La guida allo streaming di Dicembre di Sentieri Selvaggi

Una guida allo streaming con tutti i titoli più interessanti in uscita a Dicembre. Netflix, Prime, RaiPlay, Mubi, Disney+, Apple TV, Sky, Tim Vision, StarzPlay, Infinity, Chili

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SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI: APERTE LE ISCRIZIONI ANNO 2022-23


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Torna l’appuntamento mensile che sonda le profondità digitali delle piattaforme streaming alla ricerca dei titoli più interessanti da vedere ogni mese tra film, serie tv e documentari, nel tentativo di offrire uno spazio sicuro e accogliente complementare all’offerta cinematografica in sala. Questo mese, nella nostra selezione, tra gli altri, il ritorno di Paolo Sorrentino, Jane Campion e Adam McKay su Netflix, il nuovo film di Aaron Sorkin su Prime Video, The Book Of Boba Fett su Disney+ e l’esordio di Julie Docournau.

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15 BORSE DI STUDIO DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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Netflix

 

Il potere Del Cane

Il ritorno di Jane Campion al lungometraggio, dodici anni dopo Bright Star, è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Thomas Savage. Il Potere Del Cane racconta alla perfezione il dialogo tra un Autore e la dimensione del cinema delle piattaforme. Il film della Campion è un western arido e senza speranza, tutto giocato sulla tragica rivalità tra i fratelli Phil e George, che gestiscono un ranch e hanno caratteri opposti. Jane Campion esplora i confini del western, configura un film attento agli spazi e ai rapporti tra i personaggi, ma, spesso, fallisce nell’assestare davvero il colpo. Perché, forse, nel farlo, rischierebbe di finire fuori strada rispetto alle policy della piattaforma. Con Benedict Cumberbatch, Jesse Plemons e Kirsten Dunst. Dal 1 dicembre. Qui la nostra recensione.

 

È Stata la mano di Dio

Agli antipodi rispetto agli esiti di Campion, Paolo Sorrentino firma invece, attraverso Netflix, la sua opera forse più personale. Non solo un ritorno a Napoli ma soprattutto alle atmosfere dei suoi esordi, dall’Uomo In Più alle Conseguenze Dell’Amore. Lo spunto è tutto autobiografico. Fabietto ha diciassette anni e nella Napoli degli anni ’80 sta cercando la sua strada, tra l’arrivo improvviso di Maradona al Napoli e Fellini che sta facendo scouting di comparse per il suo nuovo film.
Ma una tragedia improvvisa lo obbliga a rivedere i suoi piani, a diventare adulto. Un film in costante equilibrio tra memoria personale e collettiva, tra ricordo e visione, che celebra il cinema e gioca con la sua materia viva. Dal 15 dicembre. Qui la recensione.

 

Guida allo streaming

 

Don’t Look Up

Forse, finora, il film più ambizioso di Adam McKay e, al contempo, il suo ritratto delle tensioni e delle ambiguità dell’America più diretto. Due astronomi scoprono improvvisamente che la Terra sta per essere colpita da un asteroide. Nel tentativo di avvertire la popolazione e di organizzare una reazione alla catastrofe dovranno confrontarsi con sciettici, antiscientisti, estremisti Trumpiani e starlette della rete in un forsennato tour attraverso le zone più spigolose d’America. Insieme ai protagonisti, Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence, un cast ricchissimo, che va da Jonah Hill a Mark Rylance, da Meryl Streep a Cate Blanchett, passando per Ariana Grande e Chris Evans. Dal 24 Dicembre.

 

The Witcher – Stagione 2

Torna la popolare serie fantasy Netflix tratta dalla saga letteraria di Andrzej Sapkowski, già trasformata in franchise videoludico da CDProjekt Red. Dopo una prima stagione dall’impianto coraggioso, immerso nell’high fantasy e caratterizzato da un continuo gioco tra diversi piani temporali, nella seconda serie le avventure del cacciatore di mostri Geralt di Rivia si assestano su un racconto di formazione dal passo essenziale. Al centro della narrazione, la storia di Cyril, giovane dagli straordinari e pericolosi poteri che il protagonista è chiamato a proteggere. Dal 17 Dicembre.

