Le previsioni di Variety sugli Oscar 2021

La rivista statunitense ha stilato la lista dei favoriti di ogni categoria ai prossimi Oscar. Nomadland favorito per il Miglior Film, Notturno escluso dalle probabili nomination per il miglior doc.

A un mese dalle nomination dei premi Oscar 2021, Variety ha lanciato le sue previsioni sia per le candidature che per le i possibili vincitori. Per il sito statunitense i tre favoriti per il premio al miglior film sono Nomadland di Chloe Zhao, per Variety la favorita anche per la corsa alla miglior regia, Il processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin e Minari di Lee Isaac Chung. Più staccato, ma per alcuni con possibilità di vittoria, Una donna promettente di Emerald Fennell, mentre a chiudere la cinquina, ma con quasi nessuna possibilità di vittoria One Night in Miami di Regina King.

Per quanto riguarda l’Italia, spicca l’assenza di Notturno addirittura dalla cinquina delle candidature per i documentari, mentre Deux di Filippo Meneghetti dovrebbe entrare nella cinquina dei migliori film stranieri. Io sì, la canzone di Laura Pausini, Niccolò Agliardi e Diane Warren per La vita davanti a sé di Edoardo Ponti sarebbe in corsa per la statuetta.

Deadline, Variety, IndieWire e Gold Derby Forecast si sono inoltre lanciati in una live in cui diversi esperti si sono confrontati sui loro pronostici. I vincitori saranno annunciati nella notte del 25 aprile.

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Di seguito tutte le proiezioni di Variety per gli Oscar 2021:

Miglior Film:

  1. Nomadland, di Chloé Zhao
  2. Il processo ai Chicago 7, di Aaron Sorkin
  3. Minari, di Lee Isaac Chung
  4. Una donna promettente, di Emerald Fennell
  5. One Night in Miami, di Regina King

Miglior regia

  1. Chloé Zhao per Nomadland
  2. Aaron Sorkin per Il processo ai Chicago 7
  3. Lee Isaac Chung per Minari
  4. David Fincher per Mank
  5. Emerald Fennell per Una donna promettente

Miglior attore protagonista

  1. Chadwick Boseman per Ma Rainey’s Black Bottom
  2. Anthony Hopkins per The Father
  3. Riz Ahmed per Sound of Metal
  4. Steven Yeoun per Minari
  5. Delroy Lindo per Da 5 Bloods

Miglior attrice protagonista

  1. Carey Mulligan per Una donna promettente
  2. Frances McDormand per Nomadland
  3. Viola Davis per Ma Rainey’s Black Bottom
  4. Vanessa Kirby per Pieces of a Woman
  5. Yeri Han per Minari

Miglior attore non protagonista

  1. Sacha Baron Cohen per Il processo ai Chicago 7
  2. Leslie Odom, Jr. per One Night in Miami
  3. Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah
  4. Paul Raci per Sound of Metal
  5. David Strathairn per Nomadland

Miglior attrice non protagonista

  1. Yuh-Jung Youn per Minari
  2. Olivia Colman per The Father
  3. Maria Bakalova per Borat. Seguito di film cinema
  4. Glenn Close per Elegia americana
  5. Amanda Seyfried per Mank

Miglior sceneggiatura originale

  1. Aaron Sorkin per Il processo ai Chicago 7
  2. Emerald Fennell per Una donna promettente
  3. Lee Isaac Chung per Minari
  4. Abraham Marder, Darius Marder, Derek Cianfrance per Sound of Metal
  5. Will Berson, Shaka King, Keith Lucas, Kenneth Lucas per Judas and the Black Messiah

Miglior sceneggiatura non originale

  1. Chloé Zhao per Nomadland
  2. Kemp Powers per One Night in Miami
  3. Christopher Hampton, Florian Zeller per The Father
  4. Peter Baynham, Sacha Baron Cohen, Jena Friedman, Anthony Hines, Lee Kern, Dan Mazer, Nina Pedrad, Erica Rivinoja, Dan Swimer per Borat. Seguito di film cinema
  5. Ramin Bahrani per White Tiger

Miglior Film Animato

  1. Soul di Pete Docter e Kemp Powers
  2. Wolfwalkers – Il popolo dei lupi di Tomm Moore e Ross Stewart
  3. Onward di Dan Scanlon
  4. Over the Moon di Glen Keane e John Kahrs
  5. I Croods 2 – Una nuova era di Joel Crawford

