The Other Son, di Juan Sebastián Quebrada

Un buon racconto di formazione trasgressiva e sentimentale che affronta in modo adeguato il tema del superamento del lutto. Miglior film di Alice nella Città.

--------------------------------------------------------------
MASTERCLASS DI REGIA ONLINE CON MIMMO CALOPRESTI DAL 5 MARZO

--------------------------------------------------------------

A volte un dolore è così grande da essere intollerabile. Se coincide con una perdita e la scomparsa di qualcuno di amato può portare alla follia, all’incredulità o spingere alla negazione per trovare la forza di andare avanti, fingendo o sperando sia soltanto un incubo. The Other Son affronta il tema del lutto famigliare dopo la morte di un adolescente, Simon, caduto non si sa quanto accidentalmente da un terrazzo durante un party, senza che il fratello Federico, presente alla festa, potesse fare niente per salvarlo.  È lui l’altro figlio, il sopravvissuto, che si trova a vivere una situazione inaspettata e terribile, in una fase cruciale della sua esistenza. Dopo il diploma imminente, aveva deciso infatti di andare a Parigi a studiare musica, un piano che l’incidente rischia di fare saltare.  Se lui non riesce a piangere per la morte del fratello, la madre Clara cade invece preda della pazzia, si dimena, grida, è disperata ed inconsolabile. A completare il cast dei protagonisti c’è la fidanzata di Simon, Laura, l’unica che con l’irrazionalità giovanile e le sue contraddizioni sembra capire il comportamento di Federico, ed a trovare nel suo tormento un motivo di condivisione.

--------------------------------------------------------------
40% DI SCONTO, IL 29 FEBBRAIO! UN’OFFERTA CHE ARRIVA SOLO OGNI 4 ANNI! COGLIETE L’ATTIMO.

--------------------------------------------------------------

Il film è ambientato in Colombia, dentro una borghesia medio alta. Il racconto di formazione è in questo caso di natura trasgressiva, dal sesso alle droghe, gli alcolici e le gelosie, l’orgia vitale spensierata ed insicura per provare di essere qualcosa o qualcuno. Per provare ad amare ed essere amati. Su quel tempo dedicato ai sogni ed hai progetti, improvvisamente si abbatte un uragano. La morte simbolicamente diventa il primo passo verso l’età adulta, quando le responsabilità comportano della conseguenze e non basta un’alzata di spalle per scrollarsi tutto di dosso. Un rito di passaggio prematuro, replicato dal ballo scolastico di fine anno, la presa d’atto di una conclusione, che ovviamente coincide con un principio di ignoto da cui nasce la paura. A parte gli eccessi melodrammatici nell’interpretazione di Clara, con uno stile molto sudamericano, The Other Son descrive bene l’universo giovanile: l’interesse verso l’immediato, i turbamenti sentimentali, le amicizie, l’energia e l’entusiasmo contagioso. E di una storia destabilizzante come può essere il lutto ragiona nell’unico modo possibile, catturando la mancanza di controllo ed il disorientamento che ne seguono. E funziona bene anche il modo di rappresentare la difficoltà di riempire un vuoto provando ad ignorare il senso di colpa ed i giudizi delle persone che ti circondano senza essere capaci di vedere cosa succede nel profondo del tuo cuore.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5
Sending
Il voto dei lettori
0 (0 voti)
----------------------------
CORSO DI SCENEGGIATURA CON FRANCO FERRINI, DAL 12 MARZO!

----------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative