Malmkrog e Petite fille sono i film con il punteggio più alto dai voti delle nostre pagelle, con una media di 8.75. Nel concorso s'impone nettamente Days del cineasta taiwanese con 8.36
C'è, forse, il sospetto di un arroccamento su posizioni di intransigenza intellettuale. Ma al di là di tutto, è stata un'edizione di alto livello, capace di lasciare segni profondi
In Forum un gioco combinatorio che testa l'invincibilità della macchina, e la persistenza del Mito tra le strette pulegge del sistema che non permette fughe verso l'alto
Toccante, intimo e filmato con complicità e pudore. Un ritratto di una bellezza stupefacente, capace di mostrare anche tutto quello che non si vede. In Panorama Dokumente
In Panorama un film che racconta di una terra avvelenata e di colpe dei padri, di figli che tornano a credere alla magia ancestrale del Sud e di interferenze parassitarie che si espandono
Il colpaccio di Berlinale Series è questa miniserie che Netflix fa partire il prossimo maggio, storia dei guai che sorgono intorno ad un jazz club parigino griffata Chazelle per i primi due episodi
Police è la storia di tre poliziotti che devono trasportare un detenuto all'aeroporto. Sembra fermarsi sulla soglia a guardare da lontano, ma evita di perdersi nel peccato. Berlinale Special
Tsai non ha bisogno di parole per farci sentire le cose. A riprova della cristallina purezza di un cinema "muto" che lavora sulle immagini e scolpisce lo spazio con il tempo. In concorso
In Concorso Panh rilancia sul suo abituale impianto narrativo e formale tra poesia e footage, con un esperimento in split screen trino per confinare l'orrore del Novecento tra le barre degli schermi
Quattro storie apparentemente indipendenti ma invece connesse, in un film politico limpido che ha l'impeto di un grido e, forse, nel finale, apre uno squarcio di speranza. In Concorso.
In Generation l'ennesima fulgida meraviglia firmata da Alexandre Rockwell, manifesto personalissimo e insieme militante di resistenza e orgoglio indipendente che riparte dal precedente Little Feet
Charlatan prende spunto dalla vita di Jan Mikolášek, un uomo singolare con una fama di miracoloso guaritore, vissuto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Berlinale Special
Berlin Alexanderplatz, riadattamento dell'omonimo romanzo di Döblin, abbonda di clichè, con una caratterizzazione dei personaggi eccessiva e carica di un'ambiguità da copione. Concorso
Il progetto DAU va oltre il singolo film: esperimento sociale, scientifico e artistico, modello di studio storico e comportamentale. Il cinema si perde nelle derive del controllo. In concorso
In Panorama Dokumente i due registi di Mister Universo girano forse la loro opera più diretta, in grado di farsi evocazione dei bassifondi malavitosi di Vienna negli anni '60 come fossimo in un noir
Un gran casino su tutti i fronti con Bardem che prende in mano il film riproponendo frammenti dei suoi personaggi di Mare dentro e Biutiful. Molta presunzione e solo fumo. In Concorso.
In Berlinale Series ritorna la contagiosa tenerezza degli script di Jason Segel, impegnato in una serie mindgame che nasconde sotto il puzzle pop l'abituale umana fragilità delle sue storie d'amore
Dopo il passaggio all'IDFA di Amsterdam approda alla Berlin Critics' Week - Woche der Kritik il doc che tra intimità e training racconta vita e disciplina dei monaci cristiani "guerrieri della luce"
Una storia di finzione raccontata come un documentario, fatta di attese e rivelazioni graduali. Lo sguardo della cineasta segue e protegge la protagonista in un film sobrio e intenso. In Concorso.
Il film gioca sullo slittamento continuo delle coordinate del cinema di periferia. Ma l'immaginazione non passa mai davvero nell'immagine, rimane tutta sulla carta, nella scrittura. Concorso
In Concorso Hong Sangsoo torna ancora alla Berlinale con una nuova riduzione ai minimi termini della macchina narrativa e formale, che svela e nasconde allo stesso tempo: basta saper (dove) guardare
Anche se sembra concedersi una pausa, Jia conserva la densità della sua prospettiva. E racconta di come si costruisce la narrazione di una vita, di una comunità, di una terra. Berlinale Special
In Concorso, Abel Ferrara traghetta definitivamente la cristologia fondativa del suo cinema verso il flusso cosmico della meditazione buddista che abita le sue visioni recenti con Willem Dafoe
Schwesterlein di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond parla di Lisa, una scrittrice di teatro che vedrà sconvolta la sua vita dopo l'insorgere della malattia del fratello gemello, Sven
Sogna di tornare a un mondo e a un cinema pre-digitale il nuovo film dei due cineasti francesi che rappresenta probabilmente l'esito più felice di tutta la loro filmografia. In Concorso.
Un cinema apparentemente educato, che svela poco a poco il suo sguardo brutale e alieno, per arrivare al cuore delle questioni politiche che attraversano il mondo. In concorso
Funny Face, inserito nella sezione Encounters della Berlinale, narra con le vicende di Saul e Zama il problema della speculazione edilizia, dentro una New York che fa da cornice alla loro love story
Affascinante e incompiuto, un film forse minore nell'opera di uno dei migliori cineasti tedeschi di oggi. La prova dei protagonisti è però notevole: Paula Beer e Franz Rogowski incantano. In Concors
Un film personale, divertente, toccante in cui entra in gioco la dimensione personale della vita del regista. Ma capace di proiettare soprattutto in un universo fantasy popolato da visioni.
Giovinezza e amori di un provinciale. Garrel gioca con le forme di un cinema che, forse, non c’è più, ma che per evocazione continua a tornare in vita. E a insistere sull'essenziale. In concorso.
In Forum, Luca Ferri chiude la trilogia iniziata con Dulcinea e proseguita con Pierino: dalla pellicola al vhs al digitale, il progresso tecnologico fallisce nell'aiutarci a salvare la traccia umana