Aux Yeux des Vivants. Il nuovo horror di Bustillo e Maury prodotto dal basso

Aux Yeux des Vivants. Il nuovo horror di Bustillo e Maury prodotto dal basso

 

Lo avevamo annunciato a febbraio di quest'anno: è Aux Yeux des Vivants (Among the Living) terzo horror della coppia di cinefili/filmmakers francesi Alexandre Bustillo e Julien Maury, già autori del cult A L'Intérieur (2007) e della fiaba gotica Livid (2011). Il poster ufficiale parla chiaro: sembra la cover di un fumetto e racconta la passione per il genere da parte dei registi, ex giornalisti di Mad Movies, e l'intenzione di riscoprire le atmosfere degli horror anni 70 e 80.



Alexandre Bustillo e Julien Maury cercano coproduttori per Aux Yeux des VivantsAux yeux des vivants è un esplicito omaggio a The Funhouse (Il tunnel dell'orrore) film del 1981 di Tobe Hooper.

L'obiettivo è realizzare "un film di genere senza sottotesti sociali, politici o cerebrali: 90 minuti di tensione, di divertimento e di paura" come un "mix improbabile tra la violenza brutale di Le colline hanno gli occhi e l'atmosfera angosciosa di Insidious": un horror puro, quindi, pervaso dai toni nostalgici di avventura e innocenza perduta di Stand By Me e It.

La sinossi: Dan, Tom e Victor, tre inseparabili amici adolescenti, scorazzano nei campi nel loro ultimo giorno di scuola. Perduti nel mezzo del nulla, scoprono un parco dei divertimenti abbandonato e scorgono un uomo mascherato da clown che trascina una donna in catene… Si trovano in un luogo fatiscente, scelto da Isaac Shooter e dal suo strambo figlio Klarence, per nascondere oscuri segreti, che sono bene intenzionati a non svelare alla curiosità dei tre ragazzini.

"Vogliamo che faccia male, e perchè faccia male, abbiamo bisogno di voi": è l'invito rivolto ai fan dell'horror da Bustillo e Maury. "Non intendiamo prostituirci, siamo pronti a fare solo il cinema che abbiamo sempre sognato, e con voi a bordo sarà anche meglio".

Aux Yeux des Vivants di Alexandre Bustillo e Julien MauryLe riprese sono partite, parallelamente a una campagna di coproduzione dal basso sulla piattaforma francese Touscoprod, la stessa scelta da Xavier Dolan per Laurence Anyways, attraverso la quale si può contribuire a finanziare il progetto, anche solo con 5 euro, in particolare le spese di postproduzione necessarie a lavorare sugli effetti speciali. L'intera operazione è presentata come un grido di resistenza, di estraneità alle regole del mercato in lingua inglese, e rivendica la sfida, non avendo ricevuto nessun finanziamento pubblico, di fare ancora cinema indipendente in Francia.

Il budget totale è di 2 milioni di euro, "una cifra di gran lunga superiore a quella prevista per un piccolo film indipendente, ma ancora esigua se paragonata ai budget medi dei gilm francesi: 4 o 5 milioni di euro, o addirittura commedie da 15, 20 milioni di euro" spiegano i registi, che mantengono una comunicazione costante con i propri cofinanziatori.

Al momento in cui scriviamo, è già stato raccolto il 67% della cifra prevista. Ciascun premio per i cofinanziatori è descritto con un titolo evocativo: Si parte da piccoli doni come storyboard firmati dai registi, per arrivare alla condizione di produttori associati a tutti gli effetti (a partire da 10.000 euro si è "qui per fare il lavoro del diavolo").

Il film nasce anche dalla dichiarata volontà di creare uno spirito partecipativo nel piccolo, non amato, ingrato del cinema di genere in Francia. Si fa riferimento infatti a una vera e propria famiglia, citando nomi che in questi anni hanno contribuito a far parlare di una nuova onda franco belga, che però non vuole distaccarsi dal passato, bensì ripercorrerne i fasti: non solo dell'horror ma anche del "giallo" italiano di una volta, del fantasy, del noir e del polar: Pascal Laugier, Fabrice Blin (autore dei corti Monsieur Méchan e Mandragore) Fabrice Lambot, Xavier Gens, Gaspar Noé, Tala Sehami, Lucile Hadzihalilovic, e aggiungiamo Franck Richard, Alexandre Aja, Caroline e Eric Du Potet, Hélène Cattet e Bruno Forzani, Fabrice du Welz.

Aux Yeux des Vivants - designNel cast di Aux yeux des vivants troviamo la musa Béatrice Dalle (À l'intérieur, Livid) Chloé Coulloud (Livid) Lannick Gautry (Banlieue 13 – Ultimatum) Francis Renaud (Mutants, L'ultima missione, Le Guetteur) Anne Marivin (Giù al Nord). La crew tecnica è interessante: il make-up è affidato a Olivier Afonso (Captifs, La meute, Les Revenants, L'écume des jours); le musiche sono affidate a Raphaël Olivier Gesqua, la direzione della fotografia a Antoine Sanier (già assistente operatore per Anything for Her, Quasi amici, Killer Elite).

La Metaluna Productions, che guida la produzione con il supporto di Canal Plus, Cine+, Ciné Frissons, SND e B Media, e che distribuisce anche una rivista dedicata al cinema di genere, si è occupata di recente dell'efferata antologia horror The Theatre Bizarre, con episodi di Douglas Buck, Buddy Giovinazzo, David Gregory, Karim Hussain, Jeremy Kasten, Tom Savini e Richard Stanley. Bustillo e Maury dovrebbero partecipare con un episodio alla seconda parte di un'altra antologia, The ABCs of death.

Nel frattempo si possono vedere già dei materiali video sulla lavorazione di Aux yeux des vivants: l'appello di Julien Maury e Alexandre Bustillo che spiegano nei dettagli il progetto, e una featurette sulle scenografie curate da Marc Thiébault.

 

 

 

 

 

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