C'è qualche rara illuminazione soprattutto nell'intesa tra Alessandro Borghi e Jasmine Trinca ma la serie su Rocco Siffedi è patinata, illustrativa e mai autenticamente carnale. Da oggi su Netflix.
Il lavoro di Carlo Chatrian in questi anni è stato encomiabile, nonostante le difficoltà. Ma l'impressione è che il festival debba ripensare la propria posizione, anche a in rapporto alla città
Gli scatti della fotografa Libuše Jarcovjáková raccontano la biografia della fotografa ceca, considerata la "“Nan Goldin della Praga sovietica". BERLINALE74 - Panorama.
Dopo 55 anni, il regista riunisce il gruppo di studentesse di un corso di cinema del 1968. E realizza un magnifico film su ciò che persiste oltre il tempo che passa. BERLINALE 74. Berlinale Special
Il nuovo film A24 di Schoenbrun è un manifesto identitario della cultura queer e un'ode all'ossessione televisiva adolescenziale dalla potenza immaginifica eccezionale. BERLINALE 74. Panorama
Il film del regista taiwanese ha ottenuto una media di 8.75. Al secondo posto Averroès & Rosa Parks di Nicolas Philibert. Miglior film del concorso è A Traveler's Needs di Hong Sang-soo.
Un film dilatato all'eccesso, su una donna in viaggio alla ricerca del marito, che finisce dentro un percorso di rinascita personale. Troppo patinato e illustrativo. BERLINALE74. Concorso
Un gioco di specchi fatto di riflessi e deformazioni, tra la rappresentazione e la realtà. Egoyan prova a riaggiornare le sue ossessioni, ma il risultato è didascalico. BERLINALE 74. Berlinale Speci
Möller torna ad indagare la questione morale negli individui in divisa con una storia ambientata in carcere che perde di intensità e ritmo verso il finale. BERLINALE 74. Concorso
Pur con delle imprecisioni ha il merito di affrontare un tema spinoso e attuale come quello del fanatismo religioso, con un approccio plausibile alla banalità del male. BERLINALE74. Concorso
Continua il viaggio (nel tempo) del walker, il monaco che cammina col passo lentissimo di Lee Kang-sheng. E stavolta sbarca in America, a Washington. BERLINALE 74. Berlinale Special.
Alla ricerca un metodo per svuotare lo studio di Giuseppe Quatriglio, riordinare il repertorio, trovare una via nell'archivio, che è ancora una questione fondamentale. BERLINALE74. Forum
In occasione della presentazione a Berlino del film di Johan Renck, l'attore ha incontrato la stampa nella conferenza di rito, raccontando la propria esperienza sul set. Su Netflix dal 1 marzo
Il nuovo film del regista mauritano può sembrare un po' lezioso ma in realtà sa lavora molto bene sulla lunghezza d'onda delle emozioni e sulla distanza della visione d'insieme. BERLINALE74. Concors
Dal romanzo di Jaroslav Kalfar, il doloroso viaggio di un uomo nel proprio universo interiore. Adam Sandler aggiunge un altro essenziale tassello al suo percorso. BERLINALE 74. Berlinale Special
Un'inaspettata e bellissima rivelazione l'opera prima della cantante, finalmente di rottura, rivoluzionaria, il grande incrocio (im)possibile tra X Factor e Sofia Coppola. BERLINALE74. Concorso.
Il nuovo film del regista francese si presenta come uno scialbo dramma sull'elaborazione del lutto mascherato da cinema di impegno civile e sociale. Non si salva neanche Huppert. BERLINALE74. Panorama
Messa in scena lucidissima della definizione stessa di piano d’ascolto nella costruzione di uno stile, dell’unica altezza di sguardo possibile. BERLINALE74. Berlinale Special
In attesa della cerimonia di consegna dell'Orso d'Oro alla carriera, il regista ha parlato dello stato attuale del cinema, della critica e della necessità di indirizzare la tecnologia
La voce dell'ippopotamo Pepe rievoca le vicende di una storia reale. Ma è un racconto che sfuma nella leggenda. Oltre che una rigorosa prova di economia della visione. BERLINALE74. Concorso
Nato da uno studio d'epoca, è un horror atipico, con una messinscena grandiosa e un'ottima fotografia, e forse ha come unico difetto di eccedere nel simbolismo. BERLINALE74. Concorso
Opera prima dal passo lento e silenzioso con al centro due protagoniste eccellenti. Esordio con A24 per la drammaturga vincitrice del Premio Pulitzer. BERLINALE74. Panorama
Il film si rifà a Ionesco per un discorso politico sul presente di Israele. Ma, ancora una volta, nel cinema di Gitai è essenziale il lavoro sugli spazi. BERLINALE74. Berlinale Special
Un uomo gira con una maschera in testa per le strade di Tokyo e finisce in mille avventure. Gravato dalla complessità tematica, esplode nella fantasia. BERLINALE74 . Berlinale Special.
Dormir de olhos abertos funziona nel suo minimalismo e, grazie alla sua forza visiva, non ha neanche bisogno di molte linee di dialogo. BERLINALE74. Encounters
Nuovo "esercizio in rima" per il cineasta, e nuova apparizione magica di Isabelle Huppert, tra variazioni di linguaggio che esplicitano le verità. Dire quasi la stessa cosa? BERLINALE74. Concorso
Sceglie di giocare su troppi fronti senza riuscire ad approfondirli adeguatamente e a farne le spese è soprattutto la storia delle due diciassettenni protagoniste. BERLINALE 74. Concorso.
Kossakovsky è meno sicuro nel dare unità al materiale filmico, ma resta centrale la questione etica che prova a dare risposta al problema ambientalista. BERLINALE74. Concorso.
Il documentarista giapponese decide di concentrarsi su una delle sue grandi passioni “nascoste”, i gatti. E come sempre riesce a ricostruire il quadro complesso di una collettività. BERLINALE74.
Una partenza stratosferica in una storia d'amore e morte con una carica contagiosa incarnata da Kristen Stewart e Katy O'Bryan, pur con qualche eccesso non controllato. BERLINALE 74. Berlinale Special