LAVORI IN CORSO. Peele/J.J. Abrams, Steve Carell, Nick Cage/Tiger King, Cruise/Elon Musk

Questi due mesi di lockdown hanno portato a un vero e proprio arresto del mondo del cinema – con le produzioni ferme e i set chiusi, non pochi film sono stati bloccati o rimandati. Ora, però, sembra che qualcosa torni a muoversi: tra prossime uscite imminenti e opere che sono attualmente ancora in fase creativa, pronte però per essere realizzate a breve, si hanno i primi accenni di un ritorno alla ribalta dell’industria cinematografica durante la fase 2.

Jordan Peele, amante dell’horror allegorico, con Lovecraft Country continua a portare in scena critiche sociali a sfondo razziale, mischiandole con abilità al genere trattato. Si tratta della serie horror più attesa di HBO, il cui trailer è stato rilasciato da poco e che arriverà negli USA questo agosto – senza ancora avere notizie sulla distribuzione europea. La serie vede come produttore esecutivo, insieme appunto a Jordan Peele, J.J. Abrams ed è tratta dal romanzo omonimo del 2016 di Matt Ruff, che ha mescolato gli orrori umani a quelli sovrannaturali per farne risultare una forte critica, nonché una denuncia ad un’epoca – 1950 in America – in cui in molti stati del sud erano in vigore le dure leggi di Jim Crow, che contribuirono a sistematizzare la segregazione razziale; il tutto attingendo agli elementi horror e fantastici della collezione di incubi lovecraftiani.

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La scomparsa misteriosa del padre spinge Atticus Freeman (Jonathan Majors), insieme all’amica Letitia (Jurnee Smollett-Bell) e allo zio George (Courtney B.Vance) a intraprendere un viaggio verso Lovecraft Country, dove si troveranno per l’appunto ad avere a che fare sia con le minacce umane, dovute al razzismo, che con gli esseri da incubo che popolano quei luoghi.

H.P Lovecraft è stato lo scrittore di narrativa horror più influente della metà del XX secolo; perfezionò un sottogenere di horror che brulica di terrore implicito, solitamente con mostri inconoscibili e scorci di vasti mondi cosmici che vanno ben aldilà della comprensione umana; ma tale universo e terrore furono costruiti sulla base di un’allegoria della mescolanza delle razze. Tale mescolanza, o matrimonio razziale, si ripresenta nelle sue opere come scorciatoia per mostrare l’orrore demoniaco, la follia o entrambi; altro motivo per il quale sia Matt Ruff che Jordan Peele hanno scelto di attingere a Lovecraft ma al tempo stesso distanziarsene, quasi come un modo per rimediare al passato, criticando la sua visione razzista, probabilmente legata al periodo in cui era vissuto. Lovecraft Country, nel suo incrociare la realtà di un’epoca davvero tremenda per i neri d’America, va a incrociarsi con una minaccia sovrannaturale, si chiama così proprio perché non tutti gli orrori sono umani: alcuni sono ben oltre ciò che possiamo concepire.

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È stato rilasciato il trailer di Space Force, nuova serie originale Netflix, in arrivo – in tutti i paesi dove è valido il servizio streaming – il 29 maggio di quest’anno. È prodotta da Howard Klein e 3Arts (gli stessi produttori di The Office) e ideata da Steve Carell e Greg Daniels (anche showrunner). Appartenente al filone workplace comedy – commedia ambientata sul posto di lavoro (proprio come la serie The Office) – racconta della vita del generale Mark R. Naird (interpretato dallo stesso Steve Carell), un pilota pluridecorato che sogna di comandare l’aeronautica militare, la quale viene stravolta quando gli viene chiesto di prendere le redini della nuova sesta branca delle forze armate americane: la Space Force. Mark si trasferisce con la famiglia in una base remota del Colorado dove, insieme a un eterogeneo gruppo di scienziati e astronauti, cerca di riportare rapidamente astronauti americani sulla Luna e conseguire il dominio totale dello spazio, come richiesto dalla Casa Bianca.

Space Force è un progetto nato in modo insolito. Netflix voleva produrre uno show divertente, così l’idea di un prodotto dedicato alle origini di una Forza Armata Spaziale fittizia fece ridere tutti durante una riunione. Nel cast troviamo anche John Malkovich, Diana Silvers, Tawny Newsome, Ben Schwartz, oltre a Lisa Kudrow, Jimmy O. Yang, Noah Emmerich, Alex Sparrow e Don Lake.

