Scarico di adrenalina, si nutre di riferimenti e immaginari noti e pescando da autori e opere di riconosciuto spessore internazionale. Un'occasione sprecata, con pochi lampi.
Con i tratti della commedia il film cerca di stabilire una distanza tra quello che siamo e come eravamo, evitando note nostalgiche, proiettato al futuro, ma non va oltre la superficie.
Liberamente ispirato al concept Candido e la tecnologia, un film imperfetto e coraggioso che coglie nel segno nel mostrare il male di vivere e le molte barriere nella nostra quotidianità.
Al Lido si sono riuniti Claudio Noce e Pierfrancesco Favino, insieme al resto del cast, per spiegare come Padrenostro sia il riflesso di due generazioni messe a confronto durante gli anni di piombo.
Presentato al Giffoni Film Festival 2019, Dolcissime di Francesco Ghiaccio è una commedia coraggiosa e irrisolta sull'attuale e deprecabile pratica del "body shaming", con D'Amore alla sceneggiatura
Presentato a Roma il film tratto da Dumas e interpretato da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Margherita Buy e Matilde Gioli. In sala il 27/12
Arturo, per una condanna per rissa, finisce ai servizi sociali in una clinica per ragazzi Asperger, dove avrà l'occasione di cambiare vita. Commedia all'italiana ai tempi dei cooking show
Il metodo-Scola dentro Ischia in un film con attori su di giri. Tutti bravissimi, molti insopportabili. Un cinema impeccabile e detestabile. Dove la vita vera, piena di rotture, è meglio del cinema
Presentata stamattina a Roma l'ultima fatica tutta italiana che segna il ritorno di Gabriele Muccino nel nostro Paese dopo molti anni di lavoro trascorsi negli Stati Uniti. In sala dal 14 febbraio
Qualunque deviazione si sacrifica all’altare del ritmo che non va decelerato, mantenuto a tutti i costi alla velocità di battuta coatta/riferimento pop-cinefilo/sketch grottesco/blues accattivante
La prima serie tv diretta da Marco Bellocchio, Sean Penn in The First, le nuove pellicole di Gabriele Muccino e Brian De Palma, un remake per Tom Hanks.
Il film sembra vagliare in rassegna le potenzialità acquisite dal cinema italiano di nuova generazione ai tempi di Jeeg, per poi probabilmente farle brillare nel capitolo successivo della trilogia
Progetti in via di sviluppo dal mondo mainstream: il cult Smetto quando voglio, i sequel dei celebri Fast & Furious e Pirati dei Caraibi, La Torre Nera di Stephen King e il reboot di Jumanji
Era d'estate di Fiorella Infascelli sarà in sala il 23 e il 24 maggio con protagonisti Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio, Claudia Potenza e Valeria Solarino.
Le vicende di Borsellino e Falcone, sono ricostruite dalla regista tramite un’ottica che tenta di sfuggire dal racconto agiografico per cercare una visione più corale ed intimista
Falcone e Borsellino sull'isola dell'Asinara nel 1985 interpretati da Massimo Popolizio e Beppe FLa regista ha presentato questa mattina il film, preapertura della 10° Festa del Cinema di Roma
Con Carlotta Natoli e Valeria Solarino, il film entra nel problematico mondo degli adolescenti mostrando la fuga di due sorelle. Distribuito da Red Post Production, uscirà il 7 maggio.
L'opera prima di Tommaso Agnese pone lo sguardo sul mondo adolescenziale attraverso la fuga di due sorelle e sotto forma di road movie. Prodotto da Rai Cinema e Magda Films, uscirà il 7 maggio
Regista, sceneggiatore, amico di Monicelli e per molti versi erede della tradizione della commedia all’italiana, riceverà domani al teatro Moderno di Grosseto, il premio Mario Monicelli.
Consegnato il Premio Fellini per l'Eccellenza Artistica a Ugo Gregoretti da parte di Valeria Solarino. Poco coinvolgente l'opera seconda dietro la macchina da presa dell'attore inglese do
Dai classici come La banda degli onesti di Mastrocinque fino a fenomeni contemporanei come la fortunatissima serie evento Breaking Bad, Smetto quando voglio si conferma sin dai primi fotogrammi
Uscirà il 27 febbraio al cinema Una donna per amica, di Giovanni Veronesi. Dopo l'esperienza Fuori Concorso all'ultimo festival di Roma - dove ha partecipato con L'ultima ruota del
In Ruggine c’è come una distanza, una barriera che isola il film dentro una campana di vetro: è quella ricerca autoriale che non vorremmo più vedere nel giovane cinema ital
In Ruggine c’è come una distanza, una barriera che isola il film dentro una campana di vetro: è quella ricerca autoriale che non vorremmo più vedere nel giovane cinema ital