ASIANFILMFESTIVAL 2011
"Sopravvivere ad una vita imperfetta". Sentieri Selvaggi incontra PETER CHAN (del 28/06/2011)
Ospite dell'ASIAN FILM FESTIVAL di Reggio Emilia, Peter Ho-sun Chan prende un caffé con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Simone Emiliani. E ci mostra il cuore del suo cinema, partendo dall'ultimo Wu xia di Cannes 64 per svelarci l'anima profondamente intima e morale di tutta la sua opera. GUARDA IL VIDEO
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – Sacrifice, di Chen Kaige (Fuori concorso) (di Tonino De Pace, del 26/06/2011)
L’ultimo film di Chen Kaige si inserisce pienamente nella poetica del regista cinese che ha sempre bisogno di una storia dalle forti tinte per impiantare il suo cinema. Questa volta la vicenda del suo antieroe è calata dentro un struttura cinematografica perfino troppo grande per un uomo solo. Una struttura narrativa dispersiva che fa perdere di vista i moti dell’animo. Un cinema che rischia poco o nulla e che come gli altri suoi film diventa comunque un piccolo evento.
ASIAN FILM FESTIVAL da Sentieri selvaggi: Il programma di Sabato 25 giugno (del 25/06/2011)
Ultimo appuntamento con le proiezioni della selezione romana dell'Asian Film Festival 2011 ospitata da Sentieri Selvaggi. Alle 19 il bellissimo Ha Ha Ha (2010) di Hong Sang-soo; e alle 20.30 Comrades - Almost a Love Story (1996), il capolavoro melò di Peter Chan. INGRESSO GRATUITO! A Via Carlo Botta 19 Roma
ASIAN FILM FESTIVAL da Sentieri selvaggi: Il programma di Venerdì 24 giugno (del 24/06/2011)
Continuano stasera le proiezioni della selezione romana dell'Asian Film Festival 2011 ospitata da Sentieri Selvaggi. Giornata dedicata al Peter Chan produttore: alle 19 Going Home, episodio conclusivo del trittico horror Three prodotto nel 2002; e alle 20.30 Bodyguards and Assassins, sontuosa produzione in costume diretta da Teddy Chen, con un rutilante Donnie Yen. INGRESSO GRATUITO! A Via Carlo Botta 19 Roma
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – “Comrades, Almost a Love Story”, di Peter Chan (di Aldo Spiniello, del 23/06/2011)
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 - “Going Home”, di Peter Chan (di Sergio Sozzo, del 23/06/2011)
Going Home si trasforma presto da incubo infantile in un nuovo, straziante melò senza alcun freno: una storia d’amore talmente forte da superare il confine della morte, e travalicare i confini e i limiti imposti al corpo umano – sino all’esplosione di un climax potentissimo affidato alla commozione dei ralenti, il frantumarsi di un sogno di amore eterno e condiviso, una corsa senza ritorno verso l’utopia di una resurrezione sentimentale. ASIAN FILM FESTIVAL a Roma, venerdì 24 giugno h 19, via Carlo Botta 19 a Roma. INGRESSO GRATUITO
ASIAN FILM FESTIVAL da Sentieri selvaggi: Il programma di Giovedì 23 giugno (del 23/06/2011)
Continuano stasera le proiezioni della selezione romana dell'Asian Film Festival 2011 ospitata da Sentieri Selvaggi.
Doppio spettacolo: alle 19 il metacinematografico "Like you know it all" di Hong Sang-soo e alle 21 lo struggente musical "Perhaps, Love" di Peter Chan. INGRESSO GRATUITO! A Via Carlo Botta 19 Roma
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – All about love, di Ann Hui (Concorso) (di Tonino De Pace, del 23/06/2011)
Con All about love la regista di Hong Kong, Ann Hui, esplora a tutto tondo i sentimenti d’amore e le sue conseguenze. L’autrice mette in scena una commedia brillante sull’omosessualità, sulla bisessualità e sul senso di responsabilità, sfruttando a pieno i canoni del genere e costruendo una trama che assolve egregiamente alla funzione che le resta affidata. Un film libero da condizionamenti ideologici che rivela una faccia solare del cinema asiatico. Sandra Ng premiata come Migliore Attrice del Festival
ASIAN FILM FESTIVAL da Sentieri selvaggi: Il programma di Mercoledì 22 giugno (del 22/06/2011)
Hanno inizio oggi, mercoledì 22 giugno, le proiezioni della selezione romana dell'Asian Film Festival 2011 ospitata da Sentieri Selvaggi.
Doppio spettacolo: alle 19 la commedia "Oki's Movie" di Hong Sang-soo e alle 21 l'epico "The Warlords" di Peter Chan. INGRESSO GRATUITO! A Via Carlo Botta 19 Roma
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "Buddha mountain", di Li Yu (Concorso) (di Tonino De Pace, del 22/06/2011)
The Buddha Mountain di Li Yu sembra non sfuggire alla regola che caratterizza una larga parte del cinema asiatico che affronta, con costante frequenza, i temi della convivenza familiare. Ma la storia del film, dal vago sapore del cinema di Truffaut, fa emergere una componente metafisica alla quale affida il finale della storia. Il film della Yu parte dal disordine esistenziale per arrivare al misticismo e ad una scomparsa che non sembra rimandare ad una immagine di morte. Miglior film dell'Asian Film Festival 2011
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "The fourth portrait", di Chung Mong-hong (Concorso) (di Tonino De Pace, del 20/06/2011)
Riflessione meditata sul mondo dell’infanzia, un racconto quasi morale e di formazione, ma anche una fiaba oscura popolata da paure infantili. Nella sua articolata stratificazione di elementi narrativi il film, sotto le spoglie di un racconto di crescita e di trasformazione, si misura con le profonde inquietudini che segnano le nostre esistenze
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 A ROMA (del 20/06/2011)
Sentieri Selvaggi, media partner della 9a edizione dell’Asian Film Festival (Reggio Emilia, 11-18 giugno), presenta una selezione delle opere che hanno animato la recente manifestazione diretta da Antonio Termenini, per non privare gli affezionati spettatori romani dell’abitudine estiva al cinema asiatico, quest’anno allontanatosi dalla Capitale. Da mercoledì 22 omaggi a Peter Chan e Hong Sang-soo. Ingresso libero in Via Carlo Botta 19.