Miglior scenografia

  1. Jan Pascale e Donald Graham Burt per Mank
  2. David Crank e Elizabeth Keenan per Notizie dal mondo
  3. Mark Ricker, Karen O’Hara e Diana Staughton per Ma Rainey’s Black Bottom
  4. Nathan Crowley e Kathy Lucas per Tenet
  5. Cristina Casali e Charlotte Dirickx per La vita straordinaria di David Copperfield

Miglior fotografia

  1. Joshua James Richards per Nomadland
  2. Erik Messerschmidt per Mank
  3. Dariusz Wolski per Notizie dal mondo
  4. Christopher Blauvelt per First Cow
  5. Hoyte van Hoytema per Tenet

Migliori costumi

  1. Ann Roth per Ma Rainey’s Black Bottom
  2. Alexandra Byrne per Emma.
  3. Trish Summerville per Mank
  4. Mark Bridges per Notizie dal mondo
  5. Bina Daigeler per Mulan

Miglior montaggio

  1. Alan Baumgarten per Il processo ai Chicago 7
  2. William Goldenberg per Notizie dal mondo
  3. Yorgos Lamprinos per The Father
  4. Mikkel E. G. Nielsen per Sound of Metal
  5. Frédéric Thoraval per Una donna promettente

Miglior trucco e parrucco

  1. Matiki Anoff, Mia Neal e Larry M. Cherry per Ma Rainey’s Black Bottom
  2. Eryn Krueger Mekash, Patricia Dehaney, Matthew Mungle per Elegia americana
  3. TBD per Birds of Prey e la fantsmagorica rinascita di Harley Quinn
  4. TBD per The Glorias
  5. Donald Mowat, Michaerl White per Fino all’ultimo indizio

Miglior sonoro

  1. John Pritchett, Mike Prestwood Smith, William Miller, Oliver Tarney, Michael Fentum per Notizie dal mondo
  2. Phillip Bladh, Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés, Carolina Santana per Sound of Metal
  3. Ren Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance, Drew Kunin per Mank
  4. Renee Tondelli, Dan Kenyon, Julian Slater, Michael Babcock, Thomas Varga per Il processo ai Chicago 7
  5. Willie D. Burton, Richard King, Kevin O’Connell, Gary A. Rizzo per Tenet

Migliori effetti speciali

  1. Andrew Jackson, Andrew Lockley, Scott R. Fisher, Mike Chambers per Tenet
  2. Matt Kasmir, Chris Lawrence, Dave Watkins, Max Solomon per Midnight Sky
  3. Wei Zheng, Simon Carr, Pablo Helman, James Pastorius per Mank
  4. Ryan Laney per Welcome to Cechnya
  5. Michael Fong, Bill Watral per Soul

Miglior colonna sonora

  1. James Newton Howard per Notizie dal mondo
  2. Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per Soul
  3. Alexandre Desplat per Midnight Sky
  4. Daniel Pemberton per Il processo ai Chicago 7
  5. Trent Reznor, Atticus Ross per Mank

Miglior canzone

  1. Speak Now, scritta da Leslie Odom, Jr. e Sam Ashworth per One Night in Miami
  2. Io sì, scritta da Laura Pausini, Niccolò Agliardi e Diane Warren per La vita davanti a sè
  3. Fight for You, scritta da H.E.R., Dernst Emile II, Tiara Thomas per Judas and the Black Messiah
  4. Rain Song, scritta da Emile Mosseri e Stephanie Hong per Minari
  5. The Turntables, scritta da Janelle Monáe, Nathaniel Irvin III, George “George 2.0.” A. Peters II per All In: the Fight for Democracy

Miglior documentario

  1. Time di Garrett Bradley
  2. Dick Johnson is Dead di Kirsten Johnson
  3. The Truffle Hunters di Michael Dweck, Gregory Kershaw
  4. Crip Camp: A Disability Revolution di Nicole Newnham, James Lebrecht
  5. Welcome to Cechnya di David France

Miglior film straniero

  1. Another Round di Thomas Vinterberg
  2. Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić
  3. La Llorona di Jayro Bustamante
  4. Deux di Filippo Meneghetti
  5. A Sun di Chung Mong-hong
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