Corsi di Ripresa Audio e Regia, Workshop Lavorare con la Luce e la Steadycam - L'uomo giusto + l'occhio che uccide: giovani critici presentano giovani registi - BERLINALE 63 -
Il vissuto doppia di un tratto ogni cosa: la politica, la denuncia, la teoria, la narrazione, il dovere. Il personaggio bloccato è lo stesso Panahi. Rinchiuso in carcere, ma fissato anche nell
Corso Salani, enrico ghezzi, Gianluca Arcopinto, questa settimana da Sentieri selvaggi - 100 euro di sco nto per i corsi annuali - Marion Cotillard - Claude Pino teau - Massimiliano Bruno - Mila Kunis
Jafar Panahi sfida la censura alla quale è stato sottoposto dal governo iraniano con una durissima condanna: il collega e connazionale Abbas Kiarostami annuncia che Panahi ha completato
“Clandestinamente”, con l’aiuto di Mojtaba Mirtahmasb, Panahi realizza il film che aveva minacciato di fare, anzi un non film, sulla sua drammatica condizione. Si stacca dalla
“Clandestinamente”, con l’aiuto di Mojtaba Mirtahmasb, Panahi realizza il film che aveva minacciato di fare, anzi un non film, sulla sua drammatica condizione. Si stacca dalla
Impossibile non intravedere un’amara nota autobiografica nella traiettoria di Noora, braccata dal regime iraniano. Mohammad Rasoulof è infatti uno dei tanti artisti perseguitati dal
Visione del cinema come flusso emotivo e testimonianza. Senza autentici protagonisti, ma personaggi che entrano ed escono dal quadro visivo. Non è un film contro l’Iran, Offside di Panah
Secondo giorno alla Berlinale, ma primo per quanto riguarda il concorso che assegnerà il 20 febbraio i premi più importanti. La giornata si apre con Margin Call, diretto dal giovane doc
Jafar Panahi rappresenta una vera e propria spina nel fianco per il governo di Teheran. Più di Naderi, più di Makhmalbaf e più dello stesso Kiarostami, il regista de Il cerchio e
Come ogni cosa in Iran, anche il cinema mostra due facce: le sale del paese sono piene di casti romance e film di propaganda bellica; il mondo può invece vedere e celebrare le opere di quella
Anche Venezia 67 si mobilita per Jafar Panahi. Il regista iraniano, che è ancora impossibilitato a oltrepassare i confini del suo paese, inaugura la sezione "Giornate degli autori&qu
Visione del cinema come flusso emotivo e testimonianza. Senza autentici protagonisti, ma personaggi che entrano ed escono dal quadro visivo. Non è un film contro l’Iran, Offside di Panah
Sei anni di carcere e 20 anni di divieto assoluto di scrivere e girare film, rilasciare interviste ai media iraniani e stranieri, lasciare il paese. Questa la sentenza di primo grado emessa dal Tribu