L’altra faccia degli Oscar: Independent Spirit e Razzie Awards

Due momenti storicamente alternativi agli Academy Awards hanno accompagnato anche quest’anno la stagione dei premi

Gli Oscar sono passati anche quest’anno lasciando una scia di potenzialmente infinite discussioni riguardanti le scelte dell’Academy che ha lasciato trionfare Nomadland in tre delle categorie principali. Ma come da tradizione, a fare da contraltare ai più importanti premi del mondo del cinema, ci sono loro, i Razzie Awards. Sin dagli anni Ottanta i Golden Rasperry Awards premiano infatti i peggiori risultati del cinema in diverse categorie, alcune tra l’altro molto divertenti. A trionfare come peggior film nell’edizione di quest’anno, tenutasi un giorno prima degli Oscar, il 24 aprile, è Absolute Proof, il quale si è conteso il “premio” con 365 giorni, Dolittle, Fantasy Island e Music. Absolute Proof ha portato a casa anche il Razzie al peggior attore, Mike Lindell. Peggior attrice invece Kate Hudson che ha recitato in uno dei film di maggior “successo” in questa edizione dei Razzie che è appunto Music, diretto da Sia, la quale ha portato a casa anche il premio per peggior regia e per la peggior attrice non protagonista, Maddy Ziegler. Peggior attore l’ex-sindaco di New York Rudy Giuliani per Borat: Seguito di film cinema, protagonista anche della peggior combo sullo schermo, intitolata: Rudy Giuliani e la zip dei suoi pantaloni. QUI TUTTI I VINCITORI

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Dall’altro lato ci sono gli interessanti premi Independent Spirit Awards, nati nel 1986 e volti a sostenere e promuovere i film di matrice indipendente. Per molti aspetti l’edizione dello scorso 23 aprile è finita per assomigliare a quelli che pochi giorni dopo sarebbero stati gli Oscar. Il vincitore di questa edizione è stato l’ormai lanciatissimo Nomadland (vincitore anche della miglior regia, miglior fotografia e miglior montaggio), in competizione con First Cow, Ma Rainey’s Black Bottom, Mai raramente a volte sempre e Minari.

Altro allineamento con gli Oscar: miglior sceneggiatura per Una donna promettente. Diverse invece alcune scelte: miglior film d’esordio Sound of Metal e Riz Ahmed miglior attore protagonista. Miglior attrice non Frances McDormand bensì Carey Mulligan per Una donna promettente. Premio Robert Altman, ovvero il premio assegnato al regista, al responsabile del casting e all’intero casting del film a One Night in Miami. QUI TUTTI I VINCITORI

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