 

La Casa Di Carta – Finale Di Serie

Arriva a conclusione uno dei più esplosivi fenomeni dell’intrattenimento contemporaneo recente. La serie thriller di Alex Pina chiude il suo viaggio tra le coordinate dell’heist movie in un ultima tornata di episodi che spingono eccesso il già liberissimo gioco con  i linguaggi del cinema action della serie, tra parentesi massimaliste ed incursioni melò. L’assedio della Banca di Spagna che vede contrapposti da un lato l’esercito, dall’altro la banda di rapinatori, arriva, finalmente, al termine. Dal 3 dicembre.

 

Prime Video

 

Being The Ricardos

A quasi un anno esatto dal Processo Ai Chicago 7, il nuovo lungometraggio che Aaron Sorkin firma come regista e sceneggiatore ha il sapore di un ritorno ai lidi meta-televisivi di alcuni prodotti centrali della sua carriera. Le atmosfere qui non sono tanto quelle del fondamentale The Newsroom, quanto quelle del meno conosciuto ma comunque centrale Studio 60 On Sunset Strip, tutto ambientato dietro le quinte di un programma simile al Saturday Night Live. Qui l’attenzione è invece tutta spostata sulla storia (vera) della relazione tra gli attori Lucille Ball e Desi Amaz, nata sul set della serie I Love Lucy. Con Nicole Kidman, Javier Bardem e J.K Simmons. Dal 21 Dicembre.

 

The Ferragnez

Il vertiginoso stadio finale dell’ecosistema digitale nato attorno Chiara Ferragni è una docuserie che parte dalle premesse del film di Elisa Amoruso e assimila, nel costante processo di vetrinizzazione nello spazio digitale, tutti i membri della sua famiglia, dal marito Fedez, ai figli, passando per i genitori, le sorelle, i cognati. Un’ode allo storytelling digitale. Dal 9 dicembre.

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The Expanse – Stagione Finale

L’arrivo della stagione finale, la sesta e anche la più breve (solo sei puntate) è l’occasione per portare l’attenzione su The Expanse, straordinaria Space Opera in forma seriale tratta dal monumentale ciclo di romanzi di S.A. Corey. Una rilettura realista dell’immaginario sci-fi, in cui l’epica lascia spazio alle trame fantapolitiche e la galassia si popola di ribelli, virus alieni, spie, mercanti e guerriglieri pronti alla guerra civile. Dal 10 Dicembre. Su Prime è possibile recuperare anche le altre stagioni.

 

Harlem

Tracy Oliver, firma centrale della Black Culture al cinema (è lei l’autrice de Il Viaggio Delle Ragazze) firma questa serie comedy prodotta da Amy Poehler e Pharrell Williams, che prende il tema della sisterhood à la Sex And The City e lo ripensa in chiave contemporanea e politica.

Al centro del racconto, quattro ragazze afroamericane provenienti da background diversissimi ma legate tutte ad Harlem, cercano di trovare il loro posto nel mondo. Dal 3 Dicembre.

 

AppleTv

 

Swan Song

Tra art-house e corsa agli Oscar, Benjamin Cleary dirige Maharshala Ali in un film che potrebbe garantire all’attore serie possibilità ai prossimi Academy. Swan Song è uno sci-fi dalle atmosfere sospese e dal piglio filosofico, che pare inseguire le atmosfere di Non Lasciarmi di Romanek. Quando un uomo scopre di soffrire di una malattia terminale si ritrova a confrontarsi con il dilemma della clonazione umana. Dal 17 Dicembre.

