Rido perché ti amo, di Paolo Ruffini

Pieno di omaggi e citazioni cinefile, riesce a trovare un giusto equilibrio tra la commedia contemporanea e la sitcom televisiva e restituisce il candore della risata e dell’infanzia.

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Il bambino che eri sarebbe orgoglioso dell’adulto che sei diventato?“. Rido perché ti amo, il nuovo film di Paolo Ruffini che torna ad essere interprete oltre che regista, inizia con questo interrogativo di Antoine de Saint-Exupéry.

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Protagonisti sono Leopoldo e Amanda, due bambini delle elementari, interpretati in questo primo frangente da Francesco Javier Quezada e Aurora Menenti. Sin dai titoli di testa si scambiano amore eterno tra torte a forma di cuore e disegni che diventano, nel corso della narrazione, vere e proprie promesse d’amore da mantenere.

Passano 25 anni, lo sfondo è sempre Piazza Carlo Pedersoli (alias Bud Spencer) di un fantasmatico paese, e i due bambini, ormai adulti e professionisti affermati, si trovano alle prove del matrimonio, come si erano promessi. Interpretati adesso da Nicola Nocella e Barbara Venturato, lui è un Maestro pasticciere di fama mondiale concentrato su se stesso, il denaro e la fama, lei insegnante di danza classica.

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Tutto sembra apparentemente perfetto, magico, manca solo l’alchimia tra i due. I preparativi avanzano a ritmo serrato ma arriva una lettera dall’Opèra di Parigi, in cui viene richiesta urgentemente la presenza di Amanda, a sconvolgere l’equilibrio della coppia.

Arriva qui un piano sequenza in cui riecheggiano i ricordi dei bambini, in cui il piccolo Leopoldo prometteva che l’avrebbe accompagnata ovunque, perché “la tua felicità, Amanda, è la mia felicità“. Ma Leopoldo non è più il Principe azzurro conosciuto tra i banchi di scuola: reagisce a questa notizia con distacco, annullando il matrimonio e disattendendo la promessa fatta da bambino. Così Amanda, prende la decisione più difficile della sua vita e parte da sola. Questa cesura narrativa fa comprendere a Leopoldo di aver deluso non solo la persona che ama, ma anche il bambino che era.

Per rimettere le cose a posto inizia una corsa contro il tempo, in cui l’uomo intraprende una serie di romantiche avventure, realizzando, grazie al quadernino d’infanzia, una promessa al giorno per riconquistare la sua dolce metà. In tutto ciò viene coinvolto anche il microcosmo di amici e conoscenti che hanno attraversato la vita della coppia: Ciro Esposito (Paolo Ruffini), titolare del negozio di noleggio di film “Sul nido del cuculo” e proprietario di Ciak, un Volpino di Pomerania, il saggio cartolaio esistenzialista Cipriano (Claudio Gregori – Greg), ed Ada e Valentino, coppia innamorata come il primo giorno da 65 anni (Lucia Guzzardi ed Enzo Garinei nella sua ultima apparizione sul grande schermo).

Nel cast sono presenti alcuni pazienti di un ospedale pediatrico e il giovane attore con la sindrome di Down Simone Brescianini, includendo così il tema della diversità, donando continuità all’impegno di Ruffini dimostrato in Up & Down.

Il film riesce a trovare un giusto equilibrio tra la commedia contemporanea e la sitcom televisiva. Sono tanti infatti i rimandi e le citazioni, che rendono il film scorrevole come gli omaggi del personaggio di Ruffini, Ciro, all’interno del suo negozio che vanno da Il favoloso mondo di Amelie a Star Wars, ai film di formazione come Animal House (quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare) fino alla citazione con Yuppies 2 in cui Nocella ricorda Massimo Boldi in intimo, in giro per Milano sulla vespa.

Ogni personaggio, dai camei di Malika Ayane che interpreta la canzone originale del titolo scritta da Giuliano Sangiorgi (Claudia Campolongo è l’autrice della colonna sonora) e del regista Volfango De Biasi, perfetto nell’interpretare un odioso critico culinario che prende spunto dal critico gastronomico Anton Ego di Ratatouille, intraprende il suo piccolo viaggio alla ricerca della felicità

La sceneggiatura, firmata oltre che dal regista, da Francesca Romana Massaro, Nicola Nocella e dal compianto Max Croci, prende forma quattro anni fa, avendo in mente due capisaldi della comicità e della malinconia, Massimo Troisi e Francesco Nuti.

A tratti commovente, restituisce il candore dell’infanzia e della risata, rispondendo alla domanda comune “Cosa ridi?“.

 

Regia: Paolo Ruffini
Interpreti: Nicola Nocella, Paolo Ruffini, Daphne Scoccia, Barbara Venturato, Greg, Enzo Garinei, Lucia Guzzardi, Giulia Provvedi, Herbert Cioffi, Claudia Campolongo, Malika Ayane, Filippo Caccamo, Alessandro Santagati, Marco Stabile, Simone Brescianini, Francesco Quezada, Aurora Menenti, Herbert Ballerina, Loretta Goggi
Distribuzione: Medusa Film. In associazione con Pegasus e Videa.
Durata: 99′
Origine: Italia, 2023

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5
Sending
Il voto dei lettori
2.88 (8 voti)
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