VENEZIA 70 – Incontro con Kim Ki-duk


Un sorridente Kim Ki-duk presenta il suo film Moebius presentato in Fuori Concorso questa mattina in sala grande. Il regista parla delle difficili scelte tematiche ed estetiche del suo film , ma soprattutto dei problemi di censura che sta incontrando in Corea

Un sorridente Kim Ki-duk presenta il suo film Moebius presentato in Fuori Concorso questa mattina in sala grande. Il regista parla delle difficili scelte tematiche ed estetiche del suo film , ma soprattutto dei problemi di censura che sta incontrando in Corea.

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In questo film lei prende di petto certe dinamiche edipiche che rientrano moto nella cultura occidentale, l'approccio culturale è simile nel suo paese verso tali temi?

Si è vero, ci sono moltissimi film occidentali, europei in particolare, che si nutrono di sottotesti edipici e forse io non ho nemmeno gli strumenti per fare un discorso approfondito in merito. e non lo volevo fare. La mia intenzione era sperimentare il tema del sesso e farlo in maniera estrema, nel mio Paese. E no, non credo di avere debiti con l'Occidente in questo.

Nel corso della sua carriera ha cambiato varie volte approccio stilistico, ma il suo rapporto con la musica e la colonna sonora è rimasto pressochè lo stesso, come mai?

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E' vero, diciamo che i dialoghi nei miei film non sono mai stati tanti e in questo Moebius volevo addirittura che non ce ne fossero proprio. Estremizzare le mie prerogative passate. Per quanto riguarda la musica direi che la coerenza sta nel fatto che non uso musica con intenti "felici", nei miei film la musica o rappresenta un dolore o un qualcosa di sacro.

Sappiamo dei problemi di censura in Corea…

Beh si, voi qui a Venezia vedrete la versione integrale del mio film. In Corea invece hanno imposto dei tagli al film perchè ci sono delle leggi a tutela dei giovani che non li ritengono in grado di reggere certe scene. Ma guardate: questa mattina ho avuto il piacere di parlare con molti giornalisti italiani e ho fatto io a loro una domanda "quanti pensano che il mio film sia sull'incesto?". Solo uno mi ha detto che forse poteva essere interpretato anche in quel modo. Io non credo che lo sia, e mi fa piavcere che qui in Italia sia stato accolto così. Io ovviamente non voglio violare nessuna legge, se nel mio Paese impongono dei tagli lo rispetto. Faccio fatica a considerarlo il mio film però, la versione originale è questa.

Questo è un problema per gli artisti…

Si, certo, e parlo soprattutto per molti registi che fanno fatica a fare film, in ogni parte del mondo. La censura è assurda perchè impedisce di esprimersi a delle persone.

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2 commenti

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    Ma perché dare spazio ai commenti se poi li cancellate? Non metteteli per niente, fate prima

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    Gentile lettore,
    questo spazio è sempre stato aperto per tutte le opinioni… ci capita di cancellare solo gli insulti e i commenti che reputiamo offensivi o volgari