Dr Brain

Appletv dice la sua sul recente trend dedicato alla serialità coreana grazie ad un progetto originale che può vantare la supervisione di Kim Jee-Won (I Saw The Devil). Uno scienziato cerca di risolvere il mistero della morte della sua famiglia utilizzando un macchinario di sua invenzione che gli permette di accedere ai ricordi dei defunti. Un ritorno alle atmosfere Cyberpunk orientali anni ’80 e ’90, tra i fantasmi di Ghost In The Shell e quelli di Akira. Già disponibile

Fireball – Visitors From Darker Worlds

Werner Herzog firma un documentario straordinario che riflette sul potenziale mitopoietico delle meteoriti, tra filosofia, religione, antropologia, fino a costruire un trattato sulla mediatizzazione della catastrofe. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Il Natale Della Discordia

L’ormai riconoscibile approccio dissidente di Appletv alle forme canoniche dell’intrattenimento, questo mese, colpisce, come ovvio, anche il contenuto a tema natalizio brandizzato dalla piattaforma. Apple infatti opta, inaspettatamente, per un documentario dalle atmosfere True Crime che, più o meno ironicamente, riflette sulle trasformazioni di tradizioni millenarie nella società contemporanea.

Jeremy Morris è un avvocato conosciuto come Mr Christmas, per il suo straordinario spirito natalizio. Quando si trasferisce in una nuova casa insieme alla famiglia ed inizia ad organizzare l’annuale show di luci natalizie, il resto del quartiere non è d’accordo. Sarà l’inizio di una lunga battaglia legale.

Disney+

The Book Of Boba Fett

Primo, atteso spin-off di The Mandalorian, creato sempre dal premiato duo Favreau/Filoni e stavolta supervisionato anche da Robert Rodriguez. Il focus ora è sul cacciatore di taglie veterano Boba Fett, che alla fine della seconda stagione di The Mandalorian era tornato su Tatooine ed era riuscito a sgominare il sindacato criminale degli Hutt, ereditandone il potere. Insieme alla mercenaria Fennec Shand dovrà difendere il territorio appena conquistato. Dal 29 Dicembre.

 

The Last Duel

Straordinario, vitalissimo progetto di Ridley Scott che portando in scena la storia dell’ultimo Duello di Dio, combattuto in Francia alla fine del ‘300, tra i nobili Jean De Carrouges e Jacques Le Gris, riflette sui lati oscuri dell’autofiction, sul potere del punto di vista, ma soprattutto sulla crisi del suo approccio al genere storico al cinema, con tutto ciò che ne consegue. Dal 1 Dicembre. Qui la nostra recensione.

 

Encanto

A praticamente un mese dall’uscita in sala, arriva in piattaforma il sessantesimo classico Disney, che incrocia folklore messicano e spinte all’uniformazione del linguaggio blockbuster. Mirabel Madrigal è una ragazzina che vive in una casa magica e fa parte di una numerosa e particolare famiglia. La casa ha infatti donato ai suoi genitori, ai suoi fratelli e a tutti gli altri parenti un particolare potere. Tranne a lei, l’unica “normale” contro la sua volontà. Sarà proprio la ragazza, però, a dover salvare la casa e la famiglia una volta che sarà minacciata da una forza oscura. Dal 24 Dicembre. Qui la nostra recensione.

 

The Wonder Years

Un progetto dal concept apparentemente semplice che però è deflagrante a contatto con il contesto dell’intrattenimento contemporaneo. The Wonder Years è una comedy remake dell’omonima serie anni ’80 in cui il protagonista, Kevin, ormai padre di famiglia, ricordava la sua adolescenza in una versione nostalgica dell’America, tra anni ’60 e ’70. Ma Kevin era un bianco che viveva in un sobborgo residenziale relativamente agiato. Qui, invece, il protagonista è Dean, un ragazzino afroamericano che cresce nella stessa America, negli stessi anni, ma è un medio borghese che vive a Montgomery, in Alabama. E tutto viene filtrato da un punto di vista militante. A narrare ogni puntata, Don Cheadle. Dal 22 Dicembre.

