Source Code di Duncan Jones, dalla Luna alla Terra

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È
in arrivo il secondo lungometraggio di Duncan Jones, l'invidiatissimo bambino che è stato sul set di Labyrinth, il figlio di David Bowie, e regista nel 2009 di un esordio apprezzatissimo da pubblico e critica: Moon

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BORSE DI STUDIO IN SCENEGGIATURA, CRITICA, FILMMAKING – SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI


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È in arrivo il secondo lungometraggio di Duncan Jones, l'invidiatissimo bambino che è stato sul set di Labyrinth, il figlio di David Bowie, e regista nel 2009 di un esordio apprezzatissimo da pubblico e critica: Moon.

Proprio in un'intervista rilasciata in occasione dell'uscita di Moon, Duncan Jones raccontava: “è incredibilmente difficile ottenere i finanziamenti per un film, specialmente per un film indipendente con un certo budget. Spero che Source Code possa aiutarmi a farmi una posizione che in futuro mi permetterà di realizzare esattamente i film che voglio”.

Source Code, subito definito dalla stampa americana “Ricomincio da capo VS L'esercito delle 12 scimmie VS Déjà vu VS Matrix“ inaugurerà la notte di apertura del prossimo SXSW Film Conference and Festival (Austin, Texas, 11-20 marzo) Jake Gyllenhaal in SOURCE CODE di Duncan Jones

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appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di sci-fi, e sbarcherà in sala dal primo aprile.

Jake Gyllenhaal è Colter Stevens, capitano che si sveglia nel corpo dello sconosciuto Sean Fentress, all'interno di un treno diretto a Chicago. L'ultimo suo ricordo è un volo in elicottero durante una missione in Iraq, e la situazione non permette troppa riflessione: una collisione con un altro treno, l'esplosione di una bomba, e Colter si risveglia in uniforme, legato in una camera d'isolamento e interrogato da Carol Goodwin (Vera Farmiga) su dei ricordi che affiorano improvvisamente.

 

Colter apprende che fa parte di un programma governativo segreto che permette agli agenti di assumere l'identità di altri uomini nei loro ultimi 8 minuti di vita; ma prima che possa scoprire di più, si ritrova nuovamente sul treno di pendolari. Colter continua a rivivere gli stessi momenti tentando di impedire l'attentato, cercando di fare luce su una serie di misteri e trovando nel frattempo una chance per riappacificarsi con suo padre e intessere una relazione con un'altra passeggera, Christina (Michelle Monaghan).

Nel cast c'è anche Jeffrey Wright (Angels in America, Quantum of Solace, The Ides of March). Duncan Jones si è dichiarato soddisfatto di aver lavorato con grandi professionisti, per acquisire esperienza: la sceneggiatura è di Ben Ripley (Species III e Species IV – Il risveglio), le musiche originali di Chris Bacon e Clint Mansell, la direzione della fotografia di Don Burgess (Codice: Genesi, Priest) e il montaggio di Paul Hirsch (Mission: impossibile, Mission to Mars, Mission: Impossible – Ghost Protocol).

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    2 commenti

    • Volevo segnalare un errore clamoroso all’inizio dell’articolo: Duncan Jones è figlio di David Bowie e di Angela Barnett (sua prima moglie). E’ nato nel 1971, quindi nel 1986 (anno del film Labyrinth) aveva 15 anni! Il bambino del film è un altro (quello sì era un bambino!): il piccolo attore Toby Froud. Duncan Jones, detto anche Zowie Bowie, non mi risulta abbia partecipato al film. Il film è stato interpretato dal grande David Bowie. Per favore non fate casino coi “Bowie”….

    • @lidia: per "è stato sul set di Labyrinth" si intendeva che "ha assistito alle riprese", non che ha partecipato al film come attore. Che fosse presente sul set, lo dichiara lo stesso Duncan nell'intervista linkata nell'articolo, che ti riporto nuovamente qui: http://tinyurl.com/ykrljf5 In effetti, calcolando che aveva 15 anni, avrei dovuto dire "ragazzino" o "teenager" invece che "bambino". Grazie per la segnalazione.