"Verso il sud" di Laurent Cantet
Nel film non c'è la divisione tra i ricchi bastardi e le povere vittime, proprio come avveniva nel disturbante cinema di Fassbinder, dove i mostri erano i rapporti che si creavano tra le persone, più che le persone stesse.

A Laurent Cantet sarebbe bastato così poco per "fregare" gli animi impuri…: una descrizione più cinica delle donne dell'opulente occidente, una critica maggiore del loro sfruttamento sessuale dei giovani caraibici, magari un più avvincente richiamo alle ribellioni che, negli anni Ottanta, esplosero ad Haiti. E allora tutti si sarebbero spellati le mani per il grande esempio di cinema civile e politico che critica lo sfruttamento del Sud da parte del Nord del mondo. Magari con un grido di allarme finale, morale e punitivo.
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Ma Cantet non fa nulla di questo. Non giudica. Racconta. E lavora sui corpi. Sui desideri. Sul conflitto tra le classi che non è sempre così semplice e definito, ma spesso sottile ed ambiguo.
Sembra pervaso di suggestioni e riflessioni alla Michel Foucault questo magnifico e inafferrabile Vers le sud, mescolate con lo sguardo freddo e il cuore palpitante di un Fassbinder, tra i pochi a raccontare cose vere della sessualità, oltre gli stereotipi e le paure da giochi psicoanalitici. "Non descrivo una forma innocente di sessualità – dice il regista – ma la sessualità come strumento di potere politico, sociale ed economico".
Anni Ottanta, isola di Haiti, le spiagge e gli alberghi come piccolo paradiso per ricche donne che, passati da tempo i 40 anni, trovano nella loro vita ormai solo frustrazioni desideri proibiti. Ma nulla è proibito qui, dove invece giovani e freschi corpi di ragazzi del luogo volentieri si mettono a disposizione, per soldi certo, offrendo quel piacere dei corpi che fa rinascere letteralmente le non più giovani donne. Ellen (Charlotte Rampling) è un abituale frequentatrice del luogo, dove da anni passa le sue estati, e il suo ragazzo preferito è Legba (Menothy Cesar), con il quale intrattiene un rapporto da tempo. L'arrivo della più giovane Brenda (Karen Young), che ha conosciuto lo stesso ragazzo ma in un altro periodo dell'anno, scatenerà un piccola guerra di gelosie tra le donne, mentre il giovane si ritroverà implicato in situazioni con il suo "mondo reale" che lo porteranno in direzioni drammatiche.

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Ma mentre i poveri, poi, muoiono, "i turisti non muoiono mai", come dirà emblematicamente l'ispettore di polizia ad Ellen. Cantet ha voluto riportare una frase detta proprio da Dany Laferriere.
Titolo Originale: Vers le sud
Regia: Laurent Cantet
Interpreti: Charlotte Rampling, Louise Portal, Karen Young, Menothy Cesar
Distribuzione: Mikado
Durata: 105'
Origine: Canada, Francia, 2005






