 

Raiplay

 

Domino 

Un film sfortunato di Brian De Palma, danneggiato pesantemente da una produzione che non ha permesso al regista di lavorare a pieno regime. E così questa spy story dal piglio classico con il bravo Nikolaj Coster-Waldau, a tratti, arranca, bloccata in un meccanismo a due velocità, che a volte centra momenti straordinari, in altri appare più stanco. Ma De Palma è sempre lì, nello straordinario secondo atto spagnolo, nella vertiginosa sequenza della corrida (non a caso girata prima della debacle produttiva). Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Emma Peeters

Dal Belgio, arriva in esclusiva su RaiPlay una dark comedy che si insinua nei non detti e nei punti ciechi dell’esistenza. Arrivata a 35 anni Emma sente di aver fallito nella vita. L’ennesimo insuccesso come attrice le conferma che, forse, l’unica via è un mesto epilogo attraverso il suicidio. Per portare a termine il suo piano si fa aiutare da Alex, impiegato di pompe funebri. Già disponibile.

 

City Of Crime

La colonizzazione dell’immaginario contemporaneo da parte dei Russo Brothers coinvolge anche questo piccolo action con Chadwick Boseman. È una sorta di libera uscita per i due autori, che si affidano al collaboratore Brian Kirk per dirigere un film spigoloso, tanto avvincente quanto fuori tempo massimo, quasi riemerso da un’anomalia spazio temporale. E allora, forse, vale sopratutto come progetto anticipatore di quel ritorno ad un immaginario anni ’90 che sta prendendo sempre più piede nel contesto contemporaneo. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

The Post

Steven Spielberg porta in scena la straordinaria inchiesta del Washington Post sui Pentagon Papers, che negli anni ’70 svelarono le oscure verità sulla gestione del conflitto in Vietnam da parte del governo americano. Un tributo al potere della parola ma anche al cinema politico anni ’70 di Pollack e Lumet. Un film senza vera azione ma con il ritmo dei migliori action. Con Tom Hanks e Meryl Streep. Qui la nostra recensione.

 

Sky e Nowtv

 

JFK – Destiny Betrayed

Oliver Stone torna sul luogo del delitto. 30 anni dopo J.F.K.: Un Caso Ancora Aperto e 58 dopo i fatti, il regista americano firma un documentario monstre con cui riattraversa la cronaca e la sua trasformazione in racconto filmico per fare chiarezza su uno dei misteri centrali della politica americana recente. A partire da nuovi documenti, recentemente desecretati Destiny Betrayed punta a chiarire gli aspetti meno chiari del racconto e a correggere il tiro di alcune recenti illazioni sul caso Kennedy. Già disponibile On Demand

 

Yellowjackets

Ancora un’incursione nei territori del teen horror anni ’90 ripensato con il linguaggio delle piattaforme. Stavolta al centro del racconto c’è un disastro aereo che coinvolge una squadra di calcio femminile. Dopo un atterraggio d’emergenza, le ragazze sopravvissute dovranno lottare per resistere e provare a conservare la loro sanità mentale. Dovranno resistere per 19 mesi prima di essere recuperate e solo anni dopo, da adulte, la verità sulla loro sopravvivenza verrà a galla. Con Christina Ricci e Juliette Lewis. Già disponibile.

 

Copshop – Scontro A Fuoco

Joe Carnahan torna alle origini del suo cinema con un action forsennato e dall’impianto minimalista, con protagonisti Gerard Butler e l’ormai attore feticcio Frank Grillo. Una scalcinata stazione di polizia di provincia diventa il teatro di una violenta resa dei conti tra un ladro, un killer ed un poliziotto alle prime armi. Già disponibile.

 

Yellowstone – Stagione 4

Torna su Sky, con la quarta stagione, la serie attraverso cui Taylor Sheridan attualizza l’epica ed il mito western nel contesto contemporaneo dei ranch, delle riserve indiane e del capitalismo. Dopo il tragico finale della terza stagione, gli attacchi ai Dutton non sono finiti, anzi si acuiscono, con l’ingresso in scena di nuovi imprenditori senza scrupoli ed attivisti. Con Kevin Costner. Dal 14 Dicembre su Sky Atlantic. Subito dopo sarà disponibile On-Demand.

