Cinema "anziano" che – come certi canuti cowboy affacciati da secoli alle verande del Wyoming - guarda al passato, racconta pateticamente la fine di un mondo – la fine del
Siamo di fronte al punto più basso toccato dalla carriera dello stuntman Jason Transporter Statham, promosso da Guy Ritchie e dalle ben più valevoli produzioni di Besson a protagonista d
Le immagini del nuovo film di Manoel De Oliveira accarezzano la pelle, scivolando nell’intimità del cuore, dei ricordi, dei segni, dei gesti, degli attimi trascorsi, passati, riflessi com
Ambientazione esotica (con un’Africa come sempre da cartolina) per un ibrido cinematografico che alterna l’horror acquatico (ma dopo Lo squalo è difficile inventarsi qualcosa di nuo
E’ cosa nota che nei primi quindici minuti di qualsiasi lungometraggio, visionandolo con una certa attenzione, si può comprendere come esso andrà a proseguire, ben più raro
Quello di J. S. Cardone è un horror che soprende per il fascino oscuro e gotico delle location montane e notturne. Senza picchi di suspense o idee originali, ma con tutta l'umiltà de
Olivares guarda altrove: l’umanità, le facce, il gioco infinito del cinema. L’immanenza dello spazio si fa immagine sterminata e musica - le due carte vincenti di un film piccolo, s
Distribuito alla rinfusa in mezzo ai vari blockbuster estivi, Sguardo nel vuoto sembrerebbe il solito scarto di magazzino di luglio: anche se rimane un film troppo calibrato per entrare davvero nella
Nuovo film d’animazione ambientato nelle profondità dell’oceano, The Reef è una storia edificante sull’importanza dell’amicizia e sulla forza del coraggio e della
Presentanto in Concorso al Festival di Cannes del 2006, tratto dal bestseller di Eric Schlosser e prodotto da Jeremy Thomas, il film di Linklater appare intrappolato in una scrittura che lo ren
Viene da chiedersi che fine abbia fatto il talento visivo messo in mostra dal regista nel suo scorso lavoro, quel Thomas in Love tutto in soggettiva che sebbene non originale almeno si dimostrava &ld
I mondi che l’occhio di Cucurnia prova a fotografare: dove i giovani sono impauriti, i trentenni deboli e smarriti, e i cinquantenni distratti e lontani, sono microcosmi che lamentano una superf
Teen comedy di chiara derivazione televisiva, senza avere però la brillantezza delle serie tv che oggi spopolano, Il mio ragazzo è un bastardo non funziona praticamente mai: niente sorri
Si adagia, purtroppo, su cliché noti ed abbondantemente sfruttati l’opera prima di Christian Bisceglia, che non fa ridere davvero perché soffocata da piattezza narrativa e f
Pellicola annacquata, stanca, poco briosa, con molti riferimenti al cinema italiano generazionale e “vitellone”, ma allo stesso tempo film(etto) paradigmatico sulla sterilità
Inizia con un plongée, una vertiginosa e luminosa sequenza dall’alto, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, per poi oscurarsi lentamente, progressivamente, fino a penetrare nei mean
Da un romanzo di Honoré de Balzac e presentato in Concorso all’ultimo festival di Berlino, Rivette realizza un’opera sospesa tra De Oliveira e Rohmer, vagamente ironico, preso dal
Film oscuro e sotterraneo che rifiuta astutamente la facoltà di ideare e tessere una vera trama horror, saltando direttamente a raccontarne gli effetti. Ed in cui la paura diventa frutto esclus
“Recita a quattro” che col passare dei minuti si trasforma in una tragedia in tre atti. Il regista francese realizza un dramma della metamorfosi - della malattia, della nascita, della mor
Il film d’esordio di Venturi si appoggia da una parte allo stile documentaristico - di rara immediatezza, senza ammiccamenti, senza alcun trucco – dall’altra schizza all’improv
Una pellicola in formato ibrido per raccontare senza veli, e con molto humor, la pazza gara al matrimonio dell’anno. Un bel gruppo di attori, Martin Freeman (il ballerino Matt) già nella
Noir approssimativo o commedia smussata? Smokin’ Aces di Joe Carnahan è un guazzabuglio di situazioni e personaggi talmente grossolani e fracassoni da infastidire poco dopo le presentazi
Per la prima volta nei cinema il miglior film dedicato al celebre personaggio tv: un’opera perfettamente coerente con la poetica del regista, dove ogni avventura è un atto di transito da
Questo film è un ottimo esempio di come ad Hollywood si possa costruire una sceneggiatura assemblando semplicemente le varie tendenze giovanili per creare un prodotto consumabile dal pubblico a
Giuseppe Ferrara porta al cinema la storia di Guido Rossa, martire di Stato e delle Br, ma lo fa scontando un eccesso di didatticismo che blocca ogni apertura alla vita e alla morte di un eroe, troppo
Dopo l’esordio terribilmente impegnato, in cui si raccontava la drammatica vicenda di una giovane donna rivoluzionaria (Sophie Scholl), all’epoca della Germania Nazista, il regista
Fa impressione vedere in un film hollywoodiano la flagranza scorticata e traballante di molti (meravigliosi) horror orientali. Come se il dispositivo filmico fosse ancora un perfetto meccani
Il regista inglese, sospende il martirio shakespeariano e si confronta con Mozart e con una delle sue opere più famose. Branagh mostra, ancora una volta, il suo fiato corto, la sua presu
La regista Ilaria Borrelli non perde occasione per gettare nel calderone nuovi ingredienti e continuare a mescolare, in attesa che il miracolo del “Rubro” si compia. Troppa l'indecisio
Classico, poderoso e magnificamente sospeso “tra cielo e terra”, il film di Tony Bill esplode letteralmente nelle scene d’azione, dove i vuoti/pieni pittorici in CGI riescono a dare
La regista lavora sulle emozioni e sulla loro rappresentazione. Costruisce un incastro di stati d’animo e movimenti interiori, cercando di trasformare in immagini il romanticismo che dovrebbe m
Questi robot giganteschi si appendono ai ponti, si nascondono tra gli alberi, saltano sui tetti dei palazzi, scherzano con gli uomini e con i cani. Sono loro a creare il Cinema, la visione. Superata
Serra riserva un’originale trattamento di esasperazione finzionale alle sequenze sul campo di gioco, con il film che perde ogni intento di verosimiglianza per farsi semplice gioco digitale: gioc
Un kolossal spagnolo senza troppe carte da giocare. Un soldato sprezzante dei compromessi alle prese con la Spagna sfarzosa, potentissima e corrotta del 600. Poca azione; il melodramma si affaccia ti
Si ripensa a John Woo e al suo videogame Stranglehold diverse volte, durante la visione di questa prima avventura al computer delle ninja turtles, basata su ‘liquidi’ inseguimenti in scena