#Cannes2017 – I fantasmi di Arnaud Desplechin. Incontro con il regista e il cast

Due anni dopo Trois souvenirs de ma jeunesse (uscito in Italia col titolo I miei giorni più belli), Arnaud Desplechin torna al Festival di Cannes e apre la 70º edizione. Allora fece abbastanza scalpore come il suo film, tra i più belli di quelli presentati nel 2015, non fosse presente in concorso. E ora inaugura il festival con Les fantômes d’Ismäel, presentato fuori concorso, in cui tornano in gioco alcune delle sue ossessioni: il rapporto tra vita e rappresentazione, le derive del melodramma, l’utilizzo degli attori come componenti di una grande famiglia, a cominciare da Mathieu Amalric, corpo ricorrente del cinema del regista, qui alla sesta collaborazione. Ismäel Vuillard, era tra gli altri, anche il nome del suo personaggio in I Re e la Regina del 2004. Protagonista è un regista che sta per iniziare la lavorazione di un nuovo film ma la sua esistenza viene sconvolta dalla riapparizione di un amore che credeva perduto.

Alla presentazione del film, con lui, ci sono anche gran parte del cast. Oltre ad Amalric sono presenti anche Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel ed Alba Rohrwacher.

Les fantômes d'Ismäel“Per me è una grande emozione poter inaugurare il festival di Cannes – ha affermato il regista – soprattutto in occasione del 70º anniversario. Non so se era meglio andare in concorso. Forse in quel caso la stampa francese poteva essere più dura”. Poi rivela che del film ci sono due versioni, dove una è più lunga: “Quella che avete visto è la versione francese”.

Si sofferma poi sul personaggio di Carlotta, figura con echi hitchcockiani che sembrano arrivare da La donna che visse due volte: “Sono gli altri che guardano Carlotta come un fantasma. Lei invece è là ed è presente. È la performance di Marion Cotillard che la crea così. Un solo personaggio con due volti; è il più bel regalo che mi poteva fare”. Ritorna anche a parlare del film precedente:Trois souvenirs de ma jeunesse è un film che mi porto nel cuore. Lo amo molto perché è malinconico. E mi ha dato una nuova energia per scrivere questo film”. Parla poi della scelta del brano di Bob Dylan, It Ain’t Me Babe: “Era già nello script e quando abbiamo girato la scena con Marion, l’abbiamo voluta trasformare nella musica di una danza selvaggia”.

Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg parlano anche della loro prima collaborazione in un film. “Avevo molta voglia di lavorare con Marion – ha detto la Gainsbourg – e sul set ci siamo trovate subito”. La Cotillard ha a sua volta detto: “Mi colpisce sempre tanto l’energia che ha Charlotte. E tutte le attrici della mia generazione sono affascinate dal suo charme”. Louis Garrel descrive a modo suo il ruolo che ha interpretato: “Il mio personaggio è vergine? Sapete cosa significa?”.

Infine è ancora Desplechin che regala la lettura di Les fantômes d’Ismäel: “È Charlotte che fornisce la chiave di lettura del film quando dice: ‘La vie m’est arrivée’. Bisogna accogliere la vita anche se è brutale. Quindi ancora vita, ancora disordine, ancora sesso…”.