Box Office USA – il commento

Il 2017 continua a tenere fede al suo andamento moderato e anche Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts ha confermato la tendenza generale. La nuova versione del gorilla gigante hollywoodiano ha regalato una prestazione solida ma non entusiasmante. L’annata deve ancora festeggiare un esordio superiore ai cento milioni di dollari ma ha lasciato pochissimi flop lungo la sua strada. Il pubblico fatica a premiare un titolo sopra agli altri ma le sue scelte distribuiscono gli incassi in modo omogeneo e danno la sensazione a tutti gli studios di aver portato a casa un successo. Il debutto da sessanta milioni di dollari di Kong: Skull Island va interpretato a partire dalle aspettative e il suo legame narrativo con Godzilla di Gareth Edwards offre una facile pietra di paragone. Il confronto diretto favorisce il kaiju giapponese e il distacco in partenza tra i due mostri è di trenta milioni in favore della creatura della Toho. Tuttavia, i due film sono usciti in periodi differenti dell’anno e questa differente posizione nel calendario è una variabile considerevole. Godzilla fu leggermente deludente per un blockbuster programmato a maggio mentre Kong: Skull Island è andato un po’ sopra gli standard di marzo. I due titoli dovrebbero chiudere con un totale worldwide vicino al mezzo miliardo e questa cifra dovrebbe attestare che lo sforzo produttivo della Warner non ha ancora spiccato il volo. Comunque, il budget è garantito e il rischio di un flop come quello di The Legend of Tarzan di David Yates è stato scongiurato. I suoi monster-movie tengono egregiamente la posizione ma vorrebbero ottenere qualcosa di più in giro per il mondo. Invece, Hugh Jackman ha ottenuto la consacrazione definitiva del suo personaggio più amato proprio nell’ultima occasione in cui lo ha interpretato. Logan ha tenuto bene dopo il suo soddisfacente debutto di sette giorni fa e ha ragionevoli speranze di arrivare ai duecento milioni. Il film di James Mangold cercherà di bruciare tutti sul tempo per diventare la prima distribuzione del 2017 a tagliare questo traguardo. Intanto, le sue prime due settimane sulla scena hanno pareggiato le entrate dei due capitoli precedenti sia in casa che su scala internazionale. X-Men Origins: Wolverine del 2009 e The Wolverine del 2013 non avevano nemmeno avvicinato il mezzo miliardo mentre Logan dovrebbe toccare i seicento milioni. Un’evoluzione molto interessante soprattutto perché in questi otto anni la Fox è riuscita persino a ridurre gli investimenti sul ciclo del celebre mutante. Invece, il premio per il migliore profitto del 2017 potrebbe essere già stato assegnato a Get Out di Jordan Pelee. L’horror della Universal potrebbe chiudere sui centoquaranta milioni e a questo punto i suoi numeri sarebbero gli stessi di un successo senza precedenti come The Conjuring di James Wan. Il conto spese è stato inferiore ai cinque milioni e il suo exploit ha pareggiato sul bilancio annuale le mancanze di The LEGO Movie e di Fifty Shades Darker. I due sequel non sono stati all’altezza degli apripista ma il contenimento dei costi ha permesso un ottimo margine di guadagno e ha garantito un nuovo episodio.