On The Road Film Festival 2020

Tutto pronto per la settimana edizione di On The Road Film Festival che si terrà a Roma, di nuove negli spazi del Cinema Detour di Via Urbana 107, nel cuore del Rione Monti. Per due weekend consecutivi, dal 14 al 16 e dal 21 al 23 febbraio, un ciclo di proiezioni di film internazionali dedicati al tema del viaggio e dell’incontro con il diverso. Un percorso per superare confini e frontiere fondamentale anche per capire l’attualità degli ultimi giorni. La psicosi mondiale innescata dal Corona Virus ha dimostrato come la reazione primaria della gente di fronte all’ignoto e alla paura massificata sia troppo spesso quella di arroccarsi nei propri confini fisici e mentali. Ed allora giunge come un salutare invito all’apertura e alla conoscenza questo festival, che all’interno del suo programma racconta come il viaggio sia ancora adesso occasione di “infezioni” benefiche tra persone e luoghi a prima vista inconciliabili.

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Due le sezioni competitive. La prima è The Road, dove saranno presentati lungometraggi, mediometraggi, fiction e documentari, otto in tutto, in gran parte anteprime nazionali. Presidente di giuria di sarà l’autore e sceneggiatore Marco Videtta (Nordest e i romanzi del ciclo Le Vendicatrici) e sarà affiancato da Leonardo Cinieri Lombroso (regista) e Silvia Di Domenico (montatrice). L’altra sezione, ShortCuts, è dedicata al cortometraggio. A presiedere la giuria Sabrina Varani, regista e documentarista (Pagine Nascoste, Terramatta), accompagnata da Eleonora Marino (regista e montatrice) e Lior Levy (curatore e regista).

In gara nei lungometraggi, la regista russa Svetlana Stasenko con Shamanic Lessons for Beginners, la storia di uno psicologo americano che raggiunge uno sciamano in Siberia per apprenderne le antiche pratiche taumaturgiche. Dall’Australia, Jeremy Dylan Potts presenta Tommy Emmanuel: The Endless Road, la biografia “on the road” di uno dei più grandi chitarristi viventi, fra momenti difficili, segreti, successi e tanto materiale musicale inedito. Due documentariitaliani in concorso: I Wish I Was Like You di Luca Onorati e Francesco Gargamelli, sul concerto dei Nirvana a Marino (RM), e Soyalism di Enrico Parente e Stefano Libert, un viaggio in forma d’inchiesta sulla produzione alimentare ai tempi della globalizzazione.
Dalla Germania arriva il film Der Schrei (The Scream) di Bűnyamin Musullu, incentrato su un giovane asociale e irrequieto, riflessione intima fra deriva personale e superamento delle convenzioni sociali. Tra le co-produzioni: Baikonur. Earth di Andrea Sorini (Italia, Kazakhistan e Russia), che ci mostra un Kazakhistan insolito, fra terre aspre lontane da tutto e basi avveniristiche per missioni spaziali russe, The Geographer and the Island di Christine Bouteiller (Francia e Giappone), la testimonianza di una comunità giapponese che si oppone strenuamente alle installazioni nucleari presenti sulla propria piccola isola e The Observer di Rita Andreetti (Italia e Cina), la vicenda di un artista cinese che con le sue ricerche svela un passato volutamente oscurato dal governo.
Per la sezione cortometraggi, invece, nove i film in concorso, da sei paesi: Baradar di Beppe Tufarulo, Cielo e Infierno di Diego Lodeiros, Chopper di Giorgos Kapsanakis, Disparue di Joan Bentosela, Les Enfants du Rivage di Amélia Nanni, Liberté, où es-tu cachée? di Stéphanie Ong, The Evil Eye (Deochiul) di Leonore Kasper, Travel Notebooks: Bilbo, Bizkaia – Spain di Silvia De Gennaro, Night Shift di Gianfrancesco Iacono.
Grande evento d’apertura sarà la proiezione di Family Romance, il film di Werner Herzog girato interamente in Giappone, presentato all’ultimo Festival di Cannes. Tra i fuori concorso, anche il Il Flauto Magico di Mario Tronco, con i musicisti-attori dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
Il pubblico avrà così una grande occasione per avvicinarsi al cinema indipendente e confrontarsi con le tematiche affrontate dai registi emergenti inerenti il tema del diverso. Perché in fondo la vera malattia mondiale di questo 2020 non è la sottovalutazione della polmonite acuta ma dei nostri stereotipi culturali, pronti ad emergere alla prima occasione (in)utile. On The Road Film Festival 2020 forse ci dirà che l’antidoto migliore è il viaggio libero dai pregiudizi nei confronti degli altri

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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QUI il programma completo