 

TimVision

 

Fast And Furious 9 – The Fast Saga

Giunta al nono capitolo, la Fast Saga cerca di trovare la quadra tra passato e futuro. Torna Justin Lin in regia, colui che ha iniziato a plasmare le coordinate action della serie nell’attuale formula legata alla Franchise Age e dirige un film che nell’aprirsi sul passato di Dominic Toretto da un lato ricodifica, quasi istituzionalizza la dimensione “a bordo strada” del racconto (come dimostra lo straordinario prologo tutto ambientato nel circuito Nascar) e dall’altro spinge all’eccesso la sua dimensione massimalista, tra una squadra sempre più globetrotter e tentativi di dialogo con spazi diversi dal cinema, come quelli del videogame.

Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Marx Può Aspettare

Forse il film più semplice (nella concezione) ma al contempo personale di Marco Bellocchio, che in questo documentario, passato all’ultimo Festival Di Venezia, si confronta con il suicidio del fratello Camillo, evento traumatico che ha modellato il tessuto profondo della sua famiglia. E così il regista riunisce i fratelli, i cugini, i nipoti e nell’analizzare le tensioni sotterranee che hanno animato il suo gruppo famigliare traccia un parallelo tra il reale e quello spazio cinematografico che da sempre riflette sulle ambiguità del retaggio famigliare. Ne emerge una riflessione a cuore aperto in cui lo stesso Bellocchio ammette i suoi limiti, le sue incapacità di entrare in contatto con quel contesto. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

La Terra Dei Figli

Passato sotto traccia all’uscita, La Terra Dei Figli è l’ultimo, ambizioso, progetto di confine di Claudio Cupellini, che adatta la graphic novel di Gipi, prodotto già di suo estremo (un racconto post apocalittico quasi senza dialoghi).

Qui il passo si fa volutamente rarefatto e le coordinate dello Young Adult vengono riscritte alla luce di un inedito afflato da slow cinema. E così i riferimenti a riletture più popolari di immaginari simili perdono forza alla luce di un racconto che insegue la via della metafora (qui il senso della vista, l’azione dello svelamento assumono un’importanza fondamentale) come nella miglior tradizione sci fi.

Dopo una catastrofe, i pochi sopravvissuti sono condannati ad una vita di stenti e, lentamente, hanno perso la capacità di leggere e scrivere. Un ragazzo, però, non si arrende e, alla morte del padre, intraprende un pericoloso viaggio per scoprire cosa c’è scritto sul diario segreto del genitore. Già disponibile, qui la nostra recensione.

 

Zola

Un film che, al di là delle sue qualità intrinseche è interessante perché racconta bene le mutazioni della dimensione creativa a contatto con gli spazi digitali ed il Web 2.0.

Lo spunto di Zola nasce infatti da un thread Twitter in cui una cameriera (Aziah “Zola” King) ha raccontato il suo incredibile viaggio on the road con una spogliarellista di nome Jessica, incontrata per caso giorni prima. Per la strada, le due hanno dovuto fare i conti con un tentativo di suicidio, un omicidio ed un pappone che vorrebbe costringere la ragazza a prostituirsi. Ai produttori James e Dave Franco l’incarico di portare in scena questa storia tra realtà e viralità. Già disponibile.

 

Chili

 

Old

Arriva su Chili l’ultimo, straordinario film di M. Night Shyamalan, un progetto a tratti estremo, che nel rinchiudere i personaggi in uno spazio chiuso, in una bolla, su una spiaggia dove il tempo scorre più velocemente riflette sul cinema come “morte al lavoro ventiquattro volte al secondo” ed estremizza il lavoro osservazionale che il regista compie sulla scena fin dai tempi di E Venne Il Giorno. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

The Night House – La Casa Oscura

Rebecca Hall è protagonista assoluta di un horror a tratti fuori fuoco ma felicemente anomalo, fatto di gesti, silenzi, giochi di ombre, quasi un ritorno, aggiornato, alle atmosfere dei film Hammer. Dopo il suicidio del marito, una donna scopre che la casa sul lago in cui vive custodisce un tremendo segreto legato al passato dell’uomo. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Space Jam: New Legends

