newsletter 14/05/2013

 

"Palma d'oro al Festival di Cannes 2007. Uno scontro tra l’incontinenza del desiderio e la radicalità di una scelta di rinuncia, di un fanatismo amoroso non poi così dissimile da quello religioso. il cinema di Mungiu non è né empatico né simpatico. Eppure riesce a toccare le radici, fisiche ancor prima che morali, del pathos." (dalla recensione di Sentieri selvaggi)

 


GLI APPUNTAMENTI DI SENTIERI SELVAGGI
 
venerdì 17 maggio prosegue l'Asia Film Festival da Sentieri selvaggi, con proiezioni con v.o. con sottotitoli in italiano a ingresso gratuito.
 
ore 20.30 proiezione di ACE ATTORNEY di Miike Takashi
 
Via Carlo Botta 19 Roma

 

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I DUE PROGETTI DI FORMAZIONE SUL CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI,

a MAGGIO

con il 40% (SCUOLA DI CINEMA) e con il 30% (UNICINEMA) di SCONTO:

 

 

 

Non perdetevi i due incontri di presentazione:

 

24 maggio ore 19.00 SCUOLA DI CINEMA

31 maggio ore 19.00 UNICINEMA

 

presso Scuola Sentieri selvaggi, via Carlo Botta 19, Roma (tel. 06.96049768)

 

 

 

Il 18 MAGGIO non perdetevi il primo WORKSHOP

Storyboard – Girare a matita

In un momento in cui la fase di pre-produzione diventa territorio privilegiato del fare cinema, comprendere l'uso e le potenzialità dello storyboard diventa priorità assoluta per tutti coloro che si interessano di realizzazioni filmiche. Nelle produzioni low-budget come nei blockbuster.

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!
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David Orlandelli
, disegnatore e Storyboard Artist di The Tourist, Rome, Il mercante di Venezia, Habemus Papam, Diaz, ci guiderà in una intensa full immersion di due giornate su questo preziosissimo strumento.

 

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il 25 MAGGIO torna il WORKSHOP

Ufficio stampa del cinema

La comunicazione applicata al cinema è uno degli ambiti più interessanti e vitali dello show business dei nostri anni.
Il corso vuole avvicinare i partecipanti a questo scenario attraverso un confronto diretto con professionisti del settore, ed utilizzando una metodologia assolutamente interattiva, basata sul “learning by doing”.

Un intenso workshop adattabile alle esigenze e alle richieste degli allievi, che vivranno l’esperienza come un laboratorio. Role playing e simulazioni stimoleranno l’applicazione delle nozioni acquisite durante le lezioni e consentiranno di ottenere i massimi risultati in termini di apprendimento: la differenza tra sapere e saper fare.

Docente: Francesco Carlo 

 

e…..  A LUGLIO RITORNANO A GRANDE RICHIESTA

 

 

 
 

UNA SELEZIONE DEGLI ARTICOLI DA www.sentieriselvaggi.it  – Direttore Simone Emiliani

 

Ray Harryhausen e Medusa

Ray Harryhausen: Fuori dal tempo

Scompare il mago degli effetti speciali in stop-motion: ricordarlo equivale tornare ancora una volta a confrontarsi con la particolarissima miscela di un cinema che era gi classico quando ancora rappresentava la novit, e per questo non mai apparso nostalgico, ma sempre fieramente cosciente delle proprie possibilità
 

tweet – Joe Dante ricorda Ray Harryhausen

Bello, sentito e commovente l'addio riservato dal vecchio cinefilo/cineasta Joe Dante ad uno dei pionieri dell'animazione stop motion nel cinema americano scomparso in questi giorni: Ray Harryausen (ecco il ricordo di sentieri selvaggi). Una filiazione diretta quella che sente Dante…

 

 

 

CinemAsia – Autori emergenti coreani

Quattro film, documentari e di finzione, che rappresentano il costante spirito di rinnovamento del cinema coreano: Grandma – Cement Garden, Groggy Summer, December e My Place prospettano approcci inediti, con uno sguardo indipendente e a basso budget sul mondo. La rubrica a cura di www.asiaexpress.it
 

No. I giorni dell'arcobaleno, di Pablo Larraín

Il terzo film della trilogia sulla dittatura cilena di Larran, non meno duro n meno cupo dei precedenti Tony Manero e Post Mortem. I colori sono ugualmente spenti e la paura e il sospetto restano i sentimenti dominanti. Il controcampo dellrsquo;entusiasmo ldquo;pubblicitariordquo; rappresentato proprio dal senso diffuso di controllo, dai mille occhi che osservano
 

EFFETTO SODERBERGH – Scott Z. Burns: La giusta distanza

Lo sceneggiatore, supportato da un regista che gli lascia carta bianca ed cos che si diverte a guardare, e ad annotare, comportamenti di elementi borderline (The Informant!), derive sociali di una comunit sotto attacco (Contagion) o feroci applicazioni pratiche del classico “homo homini lupus” (Effetti collaterali), senza mai considerare, nemmeno per un secondo, l'importanza del fattore umano.
 

