Lou Ye rievoca i giorni del lockdown cinese attraverso un ibrido di mockumentary, video del web dall'epoca Covid e, come Jia, frammenti scartati dai suoi vecchi film. CANNES 77 - Séances Spéciales
È forse il Lou Ye più spiazzante: indaga la confusione socio-spaziale di una Cina che cambia da una prospettiva più intima e ipnotica rispetto a quella della Sesta Generazione, ma non meno travolge
Liberamente tratto dal romanzo La donna vestita di rugiada di Ying Hong, un film che usa il genere come esercizio e in cui la scrittura è solo un rifugio. Concorso
Ancora il tempo, la Storia, la Cina che cambia. Stavolta attraverso lo specchio sospeso tra thriller e noir. Ma il cinema di Lou Ye, rispetto al passato, sembra aver perso molto. In Panorama
L'intento è di individuare il punto di vista dei ciechi, per affermare la loro capacità di vedere in maniera più profonda. Operazione dichiaratamente fallimentare, che si per
È come se, tra le righe, Lou Ye ci dicesse che oggi non è più tempo di mèlo, fuochi passionali e tragici, che la tradizione ha lasciato il campo a una contemporaneit&agrav
Su un canovaccio di classica intensità, Lou Ye mette in scena i sentimenti d’amore nella forma di un moderno melodramma. L’attrazione dei corpi sembra cancellare le barriere social
Dopo la sorprendente e meritatissima Palma d'Oro dell'anno scorso per La classe di Laurent Cantet, stavolta Cannes premia un film chiuso, immobile, vecchio. Proprio il contrario del
Realizzato da un cineasta cinese che ha sempre avuto problemi con la censura, il film affronta esplicitamente l’omosessualità maschile descrivendo un rapporto a tre passionale e disperat
Massiccia presenza del cinema asiatico, nutrita presenza francese, grande attesa per Tarantino, Von Trier, Almodóvar, Campion, Loach ed Haneke e un solo italiano in gara, Marco Bellocchio con
Festival sorprendentemente deludente, sottolineato anche da un deludente verdetto della giuria. I "colpi di fulmine" di "Sentieri Selvaggi, da Sofia Coppola a Nanni Moretti, da Lucas Be
Il film del cineasta cinese ha sicuramente una sua dichiarata dimensione politica, ma soprattutto rappresenta una vibrante commistione tra melodramma e musical, intenso nel momento in cui filma le int
Dal 17 al 28 maggio, la 59a edizione del festival più atteso. Pochi nomi altisonanti, qualche defezione importante dell'ultimo momento, ma un programma come sempre stratificato, coraggioso
Il film del regista canadese risulta troppo costruito nei dialoghi, così come quello iraniano sembra puntare a una bellezza eccessivamente plastica delle immagini. Forte è invece la denu