Laceno d’Oro 2019 (1- 8 Dicembre)

Avellino torna a essere protagonista della scena cinematografica indipendente e del ‘cinema del reale’ con la 44esima edizione del Laceno d’Oro – che corrisponde anche al 60esimo anniversario della prima edizione, messa appunto da Pier Paolo Pasolini insieme a Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio. Pasolini sarà ricordato sia con la proiezione del film 12 dicembre, in cui si racconta il tragico evento della strage di Piazza Fontana del ’69, sia con un dibattito con Roberto Chiesi della Fondazione Pasolini.

Nel corso del festival saranno omaggiati anche Cesare Zavattini, ‘poeta del Neorealismo’, con la proiezione de La Lunga Calza Verde, di cui scrisse il soggetto; John Cassavetes, che, a trent’anni dalla sua scomparsa, viene celebrato con la proiezione di Una moglie e La sera della prima; e Luigi di Gianni, maestro del documentario antropologico, che verrà ricordato con ben quattro tra i suoi lavori più rappresentativi: Magia Lucana, La potenza degli spiriti, Il male di San Donato e Vajont.

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La giuria per il premio Laceno d’oro 44 al miglior lungometraggio sarà presieduta dal regista portoghese João Botelho, che presenterà anche il suo film Pilgrimage, dal critico cinematografico Cecilia Ermini e dal regista Simone Manetti.

In Concorso:
Zumiriki di Oskar Alegria (Spagna) – 1 dicembre ore 19.
Thunder from the Sea di Yotam Ben-David (Francia) – 6 dicembre ore 21.

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La Imagen del Tiempo di Jeissy Trompiz (Venezuela) – 2 dicembre ore 19,30.
Quattro i titoli italiani:
Padrone dove sei di Carlo Michele Schirinzi – 5 dicembre ore 19,30.
America di Giacomo Abbruzzese – 3 dicembre ore 19,45.
Giù dal vivo di Nazareno Nicoletti – 4 dicembre ore 19.
Fortezza di Ludovica Andò e Emiliano Aiello – 7 dicembre ore 19.

Il festival comprenderà oltre ottanta proiezioni, più di trenta ospiti internazionali e italiani, tre concorsi con opere da tutto il mondo, retrospettive, masterclass, mostre e convegni; il tutto avrà luogo in tre location differenti: il Cinema Partenio ad Avellino, il Cinema Comunale di Bagnoli Irpino e l’ex Carcere Borbonico. Il festival si regge su un ampio programma concentrato su tre concorsi, e ogni concorso è dedicato ad un genere del cinema differente.
documentari in gara per il premio ‘Laceno d’oro doc’ sono dodici, giudicati da una giuria che comprende i registi Erika Rossi e Lo Thivolle, e il critico cinematografico Matteo Berardini; per i diciotto cortometraggi del premio ‘Gli occhi sulla città’ la giuria è invece composta dal direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio, dallo scrittore e filmmaker Daniele Ietri Pitton e Vincenzo Madaro, direttore artistico di “Vicoli Corti”.

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Sugli schermi del Laceno d’Oro si alterneranno inoltre, fuori concorso, opere che hanno già avuto distribuzione nazionale e produzioni indipendenti italiane; anche per questo motivo tra gli ospiti ci saranno la regista e sceneggiatrice friulana Katja Colja, che presenterà Rosa, e il regista Mimmo Calopresti, con il film Aspromonte – La Terra degli Ultimi.

I Fuori Concorso:
l diari di Angela – Noi due cineasti di Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian, l’archivio di immagini della storica coppia di cineasti – il 2 dicembre
Sole di Carlo Sironi, sul tema della maternità surrogata – 3 dicembre
Storia ‬dal qui di Eleonora Mastropietro, sul ritorno dell’autrice nel suo paese d’origine in provincia di Foggia – 6 dicembre
La città che cura di Erika Rossi, storia di una periferia e le sue difficoltà, dove un gruppo di persone cerca la condivisione per ‘curare’ la solitudine – 6 dicembre
Albero, nostro di Federica Ravera, film-documentario che celebra l’opera di Ermanno Olmi – 7 dicembre
Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti, storia della giovane artista violentata e uccisa in Turchia nel corso del suo viaggio per la pace tra i popoli – 7 dicembre

Il momento più atteso dal pubblico del Laceno d’Oro è la premiazione (con le rispettive masterclass e retrospettive) dei registi Franco Maresco, autore di La mafia non è più quella di una volta, presentato in concorso a Venezia 76 e vincitore del premio speciale della giuria (lunedì 2 dicembre, ore 20:30 al cinema Partenio); e Pedro Costa, il maestro portoghese che presenterà il suo ultimo lavoro, Vitalina Varela, vincitore del Pardo d’oro allo scorso Locarno Festival 72 (domenica 8 dicembre, ore 20:30 al cinema Partenio).

La rassegna è dedita al rispetto e la continuazione della missione originaria degli ideatori storici, ovvero il voler fare del cinema soprattutto uno strumento di riflessione e di denuncia sociale, nonché di voler preservare il cinema del passato. Non a caso verrà rivolta l’attenzione a due mostre fotografiche che raccontano la storia del cinema: ‘CINEMA1936-1956, mostra che ripercorre alcuni dei momenti più salienti del viaggio compiuto dal cinema italiano attraverso le pagine della rivista ‘Cinema’, nata nel 1936, divenuta strumento di un gruppo di giovani critici battutisi per un cinema in grado di rappresentare sia la realtà italiana che il loro rifiuto radicale al clima opprimente del regime fascista; e Il giudice sceneggiatore. Dante Troisi e il cinema, sul giudice e scrittore irpino. Presente anche la sezione di autori locali Spazio Campania.

Il 44 Laceno d’Oro è diretto da Antonio Spagnuolo, suo organizzatore insieme al Circolo ImmaginAzione con la collaborazione di Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri e Maria Vittoria Pellecchia.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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