#Venezia 73 – The Young Pope – Incontro con Paolo Sorrentino e Jude Law

“Pipita aiutaci tu”. Una frase secca che ha quasi il monito di una preghiera in The Young Pope di cui oggi al Festival si sono viste le prime due puntate. La serie andrà poi in onda su Sky Atlantic dal 21 ottobre. Ancora non c’era stato il passaggio di Higuain dal Napoli alla Juventus. E Paolo Sorrentino entra subito in campo: “La Chiesa si occupa di fede e tradimento. Quindi, mantenere Higuain con la maglia del Napoli aiuta a ricordare questi due concetti”.

Poi il cineasta afferma di non temere le reazioni del Vaticano: “È un problema loro, non mio. Se avranno la pazienza di vedere la serie fino alla fine, si accorgeranno che questo è un lavoro che indaga sul clero con curiosità e onestà”.

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Sorrentino rimarca anche le differenze tra la scrittura per il cinema e la tv: “Non è una passeggiata scrivere per la tv. È molto impegnativo ma anche eccitante. Quando si lavora su questa ampiezza di tempo, si possono ampliare le digressioni. Le serie tv migliori posano gran parte del loro peso sulla narrazione. Però certe sintesi proprie del cinema me le sono volute portare dietro. Considero The Young Pope come un film di 10 ore”. E poi ribadisce un concetto-chiave: “L’aggettivo ‘televisivo’ non è assolutamente deteriore. Ho potuto fare questo lavoro con tutta la libertà di cui avevo bisogno”.

sorrentino the young popeInterviene anche Jude Law che è stato molto contento di lavorare con Sorrentino: “Per me è stata una grande opportunità poter lavorare con Paolo. Mi preoccupava rivestire un ruolo pubblico come quello del Papa perché è un personaggio con molti strati, Una delle cose che mi colpisce di più del cinema di Paolo è il suo linguaggio visivo. Mi piace essere stato una tavolozza per la sua opera”. Silvio Orlando invece affronta scherzosamente la figura sinistra del suo cardinale Voiello: “Il male è distribuito negli esseri umani in maniera uguale. Io ho preso le risorse dal mio male interiore. Però non ho mai rubato al Bambin Gesù. Ma non escludo che un giorno potrei farlo. Come potrei anche avere un superattico”.

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Infine Sorrentino fa un paragone tra Papa Bergoglio e il suo Pio XIII: “Il Papa che abbiamo trattato è all’opposto di quello esistente. Ma non è inverosimile. Anzi potrebbe esserci in futuro”.