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "When love comes", di Chang Tso-chi (Concorso) (di Tonino De Pace, del 18/06/2011)
Chang Tso-chi, già assistente di Hou Hsiao-hsien, con When love comes ci fa assistere ad una ennesima variazione sui temi della famiglia che nonostante la larga frequentazione cinematografica dell’argomento, risulta di una certa originalità. Senza i fasti di un affresco familiare il film racconta della solidità dei rapporti familiari grazie ad una incondizionata solidarietà e dentro i quali si assiste alla faticosa trasformazione della protagonista.
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "Winter vacation", di Li Hong-qi (Concorso) (di Tonino De Pace, del 17/06/2011)
Siamo nel nord della Cina, durante le vacanze invernali della scuola e i personaggi del film vivono situazioni ai limiti dell’assurdo nel villaggio – periferia in cui abitano. In estrema sintesi è questo il canovaccio del film di Li Hong-qi, Winter vacation. Già premiato con il Pardo d’oro a Locarno nel 2010, è un film immobile come l’atmosfera del luogo in cui si svolgono le scene. Una commedia dell’assurdo, nella quale ogni sentimento è annullato e ogni naturale e umana reazione sembra essere fuori luogo e abolita
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "Hosehold X", di Yoshida Koki (Concorso) (di Tonino De Pace, del 17/06/2011)
Quello di Yoshida Koki è un film che assorbe, estremizzandola, la lezione di Antonioni, che condensa la descrizione dell’opprimente microcosmo familiare ingabbiando i tre protagonisti dentro una quotidianità asfissiante e incessantemente claustrofobica. Yoshida Koki ci offre questo fermo immagine delle singole solitudini che si condividono nello spazio familiare
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 – "Haru’s journey", di Kobayashi Masahiro (Concorso) (di Tonino De Pace, del 16/06/2011)
Haru’s journey di Kobayashi Masahiro è una nuova riflessione sui legami familiari in Giappone, un omaggio al cinema di Yasujirô Ozu, un’incursione dentro la memoria familiare, una ricerca del tempo ormai perduto, un racconto che non può avere soluzione, un film su due personaggi fuori posto, un racconto sulla memoria del proprio passato, una memoria anch’essa fuori dal tempo e quindi dentro un tempo che ne rifiuta le sue soluzioni
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 - "Ha ha ha", di Hong Sang-soo (di Aldo Spiniello, del 14/06/2011)
Il film vive un tempo doppio. Quello immobile del presente, bloccato nelle prospettive uniche di istantanee in bianco e nero, quello vitale e ‘gioioso’ del passato, che si anima di passioni improvvise e cambiamenti repentini. I sogni di ieri cedono il passo ai capelli bianchi, agli spettri del fallimento, alla realtà ordinaria che non ammette sconti. Il tempo è una specie di attrito che frena le fughe nel desiderio
"Like a dream": Daniel Wu in un sogno di Clara Law (di Margherita Palazzo, del 07/06/2011)
Ecco il trailer di Like a Dream, tra i film in concorso al IX Asian Film Festival (Reggio Emilia, 10-18 giugno) diretto dalla regista taiwanese Clara Law, che vive da tempo in Australia. Protagonista Daniel Wu (The Banquet, Blood Brothers) nei panni di Max, tecnico informatico, insonne, di origini cinesi ma da tempo cittadino della Grande Mela, in un viaggio reale e onirico nelle metropoli occidentali e orientali, tra New York, Shangai e Taipei
ASIAN FILM FESTIVAL 2011 - La continuità e il cambiamento (di Carlo Valeri, del 06/06/2011)
Dopo tante edizioni, la manifestazione dedicata al cinema asiatico ha dovuto, per ragioni economiche e istituzionali, ricollocarsi e reinventarsi in una realtà diversa ma ugualmente stimolante e cara alla cinefilia come Reggio Emilia. Quello della nuova edizione del festival diretto da Antonio Termenini è comunque un programma che tiene testa all'alto livello qualitativo che l'Asian Film Festival ha sempre dimostrato in passato, con la sua costante scoperta di autentici talenti del cinema mondiale. Ospite d'eccezione il regista di Hong Kong Peter Chan. Sentieri selvaggi, in collaborazione con l'Asian Film Festival, proietterà in esclusiva alcuni film del festival e della monografica dedicata a Peter Chan presso la sua sede di via Carlo Botta a Roma
Anime perdute nella metropoli, numero 3: Dance Town di Jeon Kyu-hwan (di Margherita Palazzo, del 03/06/2011)
Sarà tra i film in concorso del IX Asian Film Festival (Reggio Emilia, 11-18 giugno) Dance Town, terzo e ultimo capitolo della “Trilogia della Città” di Jeon Kyu-hwan. Dopo Mozart Town (2008) e Animal Town (2009, la recensione da Torino 28) il regista Jeon Kyu-hwan continua nella sua rappresentazione della solitudine e della lotta per la sopravvivenza dell'individuo, lavorando sullo sfondo della lacerazione tra le due Coree
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