Quasi vent’anni dopo il primo capitolo, i Looney Tunes tornano a giocare a basket per la loro stessa sopravvivenza chiedendo l’aiuto di un nuovo Campione sportivo. Stavolta l’onere spetta a Lebron James, protagonista di un film a tratti strabordante, forse superficiale, ma che ben racconta da un lato lo strapotere delle industrie dell’intrattenimento e dall’altro il ruolo delle icone sportive nella contemporanea militanza blackness. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Mainstream

Gia Coppola dirige questo film vertiginoso che, nel raccontare la storia di Frankie, una regista alle prime armi che sta cercando di sfondare, ragiona sulla dimensione digitale, tra dati, algoritmi, feed, video social. E così il film, tutto retto dalla straordinaria Maya Hawke, si frammenta in un tripudio di link e spunti senza soluzione di continuità, che intersecano idee diverse di linguaggio e raccontano alla perfezione un’identità sempre più dispersa nella rete. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Infinity

 

The Doorman

Un altro action legato ad un’idea di cinema che quasi non c’è più. Un action ai confini del laboratoriale, che insegue sensazioni e linguaggi ormai perduti. Una veterana delle forze speciali torna a casa dal fronte e si reinventa custode di un palazzo d’appartamenti. Farà amicizia con una famiglia, che dovrà proteggere nel momento in cui la palazzina verrà attaccata da una banda di mercenari. Con Ruby Rose e Jean Reno, quasi un ritorno ai film d’assedio à la Die Hard. Su Infinity+ dal 5 Dicembre.

 

Tolo Tolo

L’ultimo film di Checco Zalone è forse la commedia più consapevole del contesto di genere in cui si inserisce. Grazie anche all’apporto in sceneggiatura di Paolo Virzì, Tolo Tolo lambisce l’ecosistema della commedia all’italiana per raccontare, a distanza, dall’Africa, il luogo in cui il personaggio di Checco vuole tornare per inseguire i suoi sogni, le storture e le ambiguità dell’Italia. Ne viene fuori una commedia indiavolata, veloce, ricchissima di trovare. Dal 1 Dicembre.  Qui la nostra recensione.

 

Joker

Esplosivo cinecomic d’autore, prodotto da Martin Scorsese ma soprattutto diretto da Todd Phillips, il cui cinema, fin dalle origini, riflette sulle evoluzioni della mascolinità contemporanea attraverso il cinema.

Qui, in un’atmosfera mai così legata alla New Hollywood, tra Taxi Driver ma soprattutto Panico a Needle Park, Joker diventa personaggio tragico, isolato, immerso in una dimensione desolante e nichilista che ne plasmerà l’agire ed il pensiero. Ed il cinecomic prova ad inseguire una nuova via, alta, al cinema “popolare”. Qui la nostra recensione. Dal 6 Dicembre.

Joker

 

Odio L’Estate

Aldo, Giovanni e Giacomo tornano alle origini del loro cinema e firmano, insieme al loro storico regista Massimo Venier, una sorta di epilogo al loro dialogo con il grande schermo. In concomitanza con i venticinque anni del trio, ecco quindi un film malinconico, che, a partire dalle tradizionali coordinate del viaggio, ma sopratutto, della villeggiatura estiva,  fa il punto sul loro immaginario e, soprattutto, sulla loro condizione duale, di personaggi ma, anche, soprattutto, di persone, costrette a confrontarsi con sentimenti ambigui e con una strana, tragica, ma persistente idea di fine. Dal 30 Dicembre. Qui la nostra recensione.

Starzplay

Power

Una serie che si muove negli spazi tradizionali delle gangster stories di matrice black, che colpisce, però, per il modo in cui anche questo formato apparentemente stabile sta venendo ripensato dalle logiche della franchise Age.

