Riconfigura le immagini della famiglia tradizionale cinese in senso femminista, senza sensazionalizzare le “conquiste” delle donne né edulcorare le loro sfide quotidiane. Gelso d'Oro al Far East
Trasfigura sapientemente il manga di Shimizu in un film-calderone ricco di idee e formule della migliore serialità pop nipponica, malgrado poi crolli sotto il peso del didascalismo. Dal Far East 2025
A Udine la 27ª edizione del festival dedicato al cinema asiatico, tra anteprime, incontri e classici restaurati. Ospite di quest'anno l'attrice taiwanese Sylvia Chang
La 27a edizione del festival dedicato al cinema orientale celebra anche quest'anno il ritratto femminile, con la locandina del graphic designer Roberto Rosolin. Dal 24 aprile al 2 maggio a Udine
È la conferma della lucidità con cui il cineasta continua ad indagare il reticolo sociale della Cina, anche in un contesto apparentemente a-politico come quello del thriller urbano. Dal Far East 202
Il progetto musicale da cui è nato Il male non esiste, non è “solo” un concerto: è un'estasi di suoni e immagini dove non esistono più barriere tra arti mai apparse così equivalenti. Dal Far
In occasione della presentazione di Voice alla 26ª edizione del Far East Film Festival, abbiamo incontrato ad Udine la regista giapponese, oltre al produttore del film. Il resoconto dell'intervista
Evita le incongruenze in cui rischiano di inabissarsi i film ad episodi, fino a delineare dei ritratti intensi ed evocativi di anime fragili nell'inesorabilità della solitudine. Dal Far East 2024
Il regista salirà sul palco per ricevere il Gelso d'Oro alla carriera. Saranno mostrati tre suoi film: Under the Light e le versioni restaurate di Lanterne rosse e di Vivere!
Un film di silenzi e abbracci spezzati, dove la metropoli malese si fa punto di (dis)connessione di legami fraterni. Ne emerge un mèlo struggente, delicato e mai sentimentale. Gelso d'Oro al FEFF 25
Ospite del Far East Film Festival, il grande regista giapponese ha ripercorso con noi la sua lunga carriera, dai temi a lui più cari all'impatto del digitale sul cinema nipponico
Taiwan è qui un reticolo di violenze e promesse disattese, con un'intera generazione condannata a vagare nel vuoto. Forse l'opera più cruda e brutalmente ignorata della New Wave taiwanese. Dal FEFF
Hiroki torna alle origini erotiche del suo cinema, per tracciare un viaggio intimo nella sessualità di due anime desolate. Mancano le solite vertigini. Eppure ci seduce con la sua leggerezza. Dal FEF
Come una buona spy story opera nelle pieghe della Storia, ne scandaglia le fondamenta, fino a ritagliare per le sue eroine un sogno di libertà. Cede però fin troppo facilmente al caos. Dal FEFF
Il film di Lee Jang-hoon porta nuovamente la Corea del Sud al successo, seguito dai cinesi Return To Dust e Too Cool to Kill. Kingmaker si aggiudica il premio Mymovies
Il regista racconta l'elaborazione del lutto a partire dallo tsunami del Tohoku, in vista di un onirismo spazio-temporale che richiama il realismo magico di Murakami. Il suo miglior film. Dal Far East
Quattro storie per quattro atti, in cui a convergere è l'intero arsenale traumatologico dell'iconografia horror. Manca purtroppo la vena critica del Matti più arrabbiato. Dal Far East Film Festival
Gioca sull'immagine di Hwang Jung-min, che interpreta sé stesso. Lo esalta a icona meta-immaginaria, permettendo al racconto di giungere alla rinegoziazione della sua figura divistica. Dal Far East
Un thriller ambiguo, che fatica a dialogare con i codici di genere, ma che trova un passo diverso nella cornice più intimista. Alla violenza iperrealista predilige l'approccio distanziante. Dal FEFF
Lega la biografia di Kitano alle numerose espressioni artistiche che ne hanno cadenzato il percorso. Fa dell'assenza di oggettività il mezzo con cui evoca le referenze emotive del suo cinema. Dal FEF
Ha come riferimenti testuali i driver imperturbabili di Walter Hill e Refn, declinati qui al femminile. È convenzionale, ma imbocca con successo la via della formulareità. Dal Far East Film Festival