Addio a Larry Cohen, maestro dell’horror

Si è spento lo scorso 23 marzo all’età di 77 anni lo sceneggiatore e regista Larry Cohen, autore noto soprattutto per i suoi horror di serie b negli anni ’70 e ’80. Nato a New York nel 1941, divenne appassionato di cinema fin da piccolo e dopo aver studiato cinema al City College of New York, iniziò a lavorare negli anni ’60 come sceneggiatore per alcune serie televisive poliziesche e fantasy come The Defenders e The Fugitive.

Scrisse inoltre Il ritorno dei magnifici sette, sequel di I magnifici sette, e creò la serie western Branded, la serie di spionaggio Blue Light e la serie di fantascienza The Invaders. Negli anni ’70, oltre alla sceneggiatura di alcune puntate di Colombo, iniziò a dedicarsi alla regia facendo il suo debutto con Bone film di blaxploitation. Il film è seguito da altre due pellicole dello stesso genere: Black Caesar – Il padrino nero e Tommy Gibbs criminale per giustizia.

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Nel 1974 diresse l’horror splatter Baby Killer, storia di un neonato deforme e assassino che già in sala parto inizia a mietere vittime, uccidendo i medici. Il successo non fu immediato, ma arrivò successivamente, dopo che venne ideata una nuova campagna marketing. Il film è affiancato da due sequel sempre diretti da Larry Cohen. Nel 1976 è regista di God Told Me To, un horror di fantascienza in cui un ispettore indaga su una serie di omicidi i cui carnefici affermano che dio abbia detto loro di commettere il crimine. Film molto personale che usa il cinema di genere per fare critica sociale.

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Negli anni ’80 lavora con quello che diventerà il suo attore feticcio Michael Moriarty. Nel 1982 lo dirige nell’horror Q – Il serpente alato. È la storia di due agenti che indagano sugli avvistamenti di un mostro simile al serpente alato Quetzalcoatl della mitologia azteca. Dapprima scettici, i due troveranno aiuto in un rapinatore che ha scoperto che il nido della creatura si trova nel Chrysler Building di New York. Ritroveremo Moriarty nel 1985 in Stuff – Il gelato che uccide, storia di un gelato che svuota il cervello del consumatore trasformandolo in una sorta di automa, e nel 1987 ne I vampiri di Salem Lot, sequel non ufficiale della miniserie nata dalla penna di Stephen King. Grazie all’amicizia con Samuel Fuller, conosciuto sul set di quest’ultimo film, otterrà Bette Davis per il suo titolo successivo Strega per un giorno, che sarà l’ultimo suo film da attrice.

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Successivamente Larry Cohen ha lavorato in qualità di sceneggiatore alla trilogia di Maniac Cop diretta da William Lustig, un cult del genere slasher. Scrive inoltre la sceneggiatura di Per legittima accusa di Sidney Lumet, Ultracorpi – L’invasione continua di Abel Ferrara e In linea con l’assassino di Joel Schumacher. Nel 2004 scrive il soggetto del thriller d’azione Cellular diretto da David R. Ellis e nel 2007 cura la sceneggiatura di Captivity di Roland Joffé. Infine, come a suggellare la sua carriera, viene scelto per dirigere l’episodio Pick Me Up della serie antologica Masters of Horror, affiancando registi del calibro di Dario Argento, Takashi Miike, John Carpenter, John Landis, Tobe Hooper e Joe Dante.