La storia è quella, quasi canonica, di James St. Patrick, soprannominato Ghost, gestore di un bar ma anche capo dello spaccio di droga a New York. Costantemente diviso tra le guerre ai rivali che vorrebbero prendere il suo territorio, la sua vita legittima, l’amante.  La sua storia, negli anni, ha dato vita a numerosi spin –off (tre, al momento, con il quarto in arrivo), che esplorano passato, futuro e personaggi secondari dell’underground criminale in cui Ghost vive e lavora. Già disponibile.

 

Anna Karenina

Progetto coraggioso di Joe Wright, che nell’adattare il celebre romanzo di Tolstoj sceglie di “chiuderne” le dinamiche in una dimensione teatrale, costantemente movimentata da incursioni di agenti esterni (dalla neve, alle grandi scene di gruppo), così da esplorare nuove, impreviste dinamiche espressive e mantenere in costante tensioni i rapporti umani. Con Keira Knightley e Jude Law. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

The Capture

Piccolo caso dell’intrattenimento seriale britannico recente, che ben racconta certi abissi della dimensione digitale contemporanea. La base è quella di una spy story classica: il caporale Shaun Emery viene assolto da un crimine di guerra dopo che i filmati della body cam usati come prova vengono considerati falsi. Sarà, però, l’inizio della fine. Il soldato verrà infatti accusato del brutale omicidio e dello stupro del suo avvocato grazie alle prove schiaccianti delle telecamere a circuito chiuso. Ma se fosse tutta una montatura per incastrarlo? Se quelle immagini fossero false, create a partire da deep fake? Già disponibile.

 

Chiamami Col Tuo Nome

Il centrale racconto di formazione di Luca Guadagnino, continua la sempre presente riflessione sul tempo del regista. E così, mentre la storia si ambienta in un indefinito paesino da qualche parte nel Nord Italia ed il suo sguardo si sofferma sui modi in cui il tempo corrode la materia, il contesto socioculturale di quegli anni ’80 in cui si ambienta la storia non può essere più vivo di così, tra canzoni, capi d’abbigliamento, riferimenti politici. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Mubi

Azor

In esclusiva su MUBI, l’intelligente thriller di debutto dello svizzero Andreas Fontana, che attraverso un racconto serrato traccia un profilo degli ambigui rapporti tra finanza e potere, spostandosi tra gli spettri del colonialismo e delle guerre sporche. Dal 4 Dicembre.

 

Selfie

Prodotto fondamentale del cinema italiano recente, Agostino Ferrente pone al centro del suo documentario due sedicenni del Rione Traiano di Napoli e, consegnata loro l’attrezzatura, gli chiede di riprendere la loro vita quotidiana. Ne emerge una complessa riflessione sull’auto narrazione della generazione social, costretta, in tralice, a confrontarsi con il trauma della morte. Dal 12 dicembre. Qui la nostra recensione.

 

Non Cadrà più la Neve

Poche settimane dopo l’uscita in sala, arriva su Mubi l’ultimo film di Malgorzata Szumowska, un pamphlet satirico sulle ambiguità della borghesia. Quando Zenia, un massaggiatore carismatico, arriva in una piccola comunità ucraina, ne diventa inaspettato guru e si confronta con i lati oscuri dei suoi clienti. Dal 24 Dicembre. Qui la nostra recensione.

 

Junior

Arriva su MUBI il cortometraggio d’esordio di Julie Docurnau, che già contiene, in nuce, le maggiori linee tensive del suo cinema futuro. Lo spunto è quello di un tipico racconto di formazione con al centro un’adolescente alla scoperta di sé, che subirà una metamorfosi dopo una banale influenza. Dal 6 Dicembre.

Segnaliamo, inoltre, la rassegna che questo mese MUBI dedica a Wong Kar-Wai, con tre capolavori diretti dal maestro cinese: In The Mood For Love (12/12), As Tears Go By (19/12) e Days Of Being Wild (26/12)

 

 

 

 

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Le Arene estive di Cinema a Roma

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