Genitori vs influencer, di Michela Andreozzi

Una caotica e ambigua commedia che non indaga mai quei social network di cui vorrebbe essere intelligente satira, perdendo l’occasione di raccontare internet attraverso la lente del cinema popolare

La sensazione è che in quel versus che definisce lo scontro di Genitori vs influencer, l’ultimo film di Michela Andreozzi con Ginevra Francesconi, Fabio Volo e Giulia De Lellis, si siano voluti riassumere anche i termini di altri, più ambiziosi, scontri.

Il film vorrebbe infatti partire dal confronto tra mondo analogico e digitale per contrapporre vecchi e nuovi stilemi della commedia all’italiana e tuttavia non riesce a trovare una sintesi tra le sue istanze risultando non solo un prodotto innocuo ma anche ambiguo nei confronti della realtà che intende rappresentare.

La storia di Paolo, professore apprensivo e contrario ai social che si scontra con la figlia Simone e con l’influencer Ele-O-Nora, salvo poi venire sedotto dal patinato mondo di internet, sarebbe stato il terreno ideale per descrivere il nuovo contesto digitale ma confrontandosi con il film viene da chiedersi quanto alla diegesi interessi farlo davvero.

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Genitori vs influencer racconta infatti la dimensione social senza dare l’impressione di conoscerla, limitandosi a considerarla un buco nero che inghiotte il reale e spinge gli utenti a comportamenti insensati. Le argomentazioni del film si reggono su un’impalcatura sottile, la stessa che sostiene il ritratto superficiale delle nuove generazioni al centro del racconto, la cui psicologia è ridotta ad astruso bigino di definizioni usa e getta.

Più preoccupante è tuttavia notare quanto il film adotti un atteggiamento di convenienza nei confronti del mondo degli influencers, su cui la diegesi ironizza salvo poi indulgere in pratiche non dissimili da quelle che vorrebbe criticare, come l’insistito product placement. È chiaro, dunque, che più che un illuminato pamphlet sull’internet di oggi, Genitori vs influencer è una comedy italiana, che prova ad affrancarsi da certi stilemi del genere, non risultando tuttavia convincente neanche su questo versante “linguistico”.

Tutto sembra piuttosto muoversi senza la giusta consapevolezza, con la regia che si preoccupa di fare tabula rasa attorno a sé di tutto il “già visto”, anche a costo di porre in secondo piano un gruppo di interessanti comprimari e di dare il film in mano ad un cast inadatto a qualsiasi proposito rivoluzionario. La regia rilegge certe fondamenta della commedia degli equivoci senza comprenderli fino in fondo e risolvendo in una scrittura frettolosa e a tratti abbozzata. Non stupisce, dunque, che qualsiasi scelta che porta il genere ad uscire dal proprio seminato sia priva della potenza necessaria a colpire davvero lo spettatore, che la accoglie più confuso che incuriosito.

Genitori vs influencer, un po’ come The Social Dilemma, non approccia criticamente la novità. Piuttosto fa leva sulle sue ambiguità parlando alla pancia del suo pubblico e perdendo l’occasione per un auspicabile ripensamento dello status quo nel rapporto tra digitale e utenti.

Regia: Michela Andreozzi
Interpreti: Fabio Volo, Ginevra Francesconi, Giulia De Lellis, Massimiliano Bruno, Nino Frassica, Paola Minaccioni, Paola Tiziana Cruciani, Massimiliano Vado, Michela Andreozzi
Distribuzione: Vision Distribution, Sky Cinema,
Durata: 94′
Origine: Italia, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
1.8

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
2.5 (8 voti)
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