LIBRI DI CINEMA - "Cinegomorra. Luci e ombre sul nuovo cinema italiano"
Un ampio focus mirato ad inquadrare l’ultimo decennio di attività del cinema italiano esaminandone svariati aspetti: l’avvento e le conseguenze del digitale, la nuova critica cinematografica da web, i movimenti sorti contro il sistema-cinema e soffermandosi su film e autori dell’ultima generazione capitanata da Garrone e Sorrentino seguiti da Crialese, Marra, Vicari, Diritti che ci fa ben sperare per le nostre sorti cinematografiche future. Da Sovera Edizioni
CineGomorra.Luci e ombre sul nuovo cinema italiano
a cura di Simone Isola
Sovera Edizioni
pp.192 - 15 euro
Voci sull’ennesima rinascita del cinema italiano. Ma quali sono questi mali incurabili di cui soffre la nostra cinematografia? Tutta colpa delle produzioni che si concentrano su commedie e film adolescenziali non rischiando abbastanza sui film d’autore? Pericolo di omologazione televisiva a causa del duopolio produttivo e distributivo Rai-Mediaset? Oppure sarà colpa dell’ inconsistenza espressiva degli autori e delle sceneggiature? E il digitale ci salverà dando ai talenti più occasioni di visibilità e libertà espressiva?
In Cinegomorra. Luci e ombre sul nuovo cinema italiano, tutti questi quesiti e molti altri vengono affrontati e analizzati dai giovani critici autori dei saggi che compongono questo libro curato da Simone Isola, redattore della rivista di critica cinematografica “Close-Up” e amministratore della società di produzione Kimerafilm. Un ampio focus mirato ad inquadrare l’ultimo decennio di attività del cinema italiano esaminandone svariati aspetti: l’avvento e le conseguenze del digitale, la nuova critica cinematografica da web, i movimenti sorti contro il sistema-cinema e soffermandosi su film e autori dell’ultima generazione capitanata da Garrone e Sorrentino seguiti da Crialese, Marra, Vicari, Diritti che ci fa ben sperare per le nostre sorti cinematografiche future. Il volume si divide in due sezioni. La prima parte si sofferma sui generi partendo dal risveglio dell’horror (purtroppo?) con un richiamo a dove eravamo rimasti (Dellamorte Dellamore, 1994) e proseguendo con chi ha ripreso ultimamente le redini di questo filone: Pambianco, Manetti Bros, Infascelli, Puglielli, Bianchini, Albanesi. Si passa alla commedia con una vasta carrellata di nomi tra cinepanettone, commedia giovanilistica, nuovissimi comici ed esempi più considerevoli come Virzì, Di Gregorio, Tummolini o quelli che episodicamente sperimentano la commedia come Soldini, Avati, Calopresti, Corsicato. Manca all’appello Salvatores che l’anno scorso con l’originale Happy Family è tornato inaspettatamente a questo genere. Il quarto capitolo si sofferma sul documentario ancora troppo invisibile al nostro sistema distributivo e sostenuto solo dai festival, dalle rassegne e ultimamente anche dalla televisione. “Decine, centinaia di pellicole che però non vedranno mai la sala..” come dicono Giampiero Francesca e Simone Isola.
Nel 2007 l’unico documentario distribuito nelle sale è stato Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi e nel quinto capitolo Alina e le altre. Il tempo, la memoria, il sentimento, viene analizzata la situazione del cinema al femminile.
Fabiana Proietti, autrice del saggio, si sofferma sull’ultima generazione delle “sorelle minori” Costanza Quatrignio, Maria Sole Tognazzi, Nina di Majo, Asia Argento e delle “sorelle maggiori” Francesca Comencini, Roberta Torre, Anna Negri, Alina Marazzi. A quest’ultima è dedicato un bell’ approfondimento sui film Un’ora sola ti vorrei e Vogliamo anche le rose.
A conclusione della prima parte troviamo una panoramica sui nuovi interpreti tra divi, divette e attori veri. La maggior parte molto giovani ma anche esempi di attori più maturi come Toni Servillo o Giuseppe Battiston usciti alla ribalta e apprezzati dal grande pubblico soprattutto negli ultimi anni.
La seconda parte del libro è dedicata ai “capitani coraggiosi” Garrone, Sorrentino, Vicari, Crialese, Marra, Winspeare e ad altri autori di rilievo come Andrea Porporati, Alessandro Piva , Valerio Mieli che per il momento si sono fermati al primo o al secondo lungometraggio. Una serie di approfondimenti critici seguiti da lunghe interviste in cui oltre all’aspetto artistico e tecnico, sul proprio lavoro, i giovani registi sono interpellati a rilasciare la loro opinione sul sistema del cinema italiano e sulle sue mancanze. A fine lettura l’amaro in bocca resta ma la situazione sembra anche meno tragica di come appare. Probabilmente perché , nonostante tutto, sussiste una grande vitalità. I giovani autori con qualcosa di sensato da esprimere e con alta competenza del linguaggio cinematografico esistono nel nostro Paese. C’è molto talento all’ombra o incagliato in trame burocratiche infinite e troppe immeritevoli pellicole e simil-film d’autore che occupano i pochi posti al sole in questo sistema-cinema che, come dice Simone Isola, se non proprio una Cinegomorra, continua a rivelarsi fragile e corrotto.
INDICE
PARTE PRIMA: TEMI E STILEMI
- Cinegomorra (di Simone Isola)
- L’horror italiano risorge dalle false leggende (di Simone Starace)
- Le nuove vie della commedia italiana (di Antonio Valerio Spera)
- Il documentario. Invisibile tra gli invisibili (di Giampiero Francesca e Simone Isola)
- Alina e le altre. Il tempo, la memoria, il sentimento (di Fabiana Proietti)
- I nuovi interpreti (di Edoardo Zaccagnini)
- Allegro non troppo. Il cinema di animazione italiano (di Sabrina Perucca)
PARTE SECONDA: CAPITANI CORAGGIOSI
- Il cinema antropocentrico di Matteo Garrone (di Salvatore Salviano Miceli)
Intervista all’autore di Simone Isola
- Dal teatro al piano sequenza. Il fascino del monologo nel cinema di Paolo Sorrentino (di Luca Lardieri)
Intervista all’autore di Edoardo Zaccagnini
- Ai margini della metropoli. Il cinema di Daniele Vicari (di Simone Isola)
Intervista all’autore di Simone Isola
- Emanuele Crialese o dello sradicamento (di Alessandro Izzi)
- Vincenzo Marra: panoramiche migranti (di Gaetano Maiorino)
- I ritratti filmici di Edoardo Winspeare. Ritmo pulsante tra gli ulivi e lo scirocco (di Francesca Giannone)
Intervista all’autore di Francesca Giannone
- Altri autori, parsimoniosi o in erba (di Edoardo Zaccagnini)
- Bibliografia
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