Geometrie asettiche e camuffamento dell'identità caratterizzano l'opera prima del cineasta svizzero che vede protagonista Vinicio Machioni nei panni di un uomo misterioso e solitario.
Pietro Mereu scava nelle storie di sofferenza di un gruppo di ricciai cagliaritani ex carcerati, i quali si mettono a nudo, con una disarmante umanità, di fronte all’obiettivo. Su Sky Arte.
L'esordio alla regia di Yang punta in alto, intrecciando frammenti di tempo e toni da melodramma. Ma, nonostante alcune esigue intuizioni, pathos e sguardo risultano aridi e impersonali. Su Netflix
Visibile sino al 2 maggio sul sito del festival di Nyon, è l'osservazione sincera degli abitanti dell'idroscalo di Ostia: oltre gli stereotipi, Mazzoleni arriva a un cuore guerriero e resistente
Passato tra le proposte della Semaine de la Critique dello scorso Festival di Cannes, Vivarium si pone tra la fantascienza distopica e l'horror, tenendo al centro un forte postulato "magrittiano"
Da "El hoyo" al feroce condominio ballardiano, da Bong Joon-ho alla "pandemia selvaggia" odierna che ci divora dentro. Non è un paese per romantici lettori d'avventure. Vecchi primitivi ritornano
Ultimo documentario di uno dei più importanti cineasti tedeschi che non smentisce la sua attitudine radicale, mettendo in piedi un vero e proprio manifesto della storia d'Europa. In TFFdoc/desiderio.
Opera seconda di Pálmason, che lascia coesistere differenti intonazioni narrative nel tentativo di rappresentare l'elaborazione del lutto. Il film è costellato da micro-ossessioni. In Concorso.
Ginevra Elkann ha presentato la sua opera prima alla stampa del TFF37: Magari è la realizzazione del suo sogno di essere regista, film pervaso da una leggera malinconia e dalla magia dell'infanzia.
Al suo esordio, l'argentino Castro dimostra coraggio nella definizione di uno spazio sentimentale complesso e in balia del tempo. Il suo enigma diacronico, però, perde presto potenza. In Concorso.
Visto al MedFilm Festival di Roma, il documentario di Sparatore salta la frontiera, collocandosi nella realtà di attese e ingiustizia sociale vissuta dalle donne-fotografia di Tunisi
Al suo terzo lungometraggio, Castoldi affronta il tema della malattia imboccando la via del flusso sentimentale mnemonico. Tra psicodramma e metafore di vita, un film sull'importanza delle emozioni
Kablitz-Post sceglie il genere biografico al posto del documentario per ricostruire la vita di Lou Von Salomé: con stile empatico e naturalezza, lascia emergere tutta l'umanità dell'icona storica.
Un'altra immersione nella famiglia e nelle turbolenze emotive per Archibugi che, tuttavia, finisce per dimenticare il respiro romanzesco di sentimenti e desideri reali sullo schermo.
Chiude la Settimana della Critica l'opera di Gil che racconta una fetta importante della storia messicana attraverso una rappresentazione fantasmatica e misteriosa della Natura e della sua immanenza
Evento Speciale per le Giornate degli Autori, il primo film di Cipani è tratto dal best seller di Giacomo Mazzariol. Storia di amore e malattia, una commedia costruita con leggerezza e autenticità.
Un'altra immersione nella famiglia e nelle turbolenze emotive per Archibugi che, tuttavia, finisce per dimenticare il respiro romanzesco di sentimenti e desideri reali sullo schermo. Fuori Concorso.
Presentato oggi a #Venezia76 Marriage Story, alla presenza del regista e della coppia di "atleti magnifici" Johansson/Driver: la teatralità, i dialoghi serrati, l'amore del regista per Bergman.
Si apre oggi #Venezia76 con il film girato in Francia dal maestro nipponico. Al fianco del regista a presentare il film, un cast tutto al femminile, capeggiato dalle star Deneuve e Binoche.
L'esplosiva Rebel Wilson interpreta una novella "pretty woman" da rom-com: Strauss-Schulson torna a ironizzare sui cliché del genere cinematografico, in un vortice di citazioni anni '90. Su Netflix.
Presentato al Biografilm Italia '19 e vincitore del Premio Hera Nuovi Talenti, "Noci Sonanti" è un documentario che getta lo sguardo alle origini del tempo, al rapporto universale tra padri e figli.
Vince il FCE "Oray", di Mehmet Akif Büyükatalay. Premiato anche "Cronofobia" di Rizzi, per il quale Marchioni si aggiudica il Premio SNGCI. Il "Premio Mario Verdone" va ai fratelli D'Innocenzo.
Cronofobia e Summers Survivors dal Concorso del FCE di Lecce: i volti della nuova sofferenza del nostro tempo, tra solitudini e corpi invalicabili, separati irrimediabilmente dal tempo del mondo.
Tre film del Concorso del FCE di Lecce, Two for Joy, Blind Spot e Oray: temi portanti sono la sofferenza dei più piccoli, la sparizione dell'adulto e la definitiva perdita valoriale e identitaria.
Grande giornata al XX Festival del Cinema Europeo: ospite d'onore Sokurov, che in una masterclass ha parlato di carattere umano, arte, canone, letteratura e dei poteri "nefasti" insiti nel cinema.
Torna a Lecce il Festival del Cinema Europeo, che si terrà dall'8 aprile al 13. Ricca edizione per festeggiare il primo ventennio del Festival salentino. Tra gli ospiti illustri, Aleksandr Sokurov.
Opera che incastra cinema e teatro, con cui si inaugurano gli anni d'oro della cinematografia hitchcockiana. Il flashback iniziale spinge il film su una falsa pista. Domani, Cine Sony, ore 2.40
Un esordio tra thriller, porno, mystery e turbamento distopico per Daniel Goldhaber (e Isa Mazzei), che satura la distanza reale/virtuale e sguinzaglia i peggiori "doppelgänger" del web. Su Netflix.
Il '68 è spazio poliedrico della sperimentazione di nuove modalità espressive, ove l'immagine si fa scioccante, "espansa", moltiplicata: l'arte diventa impetuosa esperienza di forme politiche.
In occasione delle giornate di "Visioni di Cinema Indipendente", abbiamo incontrato il celebre scenografo Giancarlo Muselli, storico collaboratore di Mario Martone e David di Donatello nel 2015.