Bambi e Dumbo? Un trauma. Cronenberg parla di Cronenberg

Novanta minuti in cui il regista canadese racconta il suo incontro con il cinema (a partire dal terrore provato da bambino di fronte alle tristi storie di Bambi e Dumbo) le sue ispirazioni, la sua passione per la medicina, l'anatomia, la tecnologia, l'ossessione per il corpo
 

“Bellas Mariposas”, di Salvatore Mereu

Bellas Mariposas una convinta sfida nel cinema italiano, e anche un audace azzardo produttivo (Gianluca Arcopinto tra i responsabili): per tutta la durata del film Mereu ha la convinzione di non volersi fermare davanti a nulla, e di voler mostrare e tirare in ballo apertamente ogni cosa, con una schiettezza e una benedetta sfrontatezza in quello che finisce letteralmente nellrsquo;inquadratura o nei dialoghi
 

"Sta per piovere", di Haider Rashid

Il nostro paese fatica maledettamente a riconoscersi una realt multiculturale. proprio nei valori e le abitudini che un tempo contraddistinguevano l'Italia che Rashid riesce a far breccia. Con feroce polemica (e talvolta ingenuo sadismo) sparge sale su ferite pulsanti. Il risultato potente, non pu essere altrimenti. Soprattutto l'amore padre/figlio che il vero asse portante del film
 

Milano 23 – Festival di Milano, un bilancio finale

Un programma ricco di temi e opere ha caratterizzato questa ultima edizione del Festival. Una manifestazione che ha ormai conquistato un suo spazio diventando sicuro punto di riferimento. Il buon livello dei film, ma soprattutto le presenze del pubblico, in costante crescita, fa sperare anche in una risistemazione logistica del programma in relazione alle attese degli spettatori.
 

L'uomo con i pugni di ferro, di RZA

Non potremo mai sapere se il montaggio originale di quattro ore fosse veramente quell'omaggio sentito e sincero che il film aspira ad essere; la versione che approda nelle sale, purtroppo, impedisce qualsiasi forma di emozione, recuperando gli stilemi del wuxiapian e del gongfupian attraverso una rivisitazione banalmente epidermica.
 

“Confessions”, di Tetsuya Nakashima

In un film che si ripromette di spiegare il male, quando il male non ha faccia, non ha memoria, il vuoto nel quale scompare ogni immagine, come ci continua a dire Miike con il suo cinema che veramente cinema della crudelt, Nakashima si limita a saggiare lrsquo;effetto delle sue trovate stilistiche e si pone a una distanza di sicurezza da quella materia dove innocenza e colpa compongono una figura bifronte
 

Bruce Willis: il tempo (non) inganna

Padre putativo di una generazione testosteronica eppure ancora troppo sottomessa allrsquo;impero del corpo, ha aderito a centinaia di combattimenti veicolando unrsquo;idea vintage ed evergreen: contro il dominio intrusivo e spocchioso della tecnologia, lanciare la prima cosa che capita a tiro pu diventare unrsquo;arte. In sala con Fire with Fire
 

Bernardo Bertolucci Presidente di Giuria alla Mostra di Venezia 70

Ho accettato con allegria di presiedere la giuria della 70 Mostra internazionale cinematografica di Venezia. Il mio amico cinefilo Alberto Barbera riesce a infilarsi nelle nicchie cinematografiche pi misteriose dei pi misteriosi paesi del mondo. E' la sua seconda volta. La prima aveva premiato nel 1983 Prnom Carmen di Godard
 

Ritratti Immaginari. Le eroine tragiche di Angelo Cricchi

Sono icone cinematografiche, donne realmente esistite o figure tragiche della letteratura. Il fotografo romano le interpreta nella serie Ritratti Immaginari, scatti ispirati a figure femminili intense, tra realt e finzione, esposti tra il 10 e il 12 maggio negli spazi di MIA FAIR (Milano Image Art)
 

Sergio Rubini – Tutto l'amore per il Sud

Mentre arriva nelle sale il suo nuovo Mi rifaccio vivo, iniziamo a pensare a quanto ldquo;epicordquo; sia il cinema del Sergio Rubini regista: perch racconta storie di uomini, ma anche di una forza magica che sembra compenetrarsi profondamente agli spazi del meridione e che permette a un singolo gesto di fondare una dimensione propria, sospesa
 

SOUNDTRACKS – “The Great Gatsby”, JAY-Z

Dietro ai brani presenti ne Il Grande Gatsby c' un lavoro di oltre due anni, che ha visto Jay-Z e Baz Luhrmann confrontarsi per ricreare le sonorit tipiche della musica dei ruggenti anni '20 impregnata, per, dal suond contemporaneo. Nomi diversissimi, per generi e attitudini, che si incastrano tra di lor