TORINO 28 – Philip Seymour Hoffman su "Jack Goes Boating"

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Il 28° Torino Film Festival ospiterà la prima italiana di Jack Goes Boating, esordio alla regia dell'attore di Happiness, Capote, Synecdoche New York. Philip Seymour Hoffman è anche interprete, proprio come nella pièce off-Broadway del 2007 di Bob Glaudini da cui è stato tratto il film.

 

Due coppie: una appena nata, l'altra cade a pezzi. Philip Seymour Hoffman è Jack, autista di limousine, amante del reggae, un tizio che “probabilmente ha avuto qualche storia nella sua vita, ma nulla di serio. La paura ne ha influenzato il comportamento durante tutta la prima parte della sua vita”. Gli amici Clyde e Lucy (John Ortiz e Daphne Rubin-Vega) nel  pieno di una crisi matrimoniale, gli presentano Connie (Amy Ryan) impiegata di pompe funebri: è per lei che Jack si impone alcuni obiettivi: iniziare a cucinare, cercare un nuovo lavoro e imparare a nuotare.

Jack Goes Boating, di Philip Seymour Hoffman - il posterCome racconta Philip, Jack Goes Boating è un film sulla fiducia: “Puoi fidarti di qualcuno, ma fondamentalmente devi fidarti del fatto che quella persona sarà ancorà là anche se la ferirai. Dire 'sarò responsabile per te e per me stesso in questa relazione', è come dire 'Io sono disposto a essere effettivamente ferito da te'. Si viene delusi e feriti, e si può anche uscirne  distrutti. Ma questa è la realtà. Non solo di una relazione romantica, ma anche delle amicizie. Non importa quanto sei adulto, devi affrontare il rischio”.

John Ortiz (American Gangster, Public Enemies) e Daphne Rubin-Vega (Rachel Getting Married) erano già entrambi nello spettacolo teatrale, che nella sua prima versione nasce proprio al LAByrinth Theater Company di New York City, dove Hoffman e Ortiz sono stati co-direttori artistici per oltre dieci anni. Abbiamo visto Amy Ryan in Gone Baby Gone, Changeling e in molte serie tv, tra cui The Wire, The Office e In Treatment.

Per la colonna sonora di questo spaccato di vita di gente comune della working class newyorchese, che promette di essere divertente, ma anche commovente, Hoffman racconta di aver attinto in parte ai suoi gusti personali – sono stati scelti tra gli altri i Grizzly Bear, Cat Power, Goldfrapp e Mozart.

Bisognerà aspettare a lungo, pare, per vedere ancora insieme Philip Seymour Hoffman e Paul Thomas Anderson (insieme in Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d'amore) visto che The Master è stato rimandato a data da destinarsi.

 

Nell'attesa dell'anteprima italiana di Torino, una lunga videointervista con Philip Seymour Hoffman, una sua descrizione dei personaggi e una clip dal film.

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Il 28° Torino Film Festival ospiterà la prima italiana di Jack Goes Boating, esordio alla regia dell'attore di Happiness, Capote, Synecdoche New York. Philip Seymour Hoffman è anche interprete, proprio come nella pièce off-Broadway del 2007 di Bob Glaudini da cui è stato tratto il film.

 

Due coppie: una appena nata, l'altra cade a pezzi. Philip Seymour Hoffman è Jack, autista di limousine, amante del reggae, un tizio che “probabilmente ha avuto qualche storia nella sua vita, ma nulla di serio. La paura ne ha influenzato il comportamento durante tutta la prima parte della sua vita”. Gli amici Clyde e Lucy (John Ortiz e Daphne Rubin-Vega) nel  pieno di una crisi matrimoniale, gli presentano Connie (Amy Ryan) impiegata di pompe funebri: è per lei che Jack si impone alcuni obiettivi: iniziare a cucinare, cercare un nuovo lavoro e imparare a nuotare.

Jack Goes Boating, di Philip Seymour Hoffman - il posterCome racconta Philip, Jack Goes Boating è un film sulla fiducia: “Puoi fidarti di qualcuno, ma fondamentalmente devi fidarti del fatto che quella persona sarà ancorà là anche se la ferirai. Dire 'sarò responsabile per te e per me stesso in questa relazione', è come dire 'Io sono disposto a essere effettivamente ferito da te'. Si viene delusi e feriti, e si può anche uscirne  distrutti. Ma questa è la realtà. Non solo di una relazione romantica, ma anche delle amicizie. Non importa quanto sei adulto, devi affrontare il rischio”.

John Ortiz (American Gangster, Public Enemies) e Daphne Rubin-Vega (Rachel Getting Married) erano già entrambi nello spettacolo teatrale, che nella sua prima versione nasce proprio al LAByrinth Theater Company di New York City, dove Hoffman e Ortiz sono stati co-direttori artistici per oltre dieci anni. Abbiamo visto Amy Ryan in Gone Baby Gone, Changeling e in molte serie tv, tra cui The Wire, The Office e In Treatment.

Per la colonna sonora di questo spaccato di vita di gente comune della working class newyorchese, che promette di essere divertente, ma anche commovente, Hoffman racconta di aver attinto in parte ai suoi gusti personali – sono stati scelti tra gli altri i Grizzly Bear, Cat Power, Goldfrapp e Mozart.

Bisognerà aspettare a lungo, pare, per vedere ancora insieme Philip Seymour Hoffman e Paul Thomas Anderson (insieme in Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d'amore) visto che The Master è stato rimandato a data da destinarsi.

 

Nell'attesa dell'anteprima italiana di Torino, una lunga videointervista con Philip Seymour Hoffman, una sua descrizione dei personaggi e una clip dal film.