Miriam Leone. Una diva moderna

Dalla televisione al grande schermo, ripercorriamo gli anni della formazione e gli ultimi successi di un’attrice capace di mettersi in gioco tra i generi del cinema italiano.

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Miriam Leone sta attraversando la stagione più importante della sua carriera. Film dopo film sta diventando sempre più protagonista del panorama divistico italiano, che ultimamente sembrava poco carico di tensione emotiva. Recentemente dopo la mitomane di Marilyn ha gli occhi neri e la complessa figura della ragazza che affronta l’handicap su sedia a rotelle in Corro da te, l’attrice ha sorpreso con l’efficace interpretazione della ladra plagiatrice Eva Kant nel Diabolik dei Manetti Bros. “Eva è una lady – ha spiegato Leone – una donna che non sta mai un passo indietro, una che sa prendersi le sue rivincite”.

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I riflettori si accendono su Miriam Leone quando nel 2008 decide di partecipare al concorso di Miss Italia. Protagonista assoluta della gara, prima eliminata, poi ripescata e infine vincitrice del titolo riceve, assieme alla fascia tanto ambita, una borsa di studio per gli Actors Studio direttamente dalle mani di Anna Strasberg. “Per me Miss Italia resta importantissima, è stata la mia porta verso l’emancipazione – ha raccontato l’attrice – Quello è stato l’unico anno in cui in giuria c’era Anna Strasberg e tra i premi per la vincitrice c’era un seminario con lei. Ho imparato moltissimo”. Da subito le vengono proposti ruoli in programmi televisivi, tra cui “Le iene”, “Uno mattina” e “Una mattina in famiglia”, che presto tenterà di abbandonare riconoscendo egli stessa che quelli non erano i suoi panni e che sarebbe dovuta uscirne prima di diventare quel tipo di personaggio. A compimento di un destino che sembra già scritto debutta sul grande schermo con una piccola parte in Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi, grazie al quale comincia a prendere confidenza col cinema. Ma è attraverso le serie tv che Miriam Leone si afferma definitivamente tra le attrici più talentuose. In primis con 1992, la serie Sky che racconta le vicende di Tangentopoli, dove l’attrice ha vestito i panni di Veronica Castello, aspirante showgirl disposta a tutto pur di raggiungere la fama. Un ruolo che ha segnato una svolta nella sua carriera. “Sulla mia partecipazione in 1992 c’erano molti dubbi. Era un ruolo nero, difficile e sporco. Io ero l’ex miss Italia, la ragazza della porta accanto, quella che dà il buongiorno. Ma alla fine è andata”. La seconda interpretazione importante per la tv è quella de La dama velata, fiction in onda nel 2015 su RaiUno che segue le vicende della Contessa Clara Grandi, interpretata proprio dall’attrice catanese. Dopo queste importanti esperienze televisive per Miriam Leone comincia l’ascesa verso il grande schermo. Tra il 2015 e il 2016 recita in tre film, In guerra per amore diretto da Pif, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, e Un paese quasi perfetto di Massimo Gaudioso. “Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti registi e attori famosi e in questi anni mi sembra di aver vissuto tante vite, eppure sono sempre la stessa e questo mi da il bilanciamento del successo. Il successo è rimanere la persona che sono”.

La troviamo ancora nella fiction In arte Nino del 2017, con Elio Germano, poi nell’opera prima di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi Metti la nonna in freezer del 2018, con Fabio De Luigi e nel thriller Il testimone invisibile al fianco di Riccardo Scamarcio. Una vera e propria escalation della soubrette che diventa diva acchiappa pubblico, capace di destreggiarsi tra ruoli e generi differenti. Il 2021 è l’anno della consacrazione grazie al Nastro d’argento come miglior attrice di commedia con L’amore a domicilio e quello della realizzazione dei sopra citati Marilyn ha gli occhi neri, Corro da te e Diabolik. E adesso eccola nuovamente in sala nei panni dell’iconica Eva Kant nel Diabolik – Ginko all’attacco dei Manetti Bros. Miriam Leone ha l’aspetto giusto per essere il personaggio creato delle sorelle Giussani, tanto da essersi guadagnata la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attrice protagonista nel primo dei due film. Uscirà in sala mentre è già al cinema con War – La guerra desiderata di Gianni Zanasi, dove interpreta una terapeuta figlia del sottosegretario alla Difesa al fianco di Edoardo Leo. Miriam Leone ha riacceso speranze di rinascita e stupito per la capacità di attrarre spettatori in sala, invertendo una tendenza non facile per il cinema italiano. Alla sua bellezza moderna, portata in modo leggero, spregiudicato e non esibito, sta affiancando un miglioramento continuo delle sue doti di attrice.

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