LAVORI IN CORSO. Eastwood, Wes Anderson, S. King, Jennifer Lawrence, Tomb Raider

Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita” una celebre massima di Confucio che sembra calzare a pennello al nostro caro Clint Eastwood, 88 anni e tanta voglia di continuare a fare cinema.
Un successo dopo l’altro segna la sua regia che ora, dopo i circa 100 milioni di dollari incassati già solo negli States con l’ultimo The Mule – Il Corriere, sembrerebbe di nuovo in carica per The Ballad of Richard Jewell, film scritto da Billy Ray (State of Play, Il Segreto dei suoi Occhi) sulla base di un noto fatto di cronaca e per il quale Eastwood era già stato menzionato nel 2015.
Ispirato ad un articolo di Marie Brenner apparso su Vanity Fair nel 1997 dal titolo American Nightmare: The Ballad of Richard Jewell, il racconto si ispira alla storia vera dell’agente di sicurezza che individuò uno degli ordigni piazzati nel 1996 ad Atlanta durante le Olimpiadi, riuscendo a salvare la vita di numerose persone. In seguito però lo stesso Jewell venne sospettato di essere uno dei terroristi, e la sua vita venne rovinata dalle false accuse. Nel 2005 Eric Robert Rudolph e altri criminali vennero giudicati colpevoli dell’attentato. Jewell morì di attacco cardiaco nel 2007 a soli 44 anni.
Se Eastwood risulta attualmente in trattativa per la regia, avvezzo come è alle tematiche biografiche appartenenti in particolare ai fatti di cronaca, non è ancora chiaro chi sarà ad indossare i panni del protagonista: in passato si sono fatti i nomi di Jonah Hill e Leonardo DiCaprio ma solo quest’ultimo è ancora parte del progetto in veste di produttore con la sua Appian Way.
I diritti di distribuzione sono stati acquisiti da Fox/Disney, il che potrebbe rappresentare una prima singolarità nella carriera del regista, solitamente collaboratore con la Warner Bros.
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Potrebbe essere pronto per l’uscita in sala entro la fine dell’anno The French Dispatch, nuovo attesissimo progetto firmato da Wes Anderson del quale sono da poco terminate le riprese.
Girato prevalentemente ad Angouleme, nell’ovest francese, il film tratta la storia di un giornalista americano trapiantato in Francia per creare una propria rivista. Lo stesso Anderson ha dichiarato: “È più che altro un ritratto di quest’uomo, questo giornalista che si batte per scrivere quello che vuole scrivere. Non è un film impegnato sulla libertà di stampa, anche se, quando si parla di reporter, si parla anche di quello che succede nel mondo reale”.
Ovviamente l’eccezionale cast è già noto: da Bill Murray a Benicio Del Toro, con Timothée Chalamet, Guillaume Gallienne, Christoph Waltz, Rupert Friend e Alex Lawther.
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Il circuito cinematografico sembra proprio non poter fare a meno di Stephen King, che ciclicamente torna in auge conoscendo davvero pochissimi freni.
Il successo del primo capitolo di IT è ormai una realtà notoriamente affermata e siamo in attesa della seconda revisione del cult Pet Sematary ad opera di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer.
Tra le ultime notizie si riscontra però un nuovo adattamento in produzione: il regista Alex Ross Perry, il cui lavoro è inedito in Italia, sta lavorando ad un film basato sul racconto di King Area di sosta (Rest Stop) contenuto nella raccolta Al crepuscolo.
La storia è tra le più emblematiche e continuamente rivisitate dal romanziere: un mite professore di letteratura e scrittore di mystery con uno pseudonimo che, di ritorno da un convegno, si ferma ad un’area di sosta e vede un uomo ubriaco che picchia una donna. Decide di intervenire e in quest’occasione è il suo alter ego letterario, molto più violento di lui, che prende il sopravvento.
Vi ricorda qualcosa? Molto probabile. Vedremo se Perry riuscirà a vincere la sfida nel porre un inedito impulso visivo e narrativo ad un quadro che appare già eccessivamente di routine.
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Inizieranno il prossimo giugno a New Orleans le riprese di una pellicola indipendente, attualmente senza ancora un titolo ufficiale, con il volto protagonista di Jennifer Lawrence.
Un dramma della IAC FILMS e A24 che vede l’esordio alla regia cinematografica di Lila Neugebauer, impegnata finora in campo teatrale, e alla sceneggiatura Elizabeth Sanders.
Tra i produttori anche Scott Rudin che, insieme alla A24, ha precedentemente portato sul grande schermo grandi pellicole come Ex Machina e Lady Bird.
Per la Lawrence si tratta del primo film dopo circa un anno di interruzione dal lavoro di attrice. Oltre al progetto menzionato è già confermata nel cast del nuovo film di Adam McKay, Bad Blood, e presto la rivedremo sul grande schermo nel ruolo di Raven/Mystique nel cinecomic Marvel X-Men: Dark Phoenix.
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La fortuna di Tomb Raider con la sua iconica eroina Lara Croft non conosce soste nel mondo dei videogames, sempre pronto a sfornare nuovi capitoli di successo che, dal 2013, ha conosciuto una vera e propria linfa rigenerativa di eclatante e rinnovata affermazione. La situazione è diametralmente opposta se ci approcciamo agli adattamenti cinematografici: il volto di Angelina Jolie nei panni della popolare protagonista è rimasto caro a molti ma non si può dire lo stesso del reboot nato nel 2018 con Alicia Vikander.
Malgrado il talento significativo ed incontestabile dell’attrice, l’episodio si salvò a malapena dal collasso di un previsto flop. Proprio per questo appare controversa la scelta di MGM e Warner Bros di avviare i lavori per un secondo episodio di questa “nuova” saga.
La Vikander è infatti stata confermata nel ritorno della dinamica Lara Croft e il copione è al momento in corso di scrittura da parte di Amy Jump.
Alla regia potrebbe farsi largo il nome di Ben Wheatley, marito della Jump e collaboratore con la stessa per diverse pellicole (Kill List, I disertori, High-Rise: La rivolta) a discapito di Roar Uthaug, autore del primo, e molto dibattuto, episodio.