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É al momento in produzione una nuova Serie Tv con protagonista Nicolas Cage nei panni dell’eccentrico allevatore e custode di zoo in Oklahoma, Joe Exotic. Questi è stato anche soggetto della recente docu-serie di Netflix Tiger King che, stando ai dati di Nielsen, nei suoi primi 10 giorni di disponibilità ha raggiunto un’audience di 34.3 milioni di spettatori unici – il che rende chiaro quando il protagonista e la storia che lo riguarda siano di estremo interesse per il pubblico e risultino quindi fruttuosi. Questo progetto pare però risale a giugno 2019, a seguito di un accordo firmato tra CBS, Dan Lagana e Paul Young, che avevano già messo gli occhi su un articolo del Texas Monthly – “Joe Exotic: A Dark Journey Into the World of a Man Gone Wild”, firmato da Leif Reigstad; non è dunque dovuta al successo della serie Netflix.

La nuova serie racconterà la storia dell’uomo che combatte per poter tenere il suo parco anche correndo il rischio di perdere la sua sanità mentale, di come è diventato Joe Exotic e di come si è perso in un personaggio di sua stessa creazione. La produzione verrà affidata a Imagine Television Studios e CBS Television Studios. Dan Lagana – già showrunner del mockumentary Netflix American Vandal, nominato anche agli Emmy – sarà sceneggiatore e showrunner, oltre a coprire il ruolo di produttore esecutivo insieme a Paul Young. La serie avrà una durata di 8 episodi, ma al momento non si sa ancora il nome e su quale rete o servizio di streaming debutterà lo show.

Nicolas Cage ha vissuto alti e bassi durante la sua carriera (e vita), motivo per cui l’aver scelto un ruolo tanto particolare potrebbe rivelarsi una buona occasione per un interessante esordio televisivo. Come racconta Variety, ci sono altre idee e progetti che potrebbero raccontare della vita di Joe exotic. Già alla  fine dello scorso anno si era parlato di una serie prodotta e interpretata da Kate McKinnon che avrebbe riservato per sé il ruolo della principale ‘antagonista’ di Tiger King, ovvero Carole Baskin: la serie – che farebbe capo alla Universal Content Productions – è tratta dal podcast della Wondery Joe Exotic, ma ad oggi la produzione starebbe ancora cercando uno sceneggiatore.

Tom Cruise, anche famoso per il suo non usare mai controfigure sul set, sembra essere in accordo con Elon Musk, la sua azienda aerospaziale SpaceX e la NASA per la realizzazione del primo film girato nello spazio. Non estraneo a vere e proprie missioni impossibili – come quando si è lanciato in picchiata ad un aereo e si è appeso a un elicottero in volo, dopo averlo già fatto col portellone di un aereo cargo nel film precedente; o come quando si è rotto la caviglia nel tentativo di saltare da un tetto all’altro; o quando ha scalato il Burj Kahlifa in Mission Impossible – Ghost Protocol, che include vere sequenze girate all’esterno della struttura – lo spazio potrebbe essere la sua nuova sfida, sebbene molto più impegnativa visto il suo richiedere non solo preparazione fisica ma anche mentale e scientifica.

La notizia arriva dal magazine Deadline; non è stata confermata ufficialmente dai tre protagonisti, ma già si dice che non sarà una sorta di Mission: Impossibile spaziale. Al momento nessuna major di Hollywood sembrerebbe essere legata al progetto, ma molti sono convinti che Cruise possa accettare la sfida. Per ora l’attore americano è tornato nei panni del tenente Pete “Maverick” Mitchell per il sequel di Top Gun, la cui uscita in sala è stata posticipata al 23 dicembre di quest’anno, e deve ancora terminare le riprese di entrambi i nuovi Mission: Impossibile, 7 e 8, produzioni già avviate e poi sospese per il Covid-19. Le riprese del settimo capitolo della saga sarebbero dovute svolgersi anche a Venezia e sono state interrotte proprio all’inizio della pandemia in Italia; sarebbe dovuto uscire il 21 luglio 2021 ed è stato spostato al 19 novembre 2021, mentre l’ottavo uscirà il 4 novembre 2022 anziché il 5 agosto del 2022. D’altronde, già James Cameron in un’intervista con Empire aveva rivelato che sin dal 2000 pensava a un film del genere con protagonista proprio Tom Cruise.