
Submergence è un film straordinario ed esilissimo, tra Alain Resnais e David Lean, tutto costruito su raccordi di sguardo impossibili che sfidano il tempo e lo spazio
Interessante il tentativo di portare un film francese alla qualità tecnica di un blockbuster hollywoodiano. Al suo primo lungometraggio Baudry riesce a costruire un film ad alta tensione
il ritratto, pungente ma non troppo, di una nuova classe operaia e della sua improbabile rivoluzione a lieto fine nel secondo lungometraggio di Thomas Lilti, con simbologia semplice ma efficace
Nella correttezza della confezione, la vitalità di Reinhardt, di quelle note e di quelle dita “bruciate” si spengano nel richiamo all’ordine. Perfetta apertura da Berlinale, nella tradizione.
L´attrice francese insieme al protagonista Reda Kateb e i regista Etienne Comar hanno parlato oggi del biopic su Django Reinhardt, il film di apertura di questa edizione
Un film che non sbaglia un colpo, si potrebbe dire, ma forse il problema è proprio qui, In tutta questa esattezza ricercata, in quest'impossibilità di evadere da un intreccio blindato . In concorso
Wim Wenders porta in concorso Les beaux jours d’Aranjuez, dal testo teatrale di Peter Handke, film quasi interamente in lingua francese prodotto da Paulo Branco. La conferenza stampa di oggi