Nonostante delle premesse promettenti, che imbastiscono un interessante thriller psicologico, non viene però supportato dalla poco convincente coppia De Angelis-Accorsi
Ispirandosi al cinema di genere sportivo, sacrifica colpevolmente l'elemento narrativo in favore di quello estetico. Non basta a salvarlo del tutto un ottimo Michele Riondino. In sala da oggi.
Il sequel del film del 2023 deve tutto all'immaginario ormai saturo del revival eighties, incapace per il resto di trovare una propria dimensione anche in chiave orrorifica.
Dopo la crisi degli ultimi anni, la Disney torna ai lidi felici del passato, riscoprendo un mondo che vale un gioiello, perfetta metafora della società americana contemporanea.
Tra De Sica e Refn, il film si poggia perfettamente su una forte esigenza narrativa, uno sguardo mai scontato sui protagonisti ed una grande capacita d'intrattenere.
Tra Palestina e Sardegna, il film racconta l'attività pastorizia come segno di un mondo che la storia, con i propri interessi, sta relegando ad elemento subalterno. Presentato al MedFilm Festival
Remake del cult della Troma, è l'ennesimo tentativo di puntare sulla nostalgia più che sull'originalità. Banale, superficiale e convenzionale, è un funerale più che un tributo.
Opera prima del regista cinese, il film si fonda su una perversione, carico di suggestioni interessanti, quanto di fisiologici difetti dovuti alla fin troppa audacia. #RoFF20. Progressive Cinema
Remake del cult della Troma, è l'ennesimo tentativo di puntare sulla nostalgia più che sull'originalità. Banale, superficiale e convenzionale, è un funerale più che un tributo. RoFF 2025 Grand Pu
Nonostante delle premesse promettenti, che imbastiscono un interessante thriller psicologico, non viene però supportato dalla poco convincente coppia De Angelis-Accorsi. #RoFF20. Grand Public
Raccontando una tradizione particolarissima, aggiunge qualcosa di nuovo al saturo immaginario di Roma, con una buona fotografia, ma una voce narrante troppo presente. #RoFF 2025. Special Screenings
Pur funzionando dal punto di vista filmico, compie un involontario revisionismo sul criminale Antonio Chichiarelli, che diventa qui semplicemente un simpatico furfante. #RoFF20. Grand Public
Il film prova a mettere un ordine nel caos che è la vita di Pigozzi, ma quest'ultimo ha sempre il controllo della narrazione, affascinando e ottenendo indulgenza. #RoFF 2025. Special Screenings
Avvertendo dal principio di essere "tratto da una storia vera", il film riesce mai a sembrare verosimile, impedendo allo spettatore di accedervi davvero. #RoFF 20. Grand Public - Alice nelle città
Il film mostra il confine tra la Bosnia e la Croazia, ne racconta i suoi panorami e la quotidianità di chi li popola e prova a resistere al peso della Storia . Strepitoso. In concorso al PerSo 2025
In occasione della retrospettiva a lui dedicata dal festival perugino, il cineasta francese ha dialogato alla presenza del pubblico con Carlo Chatrian a proposito del suo approccio al documentario
In occasione della presentazione del suo ultimo lungometraggio fuori concorso al festival perugino, abbiamo incontrato la cineasta, parte della giuria del concorso internazionale di quest'edizione
Documentario sul futurismo, costruisce scene di finzione che allontanano lo spettatore dalla dimensione divulgativa, relegata a sommario ritratto del movimento. In sala da oggi al 17 settembre
Il capolavoro del regista tedesco racconta un'impresa visionaria, metafora della realizzazione del film stesso, attraverso gli occhi spiritati di Klaus Kinski.
Un'opera con ambizioni gigantesche, ma che non funziona sotto nessun punto di vista. Caotica, delirante e superficiale, sembra una parodia giunta prima del suo originale. VENEZIA 82. Fuori concorso .
Il cineasta, a margine della presentazione del film, selezionato in concorso a Orizzonti, ha raccontato cosa ci sia dietro al lungometraggio, dalla censura in Iran alle sue principali influenze
Esordio ambizioso, che narrativamente compie sempre la scelta meno scontata e non ha mai paura di rischiare, seppur in parte schiacciato dalle sue stesse fonti d'ispirazione. VENEZIA82. SIC
Il film racconta un direttore di un hotel di lusso a Vienna nell'attesa che questo venga demolito, simbolo della fine di un'era. Sempre in superficie, non lascia il segno. VENEZIA82. Orizzonti
Capace di raggiungere altissimi picchi sul piano umoristico, aiutato da un eccezionale Mads Mikkelsen, il film non riesce però a raggiungere una pari profondita emozionale. VENEZIA 82. Fuori concorso
In occasione della presentazione del film con Michele Riondino, il regista ha raccontato la nascita del progetto, riflettendo inoltre sull'assenza dell'horror nel cinema italiano di oggi
Attraverso la storia di tre atlete in avvicinamento alle fantomatiche Olimpiadi di Ludoj 2024, il film racconta lo sport contemporaneo come sintomo di un'umanità alla deriva. VENEZIA 82. SIC
In occasione del suo passaggio alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori 2025, abbiamo incontrato il regista, insieme alla protagonista Mirela Hodo e i produttori del film
Il lungometraggio ha un livello scolastico, mai incisivo sotto nessun punto di vista, in quella che purtroppo sembra essere una costante nella recente carriera di John Malkovich
Si è concluso ieri il festival dedicato all'animazione e ai nuovi linguaggi contemporanei che si è tenuto a partire dal 29 luglio a Bagheria. Ecco tutti i film premiati
In occasione del festival, sono stati proiettati tutti i corti del regista tedesco, insignito del Premio Renato Guttuso, a cui è stato dedicato un apposito spazio della Villa Cattolica di Bagheria
Il documentario restituisce i racconti delle migrazioni dall'Africa dai narratori impropri che oggi lo tramandano alle voci dei loro legittimi proprietari. Dall'11° Animaphix di Bagheria
Nonostante non riesca ad andare davvero in profondità, il film, dalle parti di Ken Loach, ha il merito di immaginare un mondo alternativo, in cui c'è spazio per la collettività. In sala dal 24 lugl
Il regista torna ai personaggi insoddisfatti in attesa di riscatto tipici del suo cinema. Punta però più sui corpi che sulla parole, con esiti meno positivi che in passato.
Il film parte come un Ladri di biciclette ricollocato nel Libano contemporaneo e diventa un interessante analisi di una famiglia e di un'intera città. Questa sera al Karawan Festival di Roma